Insulino Resistenza | Cos'è? Cause e Rimedi Efficaci

In questo articolo parliamo della Resistenza all'Insulina, spiegando Cos'è, i suoi Sintomi, le sue Cause e le Complicanze associate. Esami per identificarla e Trattamenti Efficaci per Aumentare la Sensibilità all'Insulina

Insulinoresistenza
Supervisione Scientifica a Cura del Dottor Gilles Ferraresi - Ultima revisione dell'articolo:

Che Cos'è

L'insulinoresistenza (o resistenza all'insulina) è una condizione in cui le cellule e i tessuti diventano scarsamente sensibili all'azione dell'insulina.

Nella maggior parte delle persone "sane", l'insulino-resistenza è causata da due fattori: eccesso di cibo e mancanza di attività fisica.

In un certo senso, l'insulinoresistenza può essere considerata l'anticamera del diabete di tipo 2.

I diabetici di tipo 2 sono generalmente insulino-resistenti, ma non tutti i soggetti con resistenza all'insulina sono diabetici.

Per quanto detto, nelle sue fasi iniziali l'insulinoresistenza è una condizione reversibile. Tuttavia, se trascurata, evolve quasi sempre in diabete.

Di solito, quando le persone perdono peso, la loro resistenza all'insulina diminuisce.

Quanto è Comune?

La resistenza all'insulina è piuttosto comune.

Si stima che oltre il 32,2% della popolazione degli Stati Uniti potrebbe essere insulinoresistente 1.

In base ai criteri diagnostici usati per identificarla, la suddetta percentuale può salire al 44% nelle donne obese e a oltre l'80% in alcuni gruppi di pazienti. Inoltre, circa il 33% dei bambini e degli adolescenti obesi presenta un certo grado di resistenza all'insulina 1, 2, 3.

L'insulinoresistenza è la causa principale del diabete di tipo 2, che colpisce più del 6% della popolazione mondiale, il 15% dei soggetti di età compresa tra 50 e 69 anni, e il 22% delle persone con più di 70 anni 4.

Insulina e Glicemia

L'insulina è l'ormone necessario affinché il glucosio passi dal sangue alle cellule della maggior parte dei tessuti dell'organismo.

Se le cellule non rispondono adeguatamente all'insulina, il glucosio fatica a entrare al loro interno e si accumula nel sangue.

Di conseguenza, le concentrazioni ematiche di glucosio aumentano, con comparsa di iperglicemia.

L'iperglicemia cronica, che è il reperto tipico del diabete, espone l'organismo a severe complicanze, che lentamente - nel corso degli anni - compromettono gravemente la salute del soggetto.

Iperinsulinemia

Se l'insulina non agisce adeguatamente sulle cellule e la glicemia sale di conseguenza, l'organismo cerca di compensare aumentando la secrezione di insulina.

Un aumento dell'insulina nel sangue è chiamato iperinsulinemia.

L'iperinsulinismo è un reperto tipico dell'insulinoresistenza di recente insorgenza.

Quando il pancreas secerne più insulina del normale, nel tentativo di mantenere in equilibrio la glicemia, tende ad affaticarsi. Nel tempo, quindi, si sviluppa tipicamente un esaurimento funzionale dell'organo.

In pratica, il pancreas, affaticato dal troppo lavoro, non riesce più a sostenere l'elevata secrezione di insulina necessaria per il controllo glicemico. Di conseguenza, la glicemia sale ulteriormente e si sfocia nel diabete conclamato.

La resistenza all'insulina è fortemente associata alle malattie cardiache, che rappresentano la principale causa di morte in tutto il mondo 5. E' stato calcolato che le persone con insulino-resistenza o sindrome metabolica hanno un rischio fino al 93% più alto di sviluppare malattie cardiache 6.

Cause

Tra le cause più comuni di insulino resistenza possiamo citare:

  • Mangiare troppo
  • Mangiare male (eccesso di zuccheri semplici, carenza di vegetali freschi)
  • Sedentarietà
  • Obesità
  • Stress psicologico cronico
  • Privazione del sonno cronica
  • Gravidanza.

Sebbene la resistenza all'insulina sia più comune tra i soggetti con eccesso di peso, anche le persone con peso basso o normale possono svilupparla.

La PCOS (sindrome dell'ovaio policistico) è un disturbo relativamente comune, che colpisce fino al 10% delle donne tra i 12 ei 45 anni. Si accompagna spesso a insulino-resistenza.

Anche lo stress ossidativo e l'infiammazione nel corpo possono ridurre la sensibilità delle cellule all'insulina 7, 8.

Inoltre, vari fattori genetici e sociali possono favorirne la comparsa. I popoli neri, ispanici e asiatici sono particolarmente a rischio di insulino-resistenza 9, 10, 11.

Sovrappeso e Insulinoresistenza

Mangiare troppo ed essere fisicamente inattivi favorisce l'accumulo di grasso nel fegato e nei muscoli, il che rende questi tessuti meno sensibili all'insulina 12.

Ad esempio, in una revisione della letteratura, è stato suggerito che la resistenza all'insulina risulta direttamente correlata alla steatosi epatica non alcolica (condizione nota come "fegato grasso") 13, 14.

Numerosi studi suggeriscono che livelli elevati di acidi grassi liberi nel sangue (FFA) sono associati alla resistenza all'insulina 15, 16, 17, 18, 19. Ancora una volta, la causa principale dell'aumento degli acidi grassi liberi nel sangue è l'assunzione di troppe calorie.

Inoltre, avere bassi livelli di colesterolo HDL (buono) e alti livelli di trigliceridi nel sangue è spesso associato a insulinoresistenza 2.

Secondo una teoria si tratterebbe di un circolo vizioso. In pratica, a causa della resistenza all'insulina, i livelli di glucosio nelle cellule sono bassi. Di conseguenza, il cervello riceve segnali di scarsità energetica e spinge il soggetto alla ricerca di cibo. I successivi pasti alimentano quindi l'iperglicemia e il sovrappeso 20.

In linea con questa teoria, si ritiene che la resistenza all'insulina promuova la fame.

Esami e Diagnosi

La diagnosi di insulino resistenza può essere posta valutando i livelli di glicemia e insulina a digiuno.

L'indice HOMA-IR è una misura importante della resistenza all'insulina. Non viene misurato direttamente nel sangue, ma viene calcolato attraverso i livelli glicemici e insulinemici a digiuno.

Esistono anche degli esami che misurano l'omeostasi glicemica in modo diretto, come un test di tolleranza al glucosio orale, ma questo esame richiede diverse ore.

Rimedi Non Farmacologici

L'approccio migliore per diminuire la resistenza all'insulina è rendere il proprio stile di vita più salutare.

I due passaggi più importanti da seguire sono 21, 12:

  • Migliorare la propria alimentazione: ridurre la quantità di calorie complessive e mangiare più fibre e meno carboidrati semplici o raffinati;
  • Diventare fisicamente attivi: fare molto esercizio fisico e pause attive regolari dopo una seduta prolungata.

Perdita di peso

È stato dimostrato che la perdita di peso nelle persone in sovrappeso migliora la sensibilità all'insulina 22.

È possibile perdere peso mangiando meno, cioè assumendo meno calorie 23, 24, 25. Tuttavia, le calorie non sono tutte uguali e spesso non si tratta soltanto di mangiare meno, ma di mangiare meglio.

In breve, si consiglia di:

  • Seguire una dieta basata principalmente su cibi integrali e non trasformati. In uno studio su quasi 5.500 persone, coloro che mangiavano più cereali integrali avevano una minore resistenza all'insulina, meno infiammazioni e minori possibilità di contrarre il diabete 26.
  • Limitare al massimo gli zuccheri aggiunti e gli alimenti trasformati. Un'elevata assunzione di fruttosio (dallo zucchero aggiunto, non dalla frutta) è stata collegata all'insulino-resistenza sia nei ratti che nell'uomo 27, 28, 29.
  • Limitare i carboidrati totali, anche se integrali. Le diete a basso contenuto di carboidrati possono combattere la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2, in parte anche grazie a una ridotta resistenza all'insulina 30, 31, 32, 33, 34.
  • Mangiare almeno 4-5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Un elevato apporto di fibre alimentari (> 25 g/die nelle donne e >38 g/die negli uomini) è stato costantemente associato a una riduzione del rischio del 20-30% di sviluppare il diabete di tipo 2 35, 36, 37.
  • Assumere frutta secca a guscio e pesce grasso: gli omega-3 possono ridurre la resistenza all'insulina e abbassare i trigliceridi nel sangue 38, 39.

Per approfondimenti, consigliamo la lettura degli articoli:

Esercizio

L'attività fisica può essere il modo più semplice per migliorare la sensibilità all'insulina. I suoi effetti sono quasi immediati 40, 41.

Secondo una meta-analisi di 11 studi su 846 diabetici, l'esercizio fisico è stato efficace nel diminuire i livelli di insulina e abbassare la resistenza all'insulina 42.

Secondo uno studio su 1.229 persone, l'attività fisica nel tempo libero è utile per ridurre i marker di insulino-resistenza, mentre le attività fisiche professionali e domestiche non lo sono. Faticosi esercizi eccentrici come la corsa in discesa fanno più male che bene 43.

Riposo adeguato

Alcune prove suggeriscono che un sonno qualitativamente o quantitativamente insufficiente causa insulino-resistenza 44.

In uno studio su 245 studenti delle scuole superiori, un sonno più breve è stato associato a un HOMA-IR più alto 45.

Allo stesso modo, in 280 adolescenti, una scarsa qualità del sonno era correlata a un HOMA-IR superiore 46.

Ridurre lo stress

La ricerca suggerisce che qualsiasi attività che aiuta a rilassarsi e riduce i livelli di cortisolo può avere un effetto benefico sui livelli di insulina.

Diversi studi hanno ad esempio scoperto che le tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione possono avere effetti benefici sulla resistenza all'insulina 47, 48, 49.

Integratori e Alimenti Funzionali

I seguenti alimenti, spezie o integratori hanno contribuito a ridurre la resistenza all'insulina in studi limitati:

Per approfondimenti sugli integratori utili per abbassare la glicemia, leggi: Come Abbassare la Glicemia | Migliori Consigli

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