Latte Materno 2019 - Proprietà, Vantaggi, Estrazione e Conservazione

In questo articolo analizziamo tutti i Vantaggi e i Benefici del Latte Materno per il Bambino. Scopriremo cosa Contiene e come cambia nelle prime settimane di allattamento. Vedremo anche come aumentarlo, come estrarlo e come Conservarlo correttamente

Latte Materno 2019 - Proprietà, Vantaggi, Estrazione e Conservazione
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Che Cos'è?

Il Nutrimento Migliore per il Bebè

Il latte materno è l'alimento d'elezione per il neonato: si tratta del miglior nutrimento che ogni madre possa offrire al proprio bebè, poiché apporta tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno, nelle giuste proporzioni.

Essendo un alimento completo, il latte materno non richiede integrazioni; inoltre, è sempre disponibile, pronto all'uso, sterile, economico e alla giusta temperatura.

Nota bene

L'allattamento al seno rappresenta una metodica fisiologica per nutrire il proprio figlio, nel periodo iniziale della sua vita.

L'allattamento al seno è un metodo eccellente non solo per nutrire il neonato, ma anche per garantirgli uno sviluppo sano, corretto e forte.

Colostro, Latte di Transizione e Maturo

I tre Momenti della Lattazione

Dopo il parto, la donna può allattare immediatamente il proprio figlio.
Non tutti sanno che il latte materno non è sempre uguale: infatti, la sua composizione varia nel corso del tempo, per soddisfare al meglio le necessità nutritive del piccolo.

Non a caso, si distinguono tre momenti differenti della lattazione, e in ogni periodo, il latte materno si distingue per caratteristiche differenti:

  • Dal 1° al 5° giorno dopo il parto: la madre produce il colostro, un latte materno ricchissimo di fattori nutritivi, quali proteine, Sali minerali e oligosaccaridi. Il colostro contiene anche globuli bianchi, lisozima, fattore di complemento e anticorpi, elementi indispensabili per stimolare la funzionalità degli organi digestivi, rafforzare le difese immunitarie e recuperare velocemente le energie.
  • Il colostro è un alimento prezioso per il neonato: infatti, durante i 9 mesi di gravidanza, il bambino ha vissuto in un ambiente acquoso, dunque immediatamente dopo la nascita, il bebè accusa un notevole calo fisiologico, che dev'essere al più presto colmato con il prezioso colostro.

  • Dal 6° al 14° giorno di vita del bambino, il latte materno risulta meno ricco di proteine e Sali minerali, a vantaggio della quota di zuccheri e di lipidi: in altri termini, il latte materno è più energetico. Non si parla più di colostro, ma di latte di transizione: infatti, le necessità energetiche del bambino iniziano a modificarsi rispetto al periodo precedente.
  • Nel periodo in cui il colostro lascia il posto al latte di transizione (prima) e al latte maturo (in seguito), si assiste alla Montata Lattea, ovvero alla trasformazione della composizione del latte materno, a sua volta regolata dalla prolattina. Durante la montata lattea, il seno aumenta di volume, tende a diventare più turgido e la madre lamenta una sensazione di calore e tensione mammaria.
  • Dal 15° giorno in poi, il latte materno si stabilizza, poiché raggiunge una composizione stabile di nutrienti: si parla di latte maturo quando la quota di lipidi e di zuccheri è piuttosto elevata, mentre le proteine e i Sali minerali sono presenti in quantità minori.

Composizione

Cosa Contiene il Latte Materno?

Sebbene il latte materno modifichi la propria composizione secondo le tre fasi di lattazione, in generale, possiamo individuare quali sono gli elementi nutritivi di cui il latte della madre è ricco.

Ad ogni poppata, grazie al latte materno, il bebè può fare il pieno di preziosi elementi nutritivi.

Eccone i principali:

  • Cellule vive (globuli bianchi, cellule staminali): concorrono a rafforzare il sistema immunitario del bambino, e favoriscono lo sviluppo e - quando necessario - la guarigione dei vari organi.
  • Amminoacidi essenziali: nel latte materno, sono presenti tutti e 10. Tra questi, una nota di merito spetta alla taurina, che ricopre un ruolo d'elezione nello sviluppo cerebrale dell'infante.
  • Proteine, come ad esempio:
    • L'immunoglobulina IgA, che esercita il proprio ruolo a livello intestinale, oltre a contrastare lo sviluppo di eventuali infezioni.
    • La lattoferrina, che aumenta la biodisponibilità del ferro per favorirne l'assorbimento da parte del neonato, e inibisce lo sviluppo di batteri e funghi.
    • Il Lisozima, un buon antibatterico.
    • La sieroalbumina, utile per trasportare elementi nutritivi e non.
  • Oligosaccaridi, altri zuccheri complessi e prebiotici: proteggono il bebè da infezioni e infiammazioni.

Produzione

Come Viene Prodotto il Latte Materno?

Il latte materno è un liquido prodotto e secreto dalle ghiandole mammarie, collocate sulle mammelle.

Ogni ghiandola è formata da più lobuli in grado di secernere il latte, ed è circondata da speciali cellule capaci di contarsi, e di favorirne la fuoriuscita del liquido.

Gli ormoni intervengono nella formazione delle ghiandole mammarie, e ne regolano la fuoriuscita del latte:

  • Gli estrogeni stimolano la formazione delle ghiandole secernenti il latte, fin dai primi mesi di gravidanza.
  • Il progesterone, che tende ad aumentare durante la gravidanza, regola la capacità di secernere il latte dalle ghiandole.
  • La prolattina, un ormone secreto dall'ipofisi anteriore, favorisce la secrezione del latte materno.
  • Curiosità

    Verso lo stadio finale della gestazione, e in particolare dopo il parto, i livelli di prolattina aumentano esponenzialmente, fino a 10 volte in più rispetto ai valori registrati nelle donne non in  gravidanza.

  • L'ossitocina, un altro ormone secreto dall'ipofisi anteriore: la secrezione di quest'ormone viene stimolata dalla suzione: l'ossitocina favorisce la contrazione della muscolatura liscia della mammella e dell'utero.

Proprietà

Perché è Importante Preferire il Latte Materno

Il latte materno è un elemento nutritivo molto importante per il bebè:

  • Apporta sostanze nutritive nella giusta quantità e nelle proporzioni adeguate.
  • Ha proprietà anti-allergiche, grazie alla presenza delle immunoglobuline.
  • Ha proprietà anti-infettive, grazie alla presenza di globuli bianchi, anticorpi anti-virali, anticorpi specifici. La presenza di proteine speciali (es. lattoferrina, lisozima e cellule immunocompetenti) stimola la formazione di batteri intestinali benefici, proteggendo il bebè da coliche.
  • Può concorrere alla prevenzione dell'obesità precoce: i grassi naturalmente presenti nel latte materno tendono ad aumentare verso fine poppata, dunque il bambino, per sazietà del latte precedente, non esagera con la dose di grassi.

Curiosità

Se, da un lato, la composizione del latte artificiale, si avvicina moltissimo a quella del latte materno, alcuni elementi o caratteristiche non sono riproducibili: ad esempio, nel latte artificiale non è possibile dosare la quantità di grassi, dunque questo latte avrà sempre la stessa dose di lipidi, dall'inizio alla fine della poppata.

Vantaggi

Scegliere il latte materno come alimento di prima linea per il bebè è molto vantaggioso per una serie di motivi aggiuntivi:

  • Non ha prezzo
  • È sempre pronto all'uso
  • È disponibile sempre alla giusta temperatura
  • È pratico
  • È sterile

Curiosità

Curiosità sul Latte Materno

Di seguito, una serie di curiosità riguardanti il latte materno:

  • Il volume del latte materno viene prodotto indipendentemente dalla forma e dalle dimensioni del seno.
  • Il ristagno di latte nel seno all'interno dei lobuli tende a inibire la sua produzione fisiologica.
  • Il completo svuotamento della mammella stimola la secrezione di latte: alcune madri credono erroneamente che attaccare spesso il piccolo al seno possa favorire l'esaurimento del latte, ma questo pensiero è ingiustificato.
  • La produzione di prolattina viene stimolata anche dalla suzione del bambino al seno (stimolo meccanico indotto dalla suzione del neonato).
  • La produzione del latte favorisce un modico dispendio energetico, un piccolo aiuto per tornare presto in forma dopo il parto.
  • Secondo alcuni studi, l'allattamento al seno può ridurre il rischio di tumore al seno.
  • L'allattamento al seno stimola la produzione di alcuni ormoni, in grado di favorire il rilassamento e la serenità.
  • L'allattamento al seno aumenta l'istinto materno e il legame tra madre e figlio.
  • Attaccando il neonato al seno, immediatamente dopo il parto, viene favorita la produzione di ossitocina, di conseguenza la contrazione dell'utero appare più rapida.
  • L'allattamento al seno può favorire il ritorno delle mestruazioni, e favorisce il ripristino del peso forma in poco tempo.
  • Non sono ancora stati registrati casi di allergia nei confronti del latte materno.

Aumentare la Produzione la Latte Materno

Seno Sgonfio, No Problem!

Molte madri sono ansiose di non garantire al proprio bebè la dose sufficiente di latte, in particolare quando notano il seno sgonfio.

Va detto che, la condizione del seno sgonfio, dopo i primi mesi dal parto, è assolutamente normale, anzi: avere un seno sgonfio è un buon segno!

Infatti, dopo i primi tempi, l'organismo della madre e quello del bambino entrano in sintonia, dunque la tensione mammaria tende a scomparire, e il seno diventa più morbido, garantendo la dose corretta di latte materno.

Come Aumentare la Produzione di Latte Materno?

Per evitare crisi ansiose e preoccupazioni di non produrre latte materno a sufficienza, le mamme possono mettere in atto alcune tecniche infallibili per aumentare la produzione di latte:

  • Aumentare il numero delle poppate giornaliere: la suzione stimola la produzione di latte materno.
  • Non saltare le poppate, nell'idea di “fare scorta”.
  • Più relax, pensieri positivi e calma, e meno stress, favoriscono la produzione del latte materno.
  • Non pensare di dover ricorrere all'aggiunta con il latte artificiale: capita spesso che il bebè, durante le ore serali, tenda a piangere più di frequente, e a staccarsi dal seno. In simili circostanze, la madre può pensare che il piccolo pianga perché non riceve il latte. In realtà, il più delle volte, la disperazione del bambino non è correlata a questo, quanto piuttosto alla composizione del latte stesso - che alla mattina tende a essere più ricco di grassi - o a causa di stanchezza o di eventuali coliche del bimbo.
  • Il bambino cerca più spesso il seno? Forse, questo non dipende da una scarsità di latte, quanto piuttosto dal suo stato emotivo: i cosiddetti “scatti di crescita” sono tipici dello sviluppo cognitivo, motorio ed emotivo del bambino, dunque in queste fasi il piccolo è più irrequieto e cerca più attenzioni.
  • Abbiate cura che il bambino sia nella giusta posizione per la suzione: in questo modo, la ghiandola mammaria viene stimolata al meglio nella produzione del latte.
  • Evitate di dare da bere acqua al bambino, durante l'allattamento esclusivo: non è necessario il biberon con l'acqua, poiché il latte materno assicura anche la giusta idratazione. Troppa acqua potrebbe saziare eccessivamente il bambino, di conseguenza le poppate saranno meno intense, e le ghiandole mammarie produrranno meno latte.

Tuttavia, se la mamma dovesse ancora avere dubbi o timori di non produrre latte a sufficienza, è consigliato rivolgersi a un esperto o a una figura competente in allattamento materno.

Estrarre il Latte Materno

Perché Togliersi il Latte?

Per motivi lavorativi, o per comodità, alcune mamme decidono di estrarre il proprio latte dal seno, per somministrarlo in un secondo momento: in questo modo, il piccolo può essere allattato con il biberon anche da altre figure, e la mamma può recuperare un po' di tempo da dedicare a se stessa.

Lo sapevi che...

I bambini prematuri possono presentare alcune difficoltà durante la suzione al seno: così, per agevolare la suzione, le madri possono estrarre il proprio latte dal seno, assicurando al bebè la giusta nutrizione.

Per estrarre il latte materno, basterà avvalersi di strumenti specifici, facili e comodi da utilizzare: i tiralatte, dei dispositivi speciali da applicare sul capezzolo, in grado di mimare la suzione del bebè. Il latte sutto dal tiralatte, verrà raccolto in uno speciale contenitore.

Importante

Ricorda di lavare bene le mani prima e dopo l'uso del tiralatte. Inoltre, non dimenticare di disinfettare l'area del capezzolo prima di applicare il tiralatte al seno.

Dopo l'uso, è fondamentale assicurarsi che tutti i componenti siano completamente asciutti: successivamente, si possono riporre sulla mensola o in borsa.

In commercio, sono disponibili tiralatte manuali o elettrici: la scelta dipende da più elementi:

  • Frequenza di estrazione prevista
  • Vicinanza con prese elettriche
  • Tempo disponibile
  • Prezzo
  • Praticità

Per aumentare la produzione di latte, si consiglia di utilizzare un tiralatte doppio, in modo che l'estrazione avvenga contemporaneamente in entrambi i seni.

Consigli per gli acquisti

Ecco alcuni dei tiralatte più venduti:

Anche un reggiseno per l'estrazione del latte è un acquisto indispensabile: indossandolo durante la fase di estrazione, sarà possibile agevolare la madre, regalandole più libertà di movimento.
Dopo l'estrazione, si consiglia di indossare un reggiseno con coppe assorbi latte, indispensabile per raccogliere eventuali residui di latte materno, ed evitare di inzuppare gli indumenti.

Conservazione del Latte Materno

Come Conservare il Latte Materno?

Il latte materno è migliore rispetto a qualsiasi altro tipo di latte artificiale o in polvere; tuttavia, per motivi lavorativi o altro, è possibile estrarre il latte e conservarlo per un secondo momento.

Per garantire la massima igiene e per conservare al meglio i nutrienti presenti nel latte materno, è fondamentale conservarlo nel modo migliore.

Bottigliette e Sacche per il Latte Materno

Il latte materno può essere conservato in:

È preferibile scegliere bottigliette o sacche fabbricate con materiali privi di BPA, un materiale utilizzato in passato per la produzione di contenitori per il latte, preparato con una sostanza dai dubbi effetti nel lungo termine.

Ricorda che...

Il latte materno appena estratto (succhiato dal bambino direttamente dal seno) è preferibile rispetto al latte conservato in frigo.

Tuttavia, tra il latte materno conservato in frigo e quello conservato in congelatore, è preferibile la prima scelta.

Luoghi e Tempi di Conservazione

Una volta estratto il latte dal seno, questo può essere conservato:

  • A temperatura ambiente (16-25°C), per 4-6 ore.
  • In frigo (4°C), fino  a un massimo di tre giorni. Il latte scongelato, può essere riconservato in frigo per massimo una giornata.
  • In congelatore (-18°C), per un massimo di 6 mesi

Come Utilizzare il Latte Materno Conservato in Frigo

Prima di nutrire il bebè con il latte materno conservato in frigorifero, è bene rispettare alcuni accorgimenti:

  • La parte grassa del latte materno tenderà a stratificarsi verso l'alto: in simili circostanze, si consiglia di non agitare il latte vigorosamente, per evitare di danneggiare gli elementi nutrizionali. Piuttosto, far roteare delicatamente la bottiglietta in cui è stato conservato.
  • Non riconservare il latte che il bambino avanza, per evitare che i microorganismi naturalmente presenti sulla mucosa orale del bambino intacchino il latte materno rimanente.
  • Non mescolare latte a temperatura ambiente (appena estratto) a quello di frigorifero: se necessario, mescolare solo latti alla stessa temperatura.
  • Conservare il latte nella parte bassa del frigorifero (più fredda).
  • Per l'utilizzo: riscaldare il latte immergendo la bottiglietta o il biberon in una ciotola con acqua calda, monitorando la temperatura fino al raggiungimento dei 37°C (temperatura corporea), evitando il superamento dei 40°C. Sconsigliato l'uso del microonde.

Consigli per gli acquisti

Per agevolare la procedura, potete acquistare uno scaldabiberon!

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Come Utilizzare il Latte Materno Conservato in Congelatore

Quando la madre prevede di conservare il proprio latte materno per un periodo superiore ai 3 giorni, il metodo consigliato è il congelamento.

Ecco quali step seguire per una conservazione ottimale:

  • Congelare il latte materno immediatamente dopo l'estrazione, nelle apposite bottigliette o sacche: si consiglia il congelamento nelle giuste dosi, per evitare sprechi.
  • Abbiate cura di verificare che le bottigliette siano compatibili con la conservazione in congelatore: nel caso, evitate di riempire eccessivamente il contenitore (il congelamento aumenta il volume del liquido).
  • Abbiate cura di etichettare sempre i contenitori di latte materno, scrivendo la data di estrazione.
  • Conservare il contenitore nella parte posteriore del freezer, per garantire una temperatura costante.

Dopo la conservazione in congelatore, il latte materno può essere utilizzato, solo dopo averlo lasciato scongelare dolcemente in frigo per almeno 12 ore:

  • Per velocizzare i tempi di scongelamento, immergere il contenitore in acqua calda.
  • Una volta scongelato, può essere conservato in frigo per massimo 24 ore.
  • Il latte materno scongelato non dev'essere ricongelato.

Borse Termiche

Un ottimo consiglio per le madri che lavorano fuori casa, o che portano i piccoli all'asilo è comprare una borsa termica/refrigerante, uno strumento indispensabile per conservare il latte materno fuori casa, e in totale sicurezza.

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