Emoglobina Glicata 2019 | Cos'è? Valori Normali | Come Abbassarla?

In questo articolo parliamo di Emoglobina Glicata, del suo significato, della sua utilità e della sua importanza per i Diabetici. Scoprirai quali sono i suoi valori normali, i rischi di valori troppo alti e le strategie per un miglior controllo glicemico

Emoglobina Glicata 2019 | Cos'è? Valori Normali | Come Abbassarla? Ultima modifica dell'articolo: 01/09/2019

Che Cos'è

L'emoglobina glicata (o emoglobina glicosilata) è un esame del sangue che permette di stimare i valori medi di glicemia negli ultimi 2-3 mesi.

Il valore dell'emoglobina glicata viene solitamente riportato in termini percentuali.

  • Se la percentuale di emoglobina glicata è più alta, lo sono stati anche i livelli medi di glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
  • Pertanto, a un maggiore livello di emoglobina glicata corrisponde un più alto rischio di diabete e/o delle sue complicanze.
  • Nelle persone sane, i valori di emoglobina glicata dovrebbero essere inferiori al 5,7% (con valori ottimali intorno al 5%)
  • Nei diabetici, sono ottimali valori di emoglobina glicata inferiori al 6,5 - 7%.

Conoscere i valori di emoglobina glicata è quindi molto importante per le persone affette da diabete, poiché all'aumentare dei suoi valori aumenta anche il rischio di complicanze micro- e macro-vascolari del diabete.

In altri termini, in caso di diabete, l'emoglobina glicata mostra se il trattamento funziona e quanto bene si sta gestendo la condizione.

La misura dell'emoglobina glicata può essere utilizzata anche per la diagnosi di diabete e per valutare la probabilità che il paziente sviluppi il diabete negli anni futuri.

NOTA:

  • Nei referti di laboratorio, l'emoglobina glicata può anche essere indicata con le sigle HbA1c, A1C, HgbA1c, HbA1c o Hb1c, o essere espressa anche come mmol/mol.

Cos'è e come si Forma

L'emoglobina è una proteina presente all'interno dei globuli rossi, deputata al trasporto dell'ossigeno nel sangue.

Il glucosio presente nel sangue è in grado di legarsi all'emoglobina (si lega in modo non enzimatico alla valina N-terminale della catena B dell'emoglobina A). Tale legame determina un riarrangiamento irreversibile della molecola emoglobinica, trasformandola in emoglobina glicata.

Più alta è la concentrazione di glucosio nel sangue, maggiore è la quantità di emoglobina glicata.

Cosa Misura

Una volta prodotta, l'emoglobina glicata rimane legata ai globuli rossi per tutta la durata della vita degli stessi; pertanto, l'HbA1c rappresenta un indicatore della concentrazione media della glicemia nei 2-4 mesi precedenti.

In particolare: 1

  • la glicemia media del mese precedente il prelievo pesa per circa il 50% sul risultato dell'HbA1c;
  • la glicemia media dei 2 mesi precedenti pesa per un altro 25%;
  • la glicemia media dei 3-4 mesi precedenti pesa per il rimanente 25%.

Differenze rispetto alla glicemia

  • La glicemia è estremamente variabile durante il giorno, variando ad esempio in relazione ai pasti, ai livelli di attività fisica e persino in base ai livelli ormonali; alcune persone, ad esempio, potrebbero avere elevati livelli di glucosio nelle ore centrali del sonno senza mai rendersene conto.
  • Poiché la misurazione della glicemia esprime la concentrazione di glucosio nel sangue in un preciso momento, una singola misurazione risulta poco indicativa del controllo globale della glicemia; in altre parole, una glicemia a digiuno elevata ma ancora nei limiti di normalità potrebbe non escludere la presenza di diabete di tipo 2, e viceversa.
  • Al contrario, la misurazione dell'emoglobina glicata permette di stimare la glicemia media di un lungo periodo, risultando quindi più affidabile sia nel monitoraggio che nella diagnosi di diabete.

Inoltre, a differenza della glicemia, i valori di emoglobina glicata:

  • presentano una minore variabilità biologica intra-individuale;
  • non sono correlati al digiuno temporaneo e possono essere misurati in qualsiasi momento della giornata, anche subito dopo un pasto;
  • non sono influenzati da tutti quei fattori che possono determinare sbalzi acuti della glicemia (iperglicemie da stress, incluse quelle legate al semplice stress da prelievo);
  • sono maggiormente correlati al rischio di sviluppare le complicanze del diabete;

Perché si Misura?

Importanza per le Persone Diabetiche

Il dosaggio dell'emoglobina glicata è un esame molto importante per le persone diabetiche, poiché valori elevati di emoglobina glicata aumentano il rischio di complicanze del diabete.

Ogni aumento dell'1% nell'HbA1c è associato a un aumento della glicemia media di circa 30 mg/dl.

Pertanto, attraverso i livelli di emoglobina il medico può:

  • valutare il controllo glicemico
  • effettuare eventualmente delle scelte terapeutiche mirate per migliorarlo;
  • stabilire un valore target di HbA1c per il successivo controllo.

Quanto spesso misurarla?

L'emoglobina glicata viene normalmente misurata ogni 2-6 mesi, in base al controllo glicemico del paziente.

Le raccomandazioni dell'American Diabetes Association consigliano di misurarla:

  • 2 volte all'anno in pazienti in controllo metabolico stabile e che abbiano raggiunto i target terapeutici;
  • più frequentemente per i pazienti in controllo instabile.

Nel diabete gestazionale e in casi particolari le determinazioni possono essere fatte anche a distanza di due mesi.

Emoglobina Glicata e Diagnosi di Diabete

Nel 2010 Comitato di Esperti ADA/EASD/IDF ha stabilito che:

  • valori di emoglobina glicata pari o superiori al 6,5% (≥ 48 mmol/mol) possono essere utilizzati come criterio per la diagnosi di diabete, se confermati in almeno due occasioni successive

Valori Normali

  • Per le persone sane, i valori di emoglobina glicata dovrebbero essere inferiori al 5,7%, con valori ottimali intorno al 5%;
  • Per le persone diabetiche, i valori di emoglobina glicata ideali dovrebbero essere inferiori al 7% (secondo le raccomandazioni dell'American Diabetes Association - ADA) oppure al 6,5% secondo altre fonti (come la International Diabetes Federation - IDF)

NOTA: come riferimento, se l'HbA1c è costantemente superiore all'8% è opportuno che il trattamento terapeutico debba essere prontamente rivalutato.

Rapporto tra Valori di Emoglobina Glicata e Glicemia Media
Valore di Emoglobina Glicata (%) Corrispondente valore di Emoglobina Media (mg/dL)
5 97 (76-120)
6 126 (100-152)
7 154 (123-185)
8 183 (147-217)
9 212 (170-249)
10 240 (193-282)
11 269 (217-314)
12 298 (240-347)
13 326 (260-380)
14 355 (290-410)
15 384 (310-440)
16 413 (330-480)
17 441 (460-510)
18 470 (380-540)
19 499 (410-570)
Valori di Emoglobina Glicata e Diagnosi di Diabete
Valore di Emoglobina Glicata Diagnosi
<5,7% Normale
5,7-6,4% Prediabete*
> 6,5% Diabete

* Avere il prediabete espone il soggetto al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 entro 10 anni; tuttavia, in questa fase, è possibile prendere provvedimenti per prevenire o ritardare lo sviluppo del diabete.

Emoglobina Glicata Alta

Cause

Alti livelli di emoglobina glicata sono causati da un cattivo controllo glicemico negli ultimi 2-4 mesi.

I suoi valori aumentano all'aumentare della glicemia media durante tale periodo.

Per i soggetti diabetici o prediabetici, valori di emoglobina glicata in aumento potrebbero indicare la necessità di iniziare con i farmaci o modificare la terapia che si sta già assumendo.

Perché è Importante Abbassarla

Livelli elevati di emoglobina glicata sono indicativi di un diabete non controllato, e si associano a un aumento del rischio delle seguenti condizioni:

  • malattie cardiovascolari, come ictus e infarto;
  • malattie renali;
  • danno ai nervi;
  • danni agli occhi, che possono causare cecità;
  • intorpidimento, formicolio e mancanza di sensibilità ai piedi a causa di danni ai nervi;
  • guarigione più lenta delle ferite e delle infezioni.

Come Abbassarla

Soprattutto nei soggetti con diabete di tipo 2 agli esordi, piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza, e persino mettere il diabete in remissione.

Le strategie più efficaci in tal senso sono:

  • perdere qualche chilo, quando il peso è in eccesso;
  • iniziare un programma di esercizio fisico;
  • evitare o imparare a gestire periodi di elevato stress;
  • seguire una dieta sana.

Se si riceve una diagnosi di prediabete o diabete, il medico può prescrivere un monitor domestico per consentire di misurare il proprio livello di glicemia nel sangue, imparando a capire in autonomia come i pasti e le altre attività quotidiane impattano sui valori glicemici.

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Il medico potrà anche fornire delle indicazioni dietetiche adeguate, ad esempio:

  • monitorare quanti carboidrati si mangiano in ogni pasto, utilizzando specifiche tabelle di riferimento.
    La maggior parte delle persone ha bisogno di circa 45-60 grammi di carboidrati per i pasti principali e di circa 15-30 grammi per ogni spuntino.
    Alcuni studi indicano che questi accorgimenti possono aiutare a pianificare i pasti in modo appropriato, il che può migliorare ulteriormente il controllo della glicemia 2, 3

"Trucchetti" per abbassare la Glicemia attraverso la Dieta

  • Aumentare l'apporto di fibra solubile. Ci sono due tipi di fibra: insolubile e solubile. Sebbene entrambi siano importanti, la fibra solubile ha dimostrato di abbassare i livelli di zucchero nel sangue 4, 5, 6.
    Ricche fonti di fibra solubile sono rappresentate da avena, semi di psillio, pectina (che abbonda nella buccia delle mele), alginati e carragenine (entrambi presenti nelle alghe)
  • Bere molta acqua e mantenersi ben idratati: uno studio osservazionale 14 ha dimostrato che coloro che hanno bevuto più acqua avevano un rischio più basso di sviluppare alti livelli di zucchero nel sangue.
    Bere acqua mantiene correttamente idratato il sangue e l'intero organismo, abbassa i livelli di zucchero nel sangue e riduce il rischio di diabete 15, 16, 17, 18.
    Da evitare invece le bevande zuccherate, in quanto aumentano la glicemia, favoriscono l'aumento di peso e aumentano il rischio di diabete 19, 20.
  • Controllare lo stress. Le situazioni fortemente stressanti determinano un aumento di alcuni ormoni, come glucagone e cortisolo, che fanno aumentare i livelli di zucchero nel sangue.
    Uno studio ha dimostrato che l'esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di zucchero nel sangue negli studenti 21.
    Esercizi e metodi di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono anche correggere i problemi di secrezione dell'insulina nel diabete cronico 22, 23, 24, 25.
  • Dormire il necessario: Le cattive abitudini del sonno e la mancanza di riposo influenzano anche i livelli di zucchero nel sangue e la sensibilità all'insulina. Possono aumentare l'appetito e promuovere l'aumento di peso 26, 27.
    La privazione di sonno diminuisce il rilascio di ormone della crescita e aumenta i livelli di cortisolo. Entrambi questi ormoni svolgono un ruolo importante nel controllo della glicemia.
  • Aceto di mele: se ti piace, usalo. Abbiamo già accennato come l'aggiunta di aceto o succo di limone a un pasto possa ridurre l'indice glicemico del pasto.
    Si ritiene che l'aceto promuova bassi livelli glicemici a digiuno, possibilmente diminuendo la produzione di glucosio da parte del fegato o aumentandone l'uso da parte delle cellule 28, 29.
    Inoltre, gli studi dimostrano che l'aceto influenza in modo significativo la risposta del corpo agli zuccheri e migliora la sensibilità all'insulina 30, 31, 32, 33, 34.
  • Ridurre il peso corporeo, se in eccesso. Anche una "semplice" riduzione del 7% del peso corporeo in eccesso può ridurre il rischio di sviluppare il diabete fino al 58% e sembra funzionare anche meglio dei farmaci 35
  • Preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se sei sicuro della loro provenienza biologica).
    L'indice glicemico della frutta aumenta in maniera significativa con la maturazione, mentre la buccia ne diminuisce l'indice glicemico grazie all'alto contenuto di fibre.
    Un ampio studio del 2013 36 ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2.
    Lo studio ha anche evidenziato come l'elevato consumo di succhi di frutta sia associato a un aumentato rischio di diabete.
  • Preferire l'avena ad altri cereali. Nonostante l'indice glicemico elevato e l'alto carico glicemico, l'avena è una ricca fonte di fibre solubili.
    Questa revisione sistemica 37, analizzando i dati di quattordici studi controllati e di due studi osservazionali non controllati, ha concluso che il consumo di avena in pazienti diabetici di tipo 2 riduce significativamente i valori di glicemia a digiuno (riduzione media -7mg/dl).
  • Legumi e Frutta secca oleosa (noci, nocciole, mandorle ecc.).
    Uno studio del 2012 38 ha rilevato che l'incorporazione di legumi nella dieta ha migliorato il controllo glicemico e ridotto il rischio di malattia coronarica nelle persone con diabete di tipo 2.
    Una revisione sistematica del 2014 39 ha concluso che mangiare frutta a guscio potrebbe aiutare le persone con diabete
  • Yogurt e Aglio. Gli autori di una meta-analisi del 2014 40 hanno concluso che lo yogurt può essere l'unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete. Hanno anche notato che altri prodotti lattiero-caseari non sembrano aumentare il rischio di una persona.
    In uno studio del 2013 41, 60 persone con diabete di tipo 2 e obesità hanno assunto metformina da sola o una combinazione di metformina e aglio due volte al giorno dopo i pasti per 12 settimane. Le persone che hanno assunto metformina e aglio hanno avuto una riduzione più significativa dei loro livelli di zucchero nel sangue a digiuno e post-pasto.
  • Utilizzare dei rimedi naturali, se il medico lo ritiene utile. Alcune sostanze naturali, perlopiù disponibili come integratori alimentari, possono aiutare nel controllo della glicemia migliorando i valori di emoglobina glicata; tra questi si ricordano i semi di fieno greco, la berberina, la cannella, il cromo picolinato, il ginseng e l'acido alfa lipoico.
    L'utilizzo di questi integratori alimentari deve avvenire su specifico suggerimento e controllo specialistico, quindi soltanto nei casi in cui il medico lo ritenga necessario.

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