Carenza di Ferro 2019 | Cause e Sintomi | Cosa Mangiare e Rimedi

In questo articolo parliamo della Carenza di Ferro, delle Possibili Cause e dei suoi Sintomi nell'Adulto e nel Bambino. Quali Esami per la Diagnosi? Informazioni sulla Dieta, su Cosa Mangiare e sull'Uso Corretto di Farmaci e Integratori di Ferro

Carenza di Ferro 2019 | Cause e Sintomi | Cosa Mangiare e Rimedi

Che Cos'è

La carenza di ferro è la carenza nutrizionale più comune al mondo.

Colpisce principalmente i bambini, le donne in età fertile, le donne incinte, i donatori di sangue frequenti e le persone con determinate condizioni mediche.

Tra le cause comuni di carenza di ferro ricordiamo:

  • l'assunzione inadeguata di ferro a causa di una dieta povera o restrittiva,
  • le malattie intestinali,
  • un aumentato fabbisogno di ferro durante la gravidanza o l'attività fisica di durata,
  • le perdite di sangue durante i periodi mestruali,
  • le varie cause di sanguinamento interno.

Qualunque sia la causa, la carenza di ferro può provocare spiacevoli sintomi, che possono influire negativamente sulla qualità della vita.

Questi sintomi includono scarsa concentrazione e produttività lavorativa, facile affaticamento e palpitazioni.

Funzioni del Ferro

Il ferro è un componente essenziale di centinaia di proteine ed enzimi che supportano funzioni biologiche essenziali, come:

  • il trasporto di ossigeno (affidato ad emoglobina e mioglobina),
  • la produzione di energia
  • la sintesi del DNA.

L'anemia da carenza di ferro si verifica quando le riserve di ferro nel corpo sono così basse che la sintesi dell'emoglobina e la formazione dei globuli rossi sono gravemente compromesse.

Cause

Ci sono molte possibili cause per le quali una persona può sviluppare una carenza di ferro. Vediamo nel dettaglio le più comuni.

Assunzione inadeguata di ferro

Assumere troppo poco ferro con la dieta per lunghi periodi di tempo può causare una carenza di questo minerale.

A livello generale:

  • gli alimenti più ricchi di ferro includono fegato e frattaglie, selvaggina, molluschi e manzo;
  • i cereali, i prodotti a base di cereali e i legumi contengono livelli di ferro da moderati a elevati;
  • le scarse fonti di ferro includono il latte e i latticini, mentre suino, pollame e verdure verdi contengono concentrazioni intermedie.

Poiché il ferro è essenziale durante i periodi di rapida crescita e sviluppo, le donne incinte e i bambini possono aver bisogno di alimenti ricchi di ferro nella loro dieta.

Esistono Carenze di Ferro nei Vegani?

  • E' opinione comune che i vegetariani e i vegani siano più inclini a carenza di ferro.
  • Tuttavia, almeno in termini quantitativi, anche gli alimenti vegetali sono una buona fonte di ferro; gli studi hanno ad esempio dimostrato che le diete vegetariane e vegane contengono altrettanto ferro, se non di più, rispetto alle diete contenenti carne 1, 2, 3.
  • Sebbene i vegetariani possano consumare tanto ferro quanto i non-vegetariani, una revisione della letteratura scientifica ha rilevato come la popolazione vegetariana sia a maggior rischio di carenza 4.
  • Tale rischio deriva dal fatto che la dieta vegetariana e quella vegana apportano principalmente ferro non EME, che è assorbito in misura nettamente inferiore rispetto alla forma EME nei prodotti animali 5.
  • È generalmente raccomandato che i vegetariani moltiplichino il consumo di ferro raccomandato di 1,8 volte per compensare il ridotto assorbimento 6.
  • Nelle diete vegetariane e vegane, l'assorbimento del ferro può essere ottimizzato includendo vegetali ricchi di vitamina C durante i pasti 7.

Incapacità di assorbire il ferro

Alcuni disturbi o interventi chirurgici che interessano lo stomaco e l'intestino possono diminuire la capacità di assorbire il ferro alimentare.

In questi casi, anche se la dieta è abbastanza ricca può comunque svilupparsi una carenza di ferro.

Cos'è l'Epcidina?

L'epcidina è l'ormone che regola il metabolismo del ferro. L'epcidina è responsabile della soppressione fisiologica dell'assorbimento intestinale del ferro:

  • blocca l'assorbimento di ferro nella dieta,
  • promuove il sequestro del ferro cellulare,
  • riduce la biodisponibilità del ferro.

L'espressione di epcidina aumenta quando le riserve di ferro corporeo sono sufficienti e si riduce nella carenza di ferro.

Tra gli individui più esposti al rischio di uno scarso assorbimento di ferro rientrano quelli che soffrono di:

  • Celiachia: la malattia celiaca è una malattia autoimmune, la cui incidenza è stimata nell'1% della popolazione.
    Quando le persone celiache consumano cibo o prodotti contenenti glutine, la risposta del sistema immunitario danneggia la mucosa intestinale; questo danno può causare malassorbimento di ferro e altri nutrienti, provocando anemia sideropenica.
  • Gastrite atrofica: questa condizione è associata alla presenza di anticorpi diretti verso le cellule dello stomaco ed è implicata nell'anemia perniciosa.
    La gastrite atrofica compromette simultaneamente l'assorbimento sia della vitamina B12 che del ferro.
  • Infezione da Helicobacter pylori: è associata ad anemia da carenza di ferro, specialmente nei bambini, anche in assenza di sanguinamento gastrointestinale.
    Inoltre, l'infezione da Helicobacter pylori può avere un ruolo nella patogenesi della gastrite atrofica.
  • Malattie infiammatorie intestinali (IBD): l'anemia da carenza di ferro è comunemente riportata tra i pazienti con IBD (es. Colite ulcerosa, morbo di Crohn), probabilmente a causa dell'assorbimento intestinale alterato e della perdita di sangue dalla mucosa ulcerata.
  • Chirurgia bariatrica (es. bypass gastrico): alcuni tipi di bypass gastrico aumentano il rischio di carenza di ferro causando malassorbimento generalizzato.
  • Malattie Croniche: l'infiammazione acuta e cronica può portare a concentrazioni circolanti anormalmente basse di ferro e allo sviluppo di anemia.
    Questo tipo di anemia infiammatoria, noto anche come anemia di malattia cronica (ACD), è comunemente osservata nei disturbi infiammatori, cancro, malattie critiche, traumi, infezioni croniche e infestazioni parassitarie.
    Si pensa che l'anemia si sviluppi perché l'assorbimento del ferro da parte della dieta e la mobilizzazione del ferro dalle riserve corporee sono inibiti dall'up-regolazione dell'epcidina indotta dall'infiammazione.
  • Obesità: un'associazione inversa tra peso corporeo e stato del ferro è stata riportata in diversi studi osservazionali su bambini e adulti.
    Anche in questo caso, la maggiore espressione di epcidina nelle persone obese compromette l'assorbimento del ferro.
    La perdita di peso potrebbe quindi ridurre la concentrazione sierica di epcidina e migliorare lo stato del ferro negli individui obesi.

Gravidanza e perdita di sangue dovuta alle mestruazioni

Un sanguinamento mestruale troppo abbondante e la perdita di sangue durante il parto sono le cause più comuni di anemia da carenza di ferro nelle donne in età fertile.

Già durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro cresce significativamente a causa dell'aumentato utilizzo di ferro da parte del feto in via di sviluppo e della placenta, e a causa dall'espansione del volume di sangue materno.

L'uso di contraccettivi orali diminuisce le perdite di sangue mestruale ed è quindi associato a un miglioramento dello stato del ferro rispetto ai dispositivi intrauterini (spirale di rame).

Emorragia interna e altre perdite di sangue croniche

Alcune condizioni mediche causano emorragie interne, che possono portare ad anemia da carenza di ferro.

Gli esempi più comuni includono l'ulcera dello stomaco, i polipi benigni nel colon e il cancro del colon.

L'uso frequente di farmaci antidolorifici, come l'aspirina, può causare sanguinamento nello stomaco.

Nei Paesi in via di sviluppo, le infestazioni parassitarie intestinali sono una causa comune di perdita di sangue cronica e carenza di ferro.

Anche gli individui che donano sangue frequentemente, in particolare le donne con mestruazioni, possono aver bisogno di aumentare l'apporto di ferro per prevenire specifiche carenze; indicativamente, ogni 500 ml di sangue donato si perdono tra 200 e 250 mg di ferro.

Endometriosi

Se una donna soffre di endometriosi può avere una perdita di sangue pesante e non visibile, perché nascosta nella zona addominale o pelvica.

Esercizio fisico regolare

Le perdite giornaliere di ferro sono maggiori negli atleti coinvolti nell'intenso allenamento di resistenza.

Ciò potrebbe essere dovuto all'espansione della massa ematica e della massa muscolare, all'aumento del sanguinamento microscopico dal tratto gastrointestinale (con l'uso regolare di farmaci antinfiammatori) e all'aumento della fragilità e dell'emolisi dei globuli rossi.

Sintomi

I sintomi della carenza di ferro possono essere lievi all'inizio, tanto da poter passare inosservati.

Secondo l'American Society of Hematology (ASH), la maggior parte delle persone non si rende conto di avere una lieve anemia fino a quando non svolge un esame del sangue di routine.

I sintomi dell'anemia da carenza di ferro da moderata a severa comprendono:

  • stanchezza generale
  • debolezza
  • pelle pallida
  • mancanza di respiro
  • vertigini
  • unghie fragili
  • mal di testa
  • strane voglie di mangiare oggetti che non sono cibo, come sporcizia, ghiaccio o argilla
  • una sensazione di formicolio o gonfiore alle gambe
  • gonfiore o indolenzimento della lingua
  • mani e piedi freddi
  • battito cardiaco veloce o irregolare

Carenza di Ferro e Sintomi degli Occhi

Il pallore della pelle e la colorazione pallida all'interno delle palpebre inferiori sono segni comuni della carenza di ferro.

L'emoglobina nei globuli rossi conferisce al sangue il suo colore rosso, quindi livelli bassi di emoglobina rendono il sangue meno rosso. Ecco perché nei casi di carenza di ferro la pelle può perdere il suo colore sano e rosato.

Questo pallore può comparire su tutto il corpo, oppure può essere limitato a un'area, come il viso, le gengive, l'interno delle labbra, le palpebre inferiori e persino le unghie.

Riconoscere la carenza di ferro dagli occhi

Abbassando la palpebra inferiore, lo strato interno dovrebbe mostrarsi di un rosso vivace. Se si nota un colore rosa o giallo molto pallido, questo segno potrebbe indicare una carenza di ferro.

Anemia da Carenza di Ferro

L'anemia da carenza di ferro - detta anche anemia sideropenica - si verifica quando il ferro non è in grado di supportare la normale formazione dei globuli rossi.

L'incidenza dell'anemia da carenza di ferro negli Stati Uniti è stata stimata al 19,3% con quasi 16 milioni di casi di anemia sideropenica nei bambini e negli adolescenti

L'anemia da carenza di ferro è solitamente microcitica e ipocromica, cioè, i globuli rossi sono più piccoli del normale e il loro contenuto di emoglobina è diminuito, facendoli apparire più pallidi. 

La maggior parte dei sintomi della carenza di ferro è il risultato dell'anemia associata:

  • il ridotto contenuto di emoglobina dei globuli rossi determina una diminuzione della disponibilità di ossigeno per i tessuti attivi;
  • la diminuzione dei livelli di mioglobina nelle cellule muscolari limita la quantità di ossigeno che può essere erogata ai mitocondri per il metabolismo ossidativo;
  • l'esaurimento del ferro diminuisce anche il contenuto mitocondriale dei citocromi e di altri enzimi ferro-dipendenti necessari per il trasporto di elettroni e la sintesi di ATP.

L'anemia sideropenica compromette pertanto le prestazioni atletiche e la capacità di lavoro fisico.

Possibili complicazioni

La maggior parte dei casi di anemia sideropenica è lieve e non causa complicanze.

Di solito, la condizione può essere corretta facilmente tramite farmaci o integratori di ferro.

Tuttavia, se l'anemia o la carenza di ferro non viene trattata, può portare ad altri problemi di salute.

Battito cardiaco rapido o irregolare

In caso di anemia, il cuore deve pompare più sangue per compensare la bassa quantità di ossigeno. Questo può portare a un battito cardiaco irregolare.

Nei casi più gravi, l'anemia sideropenica può portare a insufficienza cardiaca o a un ingrossamento del cuore.

Complicanze della gravidanza

Nei casi di grave carenza di ferro, un bambino può nascere prematuramente o con un basso peso alla nascita.

La maggior parte delle donne incinte assume - sotto consiglio medico - integratori di ferro e acido folico.

Crescita ritardata nei neonati e nei bambini

Neonati e bambini che sono gravemente carenti di ferro possono sperimentare una crescita e uno sviluppo ritardati. Inoltre, possono anche essere più inclini alle infezioni.

Esami e Diagnosi

Lo stato del ferro può essere valutato in uomini sani e donne non gravide mediante analisi del sangue.

L'esame emocromocitometrico completo misura la quantità di tutti i componenti nel sangue, tra cui:

  • globuli rossi (eritrociti)
  • globuli bianchi (leucociti)
  • emoglobina
  • ematocrito
  • piastrine.

L'esame fornisce informazioni utili per diagnosticare l'anemia da carenza di ferro:

il livello dell'ematocrito, che è la percentuale del volume del sangue occupata dai globuli rossi, tende a diminuire in presenza di carenza di ferro, così come il livello di emoglobina e la dimensione dei globuli rossi.

Il medico potrebbe prescrivere ulteriori esami del sangue per determinare quanto sia grave l'anemia e aiutare a determinare i trattamenti più appropriati.

Questi esami del sangue possono includere:

  • il livello di ferro nel sangue (sideremia);
  • le dimensioni e il colore dei globuli rossi (i globuli rossi sono più piccoli e pallidi se sono carenti di ferro);
  • i livelli di ferritina;
  • la capacità totale di legare il ferro (TIBC);
  • la saturazione della transferrina;
  • il recettore solubile della transferrina (sTfR).

La sideremia indica la quantità di ferro presente nel sangue, misurando la quantità del minerale legato alla transferrina. Si presenta inferiore alla norma nelle condizioni di anemia.

La ferritina è una proteina che aiuta il deposito di ferro nel corpo.
Bassi livelli di ferritina indicano scarsità dei depositi di ferro, quindi i suoi valori sono tipicamente bassi in caso di carenza di ferro.
NOTA: la ferritina sierica può essere elevata in condizioni infiammatorie; quindi una normale ferritina sierica non sempre esclude la carenza di ferro e i suoi valori andrebbero interpretati insieme a quelli della proteina C-reattiva (un indice di infiammazione).

Il test TIBC viene utilizzato per determinare la quantità di transferrina.
La transferrina è una proteina che trasporta il ferro e tende ad aumentare insieme ai valori di TIBC in presenza di anemia.

Il recettore solubile della transferrina (sTfR) è un indicatore dello stato di ferro.
In carenza di ferro e anemia sideropenica, la concentrazione di recettori della transferrina legati alla superficie cellulare che legano la transferrina sierica è aumentata, al fine di massimizzare l'assorbimento del poco ferro disponibile.

Appurata la carenza di ferro, è opportuno indagarne la causa, soprattutto nei pazienti in tarda età adulta e anziana, che sono i più suscettibili al cancro del colon-retto e al sanguinamento gastrointestinale associato.

Cosa Mangiare

La carenza di ferro lieve può essere prevenuta o corretta mangiando cibi ricchi di ferro.

Quali sono gli Alimenti Ricchi di Ferro?

Il contenuto di ferro negli alimenti è piuttosto variabile, dal momento che fattori come il suolo, le condizioni climatiche e i metodi di lavorazione possono influenzare il contenuto di ferro di cibi simili.

I valori diffusi dalle tabelle nutrizionali possono inoltre essere influenzati dalle differenze nei metodi analitici utilizzati.

Ad ogni modo, a livello generale:

  • gli alimenti più ricchi di ferro includono fegato e frattaglie, selvaggina, molluschi e manzo;
  • i cereali, i prodotti a base di cereali e i legumi contengono livelli di ferro da moderati a elevati;
  • le scarse fonti di ferro includono il latte e i latticini, mentre maiale, pollame e verdure verdi contengono concentrazioni intermedie.

Aldilà del contenuto di ferro negli alimenti, quando si cerca di aumentare il suo apporto nutrizionale per colmare specifiche carenze è molto importante ricordare che:

  • a parità di dosaggio, il ferro dei cibi vegetali risulta circa 4 volte meno disponibile di quello contenuto negli alimenti animali (carne, frattaglie e prodotti della pesca);
  • diversi fattori possono favorire od ostacolare l'assorbimento del ferro, soprattutto di quello contenuto negli alimenti vegetali.

Concetti da ricordare

Ci sono due tipi principali di ferro alimentare:

  • Il ferro EME si trova nella carne rossa, nel pollame e nei frutti di mare.
  • Il ferro non EME si trova nelle noci, nei legumi, nelle verdure e nei cereali integrali.

Si consideri inoltre che:

  • Il ferro EME è più facile da assorbire rispetto al ferro non EME.
  • La vitamina C può aiutare ad aumentare l'assorbimento del ferro non EME.
Fattori di miglioramento
  • Vitamina C (ad esempio, alcuni succhi di frutta, frutta, patate e alcune verdure) 
  • Carne, pollo, pesce e altri frutti di mare 
  • Verdure fermentate (ad es. crauti), salse di soia fermentate, ecc. 

Fattori inibitori 

  • Fitati e altri inositolofosfati (contenuti ad es. in prodotti a base di crusca, pane a base di farina integrale, cereali per la colazione, avena, riso [specialmente integrale], prodotti a base di pasta, cacao, noci, semi di soia e piselli
  • Composti fenolici leganti ferro (ad es. , caffè, cacao, determinate spezie, alcune verdure e la maggior parte dei vini rossi) 
  • Calcio (es. latte, formaggio)
  • Proteine ​​di soia 

Alcuni Esempi

  • L'assorbimento medio di ferro EME dai pasti contenenti carne è di circa il 25% 8.
  • Il ferro proveniente dai vegetali (ferro non EME) è assorbito in modo meno efficiente di quello proveniente da fonti animali; l'US Food and Nutrition Board (FNB) dell'Istituto di Medicina (IOM) ha stimato che il la biodisponibilità del ferro da una dieta vegetariana era solo del 10% contro il 18% di una dieta occidentale mista.
  • In uno studio, assumere 100 mg di vitamina C con un pasto ha aumentato l'assorbimento di ferro del 67% 9.
  • Uno studio 10 su 100 persone che avevano consumato pasti a base di cereali ha rilevato che la presenza di vitamina A aumentava l'assorbimento di ferro fino al 200% per il riso, l'80% per il frumento e il 140% per il mais.
    Nello stesso studio, l'aggiunta di beta-carotene ai pasti ha aumentato l'assorbimento di oltre il 300% per il ferro del riso e del 180% per il ferro di grano e mais.
  • Il calcio 11 è l'unico fattore dietetico che influenza negativamente l'assorbimento di ferro EME e lo fa nella stessa misura in cui influenza il ferro non EME
  • Uno studio ha dimostrato che, se si considera un singolo pasto, 165 mg di calcio assunti attraverso latte, formaggio o un supplemento dietetico, riducono l'assorbimento di ferro del 50-60% circa 12.
    Tuttavia, una revisione approfondita degli studi a lungo termine ha rilevato che l'inclusione di calcio e prodotti lattiero-caseari non produce effetti negativi sull'assorbimento di ferro 13.
    Ad ogni modo, quando è necessario combattere i deficit di ferro, è preferibile dissociare gli alimenti ricchi di ferro da quelli ricchi di calcio, assumendoli quindi in due pasti separati.
  • In uno studio 14, bere una tazza di tè nero con un pasto riduceva l'assorbimento di ferro del 60-70%, indipendentemente dal fatto che il tè fosse debole, normale o forte.
    Tuttavia, quando i partecipanti bevevano il tè tra i pasti, la riduzione dell'assorbimento era solo di circa 20%.
  • In un altro studio 15, una tazza di caffè ha ridotto l'assorbimento di ferro da un pasto a base di hamburger del 39%, rispetto a una diminuzione del 64% osservata con il tè, che è noto per essere un potente inibitore dell'assorbimento di ferro.
    Nessuna diminuzione dell'assorbimento di ferro si è verificata quando il caffè è stato consumato 1 ora prima di un pasto, ma lo stesso grado di inibizione rispetto all'ingestione simultanea è stato riscontrato quando il caffè è stato assunto 1 ora dopo.
    Lo studio ha anche dimostrato che il caffè inibisce l'assorbimento del ferro in modo dipendente dalla concentrazione, con maggiori riduzioni osservate per il caffè americano rispetto a quello istantaneo.
  • I crauti 16 e altri vegetali fermentati e persino alcune salse di soia fermentate 17, 18 migliorano l'assorbimento del ferro.

Integratori e Farmaci

L'integrazione di ferro è utile e talvolta necessaria per colmare le carenze alimentari di ferro.

La carenza di ferro può infatti avere gravi conseguenze sulla salute e la dieta potrebbe non essere in grado di correggere rapidamente questa condizione; quindi, un supplemento di ferro risulta spesso necessario quando la carenza di ferro è diventata sintomatica.

Il medico potrebbe decidere di prescrivere un integratore o un farmaco a base di ferro nelle seguenti situazioni:

  • donne in gravidanza, in quanto una carenza di ferro può rallentare lo sviluppo del feto (assunzione sotto controllo medico);
  • donne in età fertile, quando il ciclo mestruale è particolarmente abbondante;
  • bambini sopra i 3 anni, per un corretto sviluppo psicofisico (assunzione sotto controllo medico);
  • anziani, per la ridotta capacità di assimilazione del ferro;
  • sportivi, per l'intensa attività fisica associata a un'aumentata sudorazione e a micro-perdite di sangue per danneggiamento eritrocitario, in caso di attività fisiche particolarmente prolungate;
  • vegetariani o vegani, per lo scarso apporto di ferro biodisponibile nella dieta;
  • per chi soffre di stanchezza stagionale e affaticamento generalizzato;
  • in caso di aumentata perdita di sangue per mestruazioni abbondanti, donazioni di sangue frequenti, patologie o condizioni mediche particolari.

L'utilizzo di integratori di ferro in presenza di condizioni patologiche, come grave anemia sideropenica, anemia da insufficienza renale cronica ecc., dev'essere necessariamente suggerito e monitorato dal medico curante.

Quale Prodotto Scegliere?

L'integrazione di ferro generalmente prevede apporti quotidiani da 15 a 200 mg di ferro elementare. Tuttavia, ricerche recenti suggeriscono che assumere il ferro a giorni alterni sarebbe altrettanto efficace, grazie a un assorbimento migliore 19.

L'assunzione di alte dosi di ferro per bocca presenta note criticità legate ai problemi di malassorbimento intestinale.

La più comune intolleranza alla somministrazione orale di ferro si associa alla comparsa di fastidiosi effetti collaterali a livello gastrointestinale (dolori addominali, nausea, costipazione, diarrea, colorazione scura delle feci); questo riduce la compliance del paziente ai lunghi periodi di trattamento necessari per compensare le carenze marziali.

Per migliorare l'assorbimento di ferro contenuto in farmaci e integratori sono state proposte varie soluzioni:

  • utilizzo di sali di ferro bivalenti (ferro fumarato, ferro gluconato, ferro solfato, ferro glicin-solfato), che sono meglio assorbiti rispetto ai sali trivalenti;
  • utilizzo di compresse a lento rilascio;
  • associazione a vitamina C;
  • utilizzo di sali organici di ferro (come il ferro gluconato o il ferro fumarato);
  • utilizzo di ferro liposomiale, in cui il minerale si trova all'interno di molecole liproproteiche, capaci di superare con maggiore facilità la "barriera intestinale".

In condizioni normali, soltanto il 15-20% del ferro somministrato viene assorbito, a causa di un limite insito nella disponibilità di carriers specifici a livello duodenale. Di conseguenza, non ha senso forzare con dosi elevate poiché una volta saturata la capacità di trasporto dei carriers si otterrebbe soltanto un aumento degli effetti collaterali.

Nonostante gli sforzi per migliorare la biodisponibilità di farmaci e integratori di ferro, il "classico" ferro solfato (solfato ferroso) sembra meglio assorbibile sia rispetto ai sali organici sia, ancor di più, rispetto alle associazioni di ferro e vitamina C e/o acido folico e/o vitamina B12, incluse quelle a lento rilascio 20.

Queste ultime (formule a lento rilascio di solfato ferroso) risultano tuttavia meglio tollerate a livello gastrointestinale e possono essere considerate il trattamento di scelta grazie all'alta efficacia, alla tollerabilità accettabile e al basso costo 21.

Ferro Intravenoso

Alcune persone potrebbero aver bisogno di assumere ferro per via endovenosa.

I motivi per cui potrebbe essere necessario ricorrere a questa modalità di assunzione includono:

  • intolleranza agli integratori orali
  • perdite di sangue croniche
  • problemi ad assorbire il ferro dal tratto gastrointestinale

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