Acne | Cause e Rimedi | 7 Falsi Miti da Sfatare

In questo articolo parliamo dell'Acne, analizzando le Reali Cause del Problema, le Soluzioni e i Falsi Miti che portano a Trattarla nel modo sbagliato Peggiorando il Problema

Acne
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L'acne in breve

L'acne è un disordine infiammatorio cronico della pelle, caratterizzato da lesioni in rilievo e diffuso soprattutto tra i giovani dai 12 ai 20 anni.

Colpisce particolarmente il volto, ma può estendersi anche alla schiena e al torace.

L'acne è il risultato di un meccanismo complesso, in cui concorrono molteplici fattori: variazioni ormonali, familiarità, errata cura della pelle, stress e alcuni farmaci. Cerchiamo quindi di fare chiarezza sul problema, sfatandone i falsi miti.

Tra gli 11 e i 30 anni episodi più o meno severi di acne si registrano fino all'80% della popolazione 1, 2, 3, 4.

Rimedi e Falsi Miti

1) L'acne è un problema limitato all'adolescenza?

L'acne è una manifestazione infiammatoria cutanea che interessa il follicolo pilifero e le ghiandole sebacee che, funzionando più del normale, provocano un'aumentata secrezione di sebo (secreto oleoso che normalmente forma un sottile strato protettivo sulla cute).

Alla base del disturbo, inoltre, vi è una contemporanea cheratinizzazione del dotto sebaceo, dovuta all'iperattività degli androgeni (ormoni sessuali maschili presenti in piccole quantità anche nel corpo femminile).

  • Il sebo frammisto a cellule cornee si accumula nel follicolo, creando una sorta di "tappo" che impedisce al secreto oleoso stesso di defluire all'esterno.
  • Si forma così il comedone, più comunemente conosciuto come punto nero, che costituisce la lesione primitiva dell'acne.
Acne Comedoni

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  • L'infiammazione dei comedoni chiusi si manifesta con una papula arrossata, lievemente rilevata, alla quale può sovrapporsi una pustola (brufoli) per accumulo di pus.
  • L'estensione del processo infiammatorio in profondità con rottura del follicolo provoca la formazione di noduli e cisti con accumulo di pus.

L'infiammazione all'origine dell'acne è spesso da ricondursi all'iper-proliferazione del Propionibacterium acnes ( P. acnes ), un batterio che normalmente cresce sulla pelle. Nelle persone con acne, questo batterio cresce in modo anomalo, il che porta a infiammazione, danni alla pelle, ipercheratinizzazione follicolare e alterazione del sebo 9.

L'acne si manifesta in genere su parti del corpo ricche di ghiandole sebacee, che sono piccole ghiandole che producono un secreto oleoso (sebo) e che sono influenzate dagli ormoni. Viso, schiena, petto, collo e parte superiore delle braccia sono le aree generalmente colpite dall'acne.

2) L'acne è un disturbo passeggero che si risolve con la crescita?

Una convinzione diffusa sostiene che l'acne sia un problema inevitabilmente legato alla pubertà.

In realtà, non sempre il disturbo è limitato all'adolescenza, ma può persistere in età adulta o scatenarsi, per varie cause, anche più avanti con gli anni. In questo caso, si parla di acne tardiva.

Nelle donne adulte, il problema può dipendere dall'ovaio policistico: la cisti all'interno delle ovaie o le terapie per farle regredire possono favorire un aumento degli ormoni androgeni, la cui azione stimola la produzione del sebo. Lo stesso effetto è indotto all'assunzione di progestinici a scopo anticoncezionale.

Predispongono al disturbo nell'adulto anche lo stress (induce la liberazione di sostanze con azione infiammatoria) e l'abitudine al fumo.

L'acne, inoltre, può essere aggravata da farmaci cortisonici.

L'acne, purtroppo, non sempre si risolve spontaneamente con la crescita. Conseguenza di questa errata convinzione è il ricorso a rimedi fai-da-te. In realtà, l'acne è una patologia infiammatoria cronica, pertanto non deve essere sottovalutata, lasciando che faccia il suo corso. Senza trattamento, inoltre, la situazione può complicarsi e sulla pelle possono comparire macchie scure e cicatrici permanenti.

Per affrontare l'acne correttamente, quindi, è opportuno rivolgersi al dermatologo o al proprio medico di famiglia alla comparsa dei primi segnali. Oggi, le possibilità terapeutiche disponibili sono molte ed adattabili ai singoli casi.

3) L'acne è dovuta a una scarsa di igiene?

Molte persone credono che l'acne sia dovuta ad una mancanza di igiene della cute. In realtà, è l'uso di cosmetici troppo grassi, comedogenici e non adatti alla pelle acneica che può predisporre al disturbo, in quanto favoriscono l'accumulo di sebo e l'ostruzione del follicolo pilifero.

Tuttavia, è vero anche il contrario: lavare troppo insistentemente la cute può peggiorare la situazione.

Importanza della corretta detersione

Oltre al trattamento suggerito dal dermatologo, la corretta pulizia della pelle acneica risulta importante per non irritare la pelle e per favorire un miglioramento.

Per lavare il viso, è buona norma ricorre ad un detergente specifico, due volte al giorno. I movimenti di pulizia devono essere delicati, per non diffondere un'infiammazione alla pelle del viso e favorire la nascita di altri brufoli. Quando l'acne interessa il dorso, utilizzare saponi antisettici sotto la doccia.

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Igiene della pelle acneica in estate

In estate, molti prodotti di pulizia della pelle con acne non possono essere utilizzati, in quanto rendono la pelle più sensibile all'azione dei raggi solari. La maggioranza delle sostanze anti-acne, infatti, esfoliano delicatamente la pelle, portando via le cellule superficiali ed il sebo in eccesso.

Per questo motivo, i trattamenti anti-acne andrebbero sospesi qualche settimana prima di esporsi al sole.

4) L'esposizione al sole aiuta a far scomparire l'acne?

Una convinzione comune sostiene che i raggi ultravioletti siano molto utili nell'acne. In realtà, questo non è sempre vero: il sole, infatti, può avere un duplice effetto.

Se l'esposizione è moderata e graduale, i raggi ultravioletti esercitano un'azione blandamente antinfiammatoria e possono attenuare l'untuosità della pelle. L'incarnato dorato, inoltre, rende meno evidenti le imperfezioni cutanee lasciate dall'acne, donando un colore più uniforme e un aspetto più sano.

Tuttavia, quando si esagera con l'esposizione al sole e non si prendono le dovute precauzioni, dopo un apparente miglioramento delle imperfezioni cutanee, l'acne può tornare a manifestarsi in modo evidente.

I raggi UV, infatti, possono rendere più attivi i meccanismi alla base della comparsa di brufoli e punti neri tipici dell'acne, in quanto favoriscono un accumulo di radicali liberi e di sebo sulla pelle. Le stesse creme protettive solari, se non sono scelte in modo adeguato, aggravano il problema, poiché le sostanze oleose che le compongono possono ostruire ulteriormente i pori della pelle.

In caso di pelle acneica, prendere il sole, quindi, richiede qualche attenzione in più.

Innanzitutto, è necessario rivolgersi al medico per chiedere se in estate è bene sospendere i trattamenti contro l'acne (l'assunzione di antibiotici e retinoidi per uso orale, ad esempio, andrebbe interrotta nel mese che precede la vacanza). I solari da preferire recano la dicitura "prodotto non comedogenico", mentre non si dovrebbero applicare quelli molto grassi, che potrebbero agevolare il ristagno del sebo nei pori.

In ogni caso, andrebbero evitate le esposizioni eccessive e prolungate, specie durante le ore più calde (tra le 12 e le 16).

5) L'acne è causata dalla cioccolata?

Un tempo, si pensava che l'acne dipendesse in modo diretto dal tipo di alimentazione seguita.

Una correlazione tra disturbi cutanei e dieta esiste, ma ormai è chiaro che la cioccolata (da sola) non è responsabile dell'acne.

Ciò non toglie che è importante seguire un corretto regime dietetico: gli eccessi alimentari e i pericolosi aumenti di peso andrebbero sempre evitati, in quanto possono essere causa di squilibri ormonali, spesso coinvolti nei meccanismi alla base della malattia. Per questo motivo, andrebbero limitati i cibi conservati, gli insaccati, i fritti ed i dolci.

Un consiglio importante è di evitare i cibi ad alto glicemico (come le bevande zuccherate, i dolci, le caramelle, il gelato ecc.), poiché provocano notevoli fluttuazioni di zucchero nel sangue e possono esacerbare l'acne 5. Alcuni studi hanno mostrato miglioramenti significativi nell'acne nelle persone che seguono una dieta a basso indice glicemico e ricca di proteine 6, 7.

Utile è, invece, bere molta acqua per mantenere il corretto grado di idratazione cutanea e favorire l'allontanamento delle tossine.

Inoltre, la scelta di fonti di grassi omega-3 antinfiammatori, come pesci grassi e semi di chia, rispetto a fonti di grassi potenzialmente infiammatori ricchi di omega-6 come l'olio di colza e di soia, può ridurre i sintomi dell'acne 8, 9, 10, 11.

6) I trucchi peggiorano l'acne?

In caso di acne, il make-up non è proibito, anzi può essere utile per uniformare l'incarnato e migliorare la propria autostima.

Tuttavia, è necessario usare fondotinta, correttori e altri trucchi specificamente sviluppati per la pelle che tende alle imperfezioni. I prodotti non comedogenici e le formulazioni oil-free, in particolare, non ostruiscono i pori e non contribuiscono alla formazione dei punti neri (comedoni).

La sera, poi, è importante struccare la pelle con cura, con acqua micellare delicata.

7) Punti neri e foruncoli vanno strizzati?

Punti neri e foruncoli non vanno mai schiacciati: questa manovra traumatica provoca la formazione di cicatrici profonde e permanenti a causa della forza impressa dalle unghie sui tessuti già infiammati.

Inoltre, questa operazione favorisce la propagazione delle eruzioni ad altre parti del volto.

Allo stesso modo, i brufoli non devono essere bucati con un ago: il rischio è quello di aggravare la situazione. In caso di noduli profondi, invece, è indicata una pulizia del viso dal dermatologo.

È importante resistere anche alla tentazione di toccare continuamente il viso, poiché lo sfregamento di comedoni e pustole può causare l'insorgenza di altre eruzioni cutanee.

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