Trementina 2020 | Cos'è? Produzione, Impieghi, Avvertenze

In questo articolo parliamo di trementina, analizzandone la produzione, le varie tipologie e gli impieghi tradizionali. Con avvertenze e consigli d'uso

Trementina
Supervisione Scientifica a Cura del Dottor Gilles Ferraresi - Ultima revisione dell'articolo:

Che Cos'è

La trementina è una resina oleosa, ricavata dall'incisione della corteccia di varie specie di conifere, come il larice e l'abete.

Dalla distillazione in corrente di vapore di questa resina si ottiene:

  • un residuo solido (detto colofonia o pece greca), costituito da acidi resinici;
  • un olio volatile, chiamato essenza di trementina (o semplicemente trementina o acqua ragia vegetale).

L'essenza di trementina è un olio volatile, composto essenzialmente da terpeni (fra i quali generalmente prevale il pinene con i suoi isomeri).

I due impieghi principali dell'essenza di trementina nell'industria sono come solvente e come fonte di materiali per la sintesi organica.

A Cosa Serve

L'essenza di trementina è un prodotto totalmente vegetale, volatile, con il caratteristico profumo pungente di pino, incolore o tendente al paglierino.

Solubile in alcol, eteri e benzene, l'essenza di trementina è invece insolubile in acqua.

Facilmente infiammabile, scioglie grassi, bitumi, gomma naturale, cere, caucciù ecc.

L'essenza di trementina viene utilizzata come solvente e nella diluizione per vernici, pitture, smalti e lacche, nella preparazione di encausti, sgrassanti ecc.

Serve anche per pulire, sgrassare i mobili (in modo particolare quelli precedentemente trattati a cera).

L'essenza di trementina è stata anche a lungo utilizzata come solvente, miscelata con cera d'api o cera carnauba, per produrre cera per mobili pregiati da utilizzare come rivestimento protettivo su finiture in legno oliato.

Molto utilizzata per le belle arti, nell'utilizzo in operazioni di pulitura occorre tener presente che presenta una ritenzione molto forte e può perciò rappresentare un pericolo per opere d'arte policrome.

I vari tipi di trementina - nel complesso sempre meno usati come solventi rispetto al passato - conservano un importante interesse per la preparazione di derivati di notevole importanza industriale

Dall'essenza di trementina è infatti possibile ricavare la canfora, ma anche linalolo, alfa-terpineolo e geraniolo, che sono tutti generalmente prodotti da alfa-pinene e beta-pinene (che sono due dei principali componenti chimici della trementina).

Tipi di Trementina

In base all'areale e alla specie botanica da cui viene ricavata, si conoscono diversi tipi di trementina, con composizione e caratteristiche diverse tra loro:

  • Trementina di Strasburgo (o d'Alsazia), ottenuta dall'abete bianco;
  • Trementina di Borgogna, ottenuta dall'abete rosso;
  • Trementina di Bordeaux ottenuta dai pini delle lande;
  • Trementina di Venezia (o trementina veneta), ottenuta dal larice comune;
  • Trementina italiana, ottenuta dal pino marittimo o dal pino domestico.

Trementina per Uso Inalatorio

L'essenza di trementina è costituita principalmente da terpeni non saturi biciclici, alfa e beta-pinene, con minori quantità di carene. Sono in particolare gli isomeri del carene, come il delta 3 carene, a causare i fenomeni di tossicità e allergia per le vie respiratorie.

Essenze di trementina prive di componenti terpeniche indesiderate del tipo delta 3 carene sono utilizzate - a bassissime dosi - per inalazioni.

In particolare, questa essenza viene usata nel metodo di medicina alternativa René Jacquier, che attraverso un processo di perossidazione con specifico apparecchio “bol d'air”, utilizza la via inalatoria per somministrare terpeni naturali derivati dalla resina di Pinus pinaster (pino marittimo) come veicoli di "ossigeno altamente assimilabile" dalle cellule.

L'essenza di trementina è presente anche nel farmaco Vicks Vaporub, che contiene diversi principi attivi ad azione balsamica (Canfora, Olio essenziale di trementina, Mentolo e Olio essenziale di eucalipto) da frizionare su petto, gola e dorso. I principi attivi vengono in parte assorbiti attraverso la pelle e in parte inspirati, aiutando a combattere tosse e raffreddore.

Trementina Effetti

Nell'immagine: Origine, impatto ed eliminazione degli oli essenziali di trementina e dei suoi due principali composti volatili 1.

Avvertenze

  • L'essenza di trementina dev'essere conservata in luogo buio, perché tende ad addensarsi e a scolorire, se esposta alla luce del sole.
  • Prima dell'utilizzo consultare le schede di sicurezza.
  • L'essenza di trementina è nociva per inalazione, ingestione e contatto con la pelle:
    • Il prodotto è nocivo se ingerito e anche minime quantità ingerite possono provocare notevoli disturbi alla salute (dolore addominale, nausea, vomito, diarrea).
    • Il prodotto è nocivo se assorbito attraverso la cute e può provocare irritazione sul sito di contatto accompagnata in genere da un aumento della temperatura cutanea, gonfiore, prurito.
    • Il prodotto è nocivo se inalato. I sintomi da esposizione possono comprendere: bruciore ed irritazione agli occhi, alla bocca, al naso e alla gola, tosse, difficoltà respiratoria, vertigini, cefalea, nausea e vomito. Nei casi più gravi l'inalazione del prodotto può provocare infiammazione ed edema della laringe e dei bronchi, polmonite chimica ed edema polmonare.
  • Provoca grave irritazione oculare ed è tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

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