Partena 2018: Mal di Testa Addio col Partenio? Funziona? Opinioni

In questa recensione ti parlo di Partena (integratore naturale a base di attivi utili per trattare e prevenire le varie forme di emicrania), analizzandone ingredienti, composizione, efficacia, modo d'uso, controindicazioni ed effetti collaterali

Partena 2018: Mal di Testa Addio col Partenio? Funziona? Opinioni
- Specialista in Scienze Motorie e del Benessere Zarrow s.r.l.

Che Cos'è

Partena è un integratore alimentare utile nel trattamento preventivo dell'emicrania e del dolore associato, grazie alla capacità di favorire il rilassamento psichico e muscolare.

Partena contiene coenzima Q10, Riboflavina, Magnesio ed estratti secchi di Partenio e Andrographis Paniculata.

A Cosa Serve

Sotto consiglio medico, Partena può essere utilizzato:

  • nella prevenzione e nel trattamento delle varie forme di emicrania:
    • cefalea tensiva (la forma più frequente di mal di testa)
    • emicrania
    • cefalea a grappolo
    • emicrania mestruale
    • ecc.

Raccomandazioni Importanti

Partena è un integratore alimentare (non un farmaco - leggi il disclaimer). Pertanto, è importante tenere presente che:

  • un integratore alimentare non può vantare attività terapeutiche (non cura né previene le malattie)
  • i risultati possono variare da persona a persona e compaiono in genere più lentamente rispetto a quelli di un farmaco; per questo motivo può essere necessario un trattamento sufficientemente lungo per valutare a pieno l'efficacia del prodotto;
  • l'assunzione di Partena in presenza di situazioni particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.
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Caratteristiche

Cefalea ed Emicrania: Cosa Sono?

La cefalea è un disturbo doloroso della testa (talora associato a dolorabilità di faccia e/o collo). È la più comune tra le sindromi dolorose. In Italia colpisce circa dieci milioni di persone in modo episodico, due milioni in modo cronico.

Le cefalee primarie si possono dividere in tre gruppi principali:

  • Emicrania
  • Cefalea di tipo tensivo (CTT)
  • Cefalea a grappolo o Cluster headache

L'emicrania, malattia presente nel 18% delle donne e nel 6% degli uomini, si manifesta ad attacchi ricorrenti, con intensità medio-forte, associati a sintomi neurovegetativi quali nausea, vomito, fotofobia, fonofobia, separati da intervalli liberi (periodi di benessere), ad andamento cronico.

Fisiopatologia

Negli ultimi anni vi sono stati molti studi sull'origine dell'emicrania ma non si è ancora arrivati ad un modello unitario.
Per spiegare la fisiopatogenesi dell'emicrania sono state proposte nel corso degli anni 4 teorie principali:

  1. teoria periferica o vascolare: alterazione dei vasi cerebrali con un meccanismo di costrizione-dilatazione responsabile del classico dolore pulsante.
  2. teoria trigemino-vascolare: secondo cui delle stimolazioni di alcune fibre trigeminali (il trigemino innerva il volto, la parte anteriore del cranio e la cavità orale) porterebbero al rilascio da collaterali assonici di alcune sostanze (neuropeptidi) come sostanza P, CGRP e neurochinina A che indurrebbero una cosiddetta "infiammazione neurogena".
  3. teoria centrale, secondo cui esisterebbe una condizione di alterata eccitabilità neuronale cerebrale per disfunzione dei canali del calcio o difetto mitocondriale o altro.
  4. teoria unificante che considera l'emicrania una patologia poligenica e multifattoriale, cioè causata sia da fattori ambientali sia da fattori genetici in cui sarebbero coinvolti più geni diversi. Secondo tale teoria ci sarebbero degli eventi che partendo dalle aree posteriori del cervello tenderebbero poi a diffondersi ad altre zone tra cui il tronco encefalico e il sistema trigemino-vascolare favorendo alterazioni piastriniche, modificazioni del diametro dei vasi e rilascio di sostanza algogene.

Una terapia di profilassi è generalmente indicata non solo quando gli attacchi sono ritenuti frequenti (>3-6/mese) ma anche quando sono presenti due o tre volte al mese di lunga durata (48-72 ore) e/o molto disabilitanti.

Una buona risposta al trattamento di profilassi viene definita come una riduzione del 50% della frequenza del numero di attacchi/mese o della loro intensità.

Come Agisce Partena?

Magnesio

Regolando il potenziale di membrana delle cellule e la permeabilità della membrana plasmatica ai diversi tipi di ioni (potassio, calcio, sodio), il magnesio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, ovvero, all'efficace gestione della trasmissione degli impulsi nervosi e all'equilibrio elettrolitico. Contribuisce inoltre alla normale funzione muscolare ed, essendo cofattore enzimatico di numerose reazioni fisiologiche, contribuisce al normale metabolismo energetico.

La sua attività miorilassante aiuta a ridurre gli stati di stress associati. Il magnesio è anche "probabilmente" efficace per la prevenzione dell'emicrania (Livello di raccomandazione III).

Evidenze scientifiche mostrano bassi livelli di magnesio in molti pazienti che soffrono di emicrania. Il suo ruolo nella profilassi e nel dolore emicranico è stato documentato in numerosi studi clinici, seppur con risultati conflittuali. Negli studi in merito, è stato generalmente utilizzato magnesio alla dose di 400-600 mg/die (calcolati come magnesio elementare a partire da sali come magnesio citrato o pidolato).

Il magnesio può rivelarsi particolarmente utile nelle pazienti con emicrania mestruale e in quelle con sindrome premestruale.

Partenio (Tanacetum parthenium)

Il partenio (Tanacetum parthenium L.) è una pianta erbacea perenne, utile per contrastare stati di tensione localizzati.

Nella fitoterapia moderna il Partenio è utilizzato come antidolorifico e antiinfiammatorio e ha un impiego di eccellenza nei confronti dell'emicrania.

I suoi componenti attivi - i partenolidi - sono inibitori molto potenti dell'espressione di NOS e della conseguente sintesi di ossido nitrico. Hanno mostrato in modelli sperimentali in vitro e in vivo di inibire in maniera specifica l'attivazione di NF-kB, la sintesi di citochine proinfiammatorie (IL-1beta, IL-6 e TNFalfa) e l'attivazione della microglia a livello del SNC.

In vitro ed in modelli animali sperimentali sono stati inoltre documentati effetti significativi sul rilascio di serotonina dalle piastrine e inibizione della fosfolipasi A.

Il partenio interverrebbe dunque spegnendo i processi di vasodilatazione e rilascio di citochine infiammatorie chiamati in causa nell'insorgenza degli attacchi emicranici.

Andrographis paniculata

Appartenente alla famiglia delle Acanthaceae, è una pianta annuale eretta con fusto esile dalle cui sommità aeree si ricava un estratto secco naturalmente ricco in polifenoli e flavonoidi.

Il suo componente attivo, l'Andrographolide, ha mostrato, nei test in vitro ed in vivo, spiccata attività antinocicettiva e antinfiammatoria, paragonabile a FANS ed oppiacei.

Gli Andrographolidi sono potenti inibitori dell'attivazione di NF-kB e della sintesi di citochine proinfiammatorie.

Riboflavina

Il cervello ha un'attività metabolica molto alta, dunque l'apporto nutritivo può influenzare notevolmente sia la sua struttura che la sua funzione. Ne consegue che l'approccio nutrizionale per tutti i disturbi neurologici, compresa l' emicrania, è attualmente oggetto di ricerca.

La vitamina B2 è un precursore essenziale per la sintesi del FAD (flavinmononucleotidi) necessario per il trasporto degli elettroni a livello della catena respiratoria mitocondriale ed è essenziale per la fisiologica produzione di ATP e di conseguenza per mantenere la stabilità di membrana e per tutte le funzioni cellulari. La vitamina B2 contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al normale funzionamento del sistema nervoso.

Anche per la riboflavina alcuni studi clinici in doppio cieco, randomizzati e controllati con placebo, ne hanno confermato i potenziali benefici clinici nella riduzione della frequenza degli attacchi e del grado di severità. Va comunque precisato che tali studi hanno preso in considerazione l'impiego di dosi farmacologiche di Vitamina B2 (400mg/die), ben superiori rispetto a quelle normalmente presenti negli integratori.

Coenzima Q10

Chiamato anche ubichinone (o vitamina Q) è una molecola organica ubiquitaria nei sistemi biologici. È una sostanza fondamentale coinvolta nel processo di respirazione cellulare.

Negli ultimi anni il coenzima Q10 è stato oggetto di alcuni studi clinici che ne hanno confermato la potenziale efficacia nella profilassi delle cefalee. Anche qui tuttavia, i dosaggi potenzialmente efficaci (100-300mg) sono superiori a quelli normalmente presenti negli integratori alimentari.

Le linee guida della Canadian Headache Society per la profilassi dell'emicrania raccomandano, sulla base di prove di bassa qualità, che l'integrazione di 300 mg di Coenzima Q10 al giorno (diviso in 3 dosi da 100mg) può essere suggerita nella profilassi dell'emicrania.

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Modo d'uso

Si consiglia l'assunzione di 1 o 2 compresse di Partena al giorno, da deglutire con un sorso d'acqua.

Valori Nutrizionali

Informazioni nutrizionali

Contenuti medi Per dose (1 compressa)
%VNR*
Magnesio
281,25 mg
75
Partenio estratto secco 150 mg
-
    di cui Partenolidi 1200 µg -
Andrographis estratto secco 100 mg
-
    di cui Andrografolidi
10 mg
-
Coenzima Q10 20 mg
-
Vitamina B2 4,8 mg
343

* Valore Nutritivo di Riferimento - Reg. (CE) 1169/2011

Ingredienti

PRINCIPI ATTIVI: Magnesio; partenio estratto secco; anrographis paniculata; coenzima Q10; vitamina B12.

Avvertenze e Controindicazioni

  • Per l'uso in donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
  • Non superare la dose giornaliera raccomandata.
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
  • Partena e gli altri integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
  • Conservare il prodotto in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.

Effetti Collaterali

Partena Fa Male?

  • L'impiego di Partena è generalmente ben tollerato e privo di reazioni avverse clinicamente rilevanti. In seguito all'uso del prodotto sono comunque possibili disturbi addominali minori, come nausea e dolori addominali. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire con la sospensione della terapia.
  • Non assumere in caso di ipersensibilità o di allergie verso uno o più componenti del prodotto.
  • In caso di uso prolungato o in soggetti con insufficienza renale si consiglia di contattare il medico.

Prezzo e Offerte

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