Tabagismo

Tabagismo

Definizione di Tabagismo

Il tabagismo è l'atto di bruciare le foglie di tabacco e inalarne i fumi che ne derivano, per una forma di dipendenza e per piacere.
In un linguaggio più semplice, il tabagismo è l'abitudine di fumare tabacco in maniera costante e prolungata.
I metodi per fumare tabacco vanno dalle comuni sigarette, ai sigari, alla pipa ecc.
Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l'abitudine al consumo di tabacco detiene due tragici primati: rappresenta la seconda causa di morte al mondo e la prima causa di morte evitabile (sempre al mondo).

STORIA DEL TABAGISMO E SUA DIFFUSIONE

L'introduzione del tabacco in Europa avvenne soltanto dopo la scoperta dell'America, nel 1492, da parte di Cristoforo Colombo. Secondo le descrizioni dell'epoca (comprese quelle del navigatore genovese), infatti, i Nativi Americani erano consumatori abitudinari di tabacco, le cui piante crescevano rigogliose dal Nord al Sud-America.
Un personaggio cardine della diffusione del tabacco nel Continente Europeo fu il francese Jean Nicot, il quale fece scoprire l'esistenza della suddetta pianta alla Francia nel 1560.
Dalla Francia, l'utilizzo e la conoscenza del tabacco si espanse pian piano in tutti gli altri Paesi dell'Europa (Inghilterra e Spagna in primis), non senza qualche paura e timore.
Nel Seicento, Stati come la Svezia e l'Austria contavano tantissimi fumatori di tabacco; altri come la Svizzera proibivano di fumare.
Le prime industrie per la lavorazione del tabacco risalgono alla prima metà del Settecento (1730) e avevano sede in America. Da questo momento in poi, l'attività industriale legata al tabacco cominciò a espandersi sempre più, giungendo anche in Europa, in particolare in Inghilterra.
Un personaggio molto importante per la commercializzazione delle prime sigarette fu James Buchanan Duke, originario di New York. Duke fondò una compagnia per la lavorazione del tabacco tra le più potenti negli Stati Uniti e che invase anche il mercato inglese.
Nel Novecento, il consumo di sigarette diventò assai diffuso. Si pensi che diverse Nazioni partecipanti alla Prima Guerra Mondiale rifornivano i propri soldati di razioni di sigarette, alla pari di vettovaglie ed equipaggiamento bellico.
I primi report relativi all'incidenza del consumo di tabacco sulla comparsa del tumore al polmone sono datati attorno al 1930-1940. Particolarmente curiosa fu la compagna anti-fumo, promossa dal regime Nazista attorno alla fine degli anni '30 del Novecento: poiché il III Reich spendeva troppi soldi per curare le patologie dovute al fumo, Hitler e i suoi consiglieri decisero di abolirne il consumo.