Cuoio | Qualità, Caratteristiche, Pulizia | Abbigliamento

In questo articolo parliamo delle caratteristiche generali, degli usi e del processo produttivo del cuoio, analizzando la qualità dei diversi tipi di cuoio offerti dal mercato

Cuoio
Supervisione Scientifica a Cura del - Ultima revisione dell'articolo:

Che Cos'è

Cuoio è un termine generico usato per indicare qualsiasi tipo di pelle animale, con o senza pelo, che sia stata conciata per renderla imputrescibile.

La concia, quindi, trasforma la pelle animale in cuoio, impedendole di marcire.

Tuttavia, nel linguaggio comune si tende a usare il termine cuoio in riferimento a un tipo specifico di pelle animale conciata, piuttosto spesso, rigido e resistente all'usura. Se lo spessore è sottile si preferisce invece usare il termine pelle, mentre se si mantiene il pelo dell'animale si parla comunemente di pelliccia.

Ad ogni modo, se vogliamo essere rigorosi, la pelle conciata prende sempre il nome di cuoio indipendentemente dai prodotti chimici usati, dalle lavorazioni, dalle sue caratteristiche e dalla sua destinazione d'uso.

Il termine cuoio va utilizzato anche per la parte conciata di una pelle con pelo o da pellicceria.

Pelli Animali Utilizzate

La materia prima per la produzione del cuoio è la pelle animale grezza, tipicamente ottenuta come sottoprodotto della macellazione.

La principale tipologia di pelle animale processata è la bovina, che tradizionalmente rappresenta oltre due terzi della produzione complessiva. Seguono le pelli piccole, cioè le ovine (pecora - montone), le caprine, i vitelli; meno dell'1% delle pelli italiane si riferisce ai rettili, ai suini e ad altri animali.

A Cosa Serve

Il cuoio è utilizzato in numerosi ambiti, principalmente nell'abbigliamento e accessori (giacche, pantaloni, cinture, borse e calzature), nell'arredo (rivestimento di poltrone e divani), nel settore automobilistico (rivestimenti di sedili) e in vari manufatti.

Qualità del Cuoio

Il cuoio è un prodotto igienico e molto pratico: resiste all'usura, è impermeabile all'acqua ma, allo stesso tempo, lascia traspirare aria e sudore. Ha anche proprietà termoisolanti.

La qualità e il valore commerciale di una pelle grezza dipendono dalla specie, dall'età e dallo stato dell'animale, che a loro volta influenzano spessore, uniformità e presenza o meno di difetti.

Il cuoio può essere ottenuto da una pelle intera ma anche da una pelle che sia stata spaccata in strati o divisa prima o dopo la concia. A tal proposito vale la pena illustrare alcuni termini tecnici:

  • pieno fiore: questo termine indica che la pelle dell'animale non ha subìto levigazioni o lucidature profonde per rimuoverne le imperfezioni. Di conseguenza un cuoio a pieno fiore lascia intravedere il disegno o grana - caratterizzato dai pori e peculiare a ciascun animale - sulla superficie esterna;
  • lato fiore: è il lato esterno della pelle, quello più pregiato dal lato del pelo;
  • lato carne: la parte più interna e meno pregiata della pelle;
  • crosta: termine generico riferito agli strati inferiori al fiore, che non presentano ovviamente la grana.

In base al tipo di pelle animale utilizzato e alle lavorazioni a cui viene sottoposto, si ottengono vari prodotti, come:

  • nabuck: la pelle viene smerigliata dal lato fiore e non rifinita;
  • pelle scamosciata: la pelle viene smerigliata dal lato carne;
  • nappa: pelle a pieno fiore che non ha subìto levigazioni o lucidature profonde per rimuoverne le imperfezioni;
  • pura anilina: il fiore è completamente libero; non ha ricevuto alcuno strato di rifinizione al pigmento (tinture/vernici) ed è stato soltanto lucidato alla ruota di velluto. Ha quindi un aspetto estremamente naturale;
  • anilina: il fiore presenta soltanto un sottilissimo film trasparente, colorato a base di aniline o incolore, ma senza pigmenti.
    Le pelli pura anilina e anilina sono sinonimo di altissima qualità e valore perché solo pelli di primissima qualità e lavorate con cura possono prestarsi a questo tipo di articolo. Sono anche molto costose e molto delicate, perché praticamente prive di protezione verso gli agenti esterni;
  • semianilina: il cuoio è ricoperto da un film sottile che contiene poco pigmento in modo che il disegno naturale della grana, tipico dell'animale da cui proviene, sia ancora visibile e identificabile
  • coperto: il fiore è ricoperto da un film più o meno spesso ma contenente pigmenti. Il fiore non è più visibile e solo l'occhio esperto può identificare il tipo di animale da cui proviene.

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Come si Produce

Processo Conciario

L'industria conciaria si occupa di trasformare la pelle animale in cuoio, un materiale pregiato e versatile.

La cosiddetta concia (processo conciario) è una lavorazione molto complessa, costituita da un alternarsi di operazioni chimiche e meccaniche che portano alla conversione della pelle grezza in cuoio finito.

Grazie a questa lavorazione, la pelle grezza passa da uno stato putrescibile, di poca resistenza e di forma irregolare, ad uno stato in cui assume uno spessore pressoché costante e con caratteristiche quali imputrescibilità, buona flessibilità, elevata resistenza alla trazione e all'abrasione, e buona rifinizione estetica.

La concia è l'operazione principale di tutto il processo.

La concia consiste nell'impregnare le pelli con sostanze che si fissano irreversibilmente alle proteine della pelle stessa, bloccando ogni possibilità di attacco da parte di microorganismi

L'azione della concia è dovuta alla presenza di particolari sostanze chimiche o vegetali (tannini) che rendono la pelle imputrescibile (cioè non marcisce) e impermeabile, fissandosi irreversibilmente alle fibre di collagene.

Ulteriori operazioni meccaniche ne aumentano tenacità e resistenza, trasformandola in cuoio.

Tipi di Concia

Esistono molti agenti concianti ma i processi tuttora più comuni sono due:

  • concia al vegetale (al tannino);
  • concia minerale (essenzialmente al cromo);

La concia al tannino ha lo svantaggio di richiedere tempi molto lunghi (in media 5 giorni), ma ha un minore impatto ambientale. A seconda della miscela di tannini che viene usata si possono ottenere cuoi di diverse caratteristiche.

La concia al solfato basico di cromo (che è il sistema più utilizzato al mondo) produce pelli più morbide e leggere rispetto alla concia vegetale, ma il processo avviene in meno di 24 ore (da 3-6 ore per pelli piccole e sottili a un massimo di 20-24 ore per pelli bovine pesanti). Questo tipo di concia ha un maggiore impatto ambientale, in quanto non tutto il cromo è recuperabile.

Si valuta che circa l'80-90% di tutti i cuoi prodotti nel mondo siano conciati al cromo.

Tra gli altri tipi di concia (all'alluminio, allo zirconio, alle aldeidi ecc.), segnaliamo la concia all'olio, che tipicamente avviene con oli marini (come l'olio di fegato di merluzzo) o comunque ad alto contenuto di acidi grassi polinsaturi.

La concia all'olio permette di ottenere un cuoio con caratteristiche nettamente diverse da quelle degli altri tipi di concia. Questo cuoio denominato "chamois" molto soffice, elastico e capace di assorbire elevate quantità di acqua (tipo spugna), ma di cederla mediante strizzatura. Si usa per confezionare confezioni per la pulizia di lenti e panni per il lavaggio di auto (la cosiddetta "pelle di daino", data l'elevatissima capacità di assorbire l'acqua).

Prezzo e Offerte

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