Aminoacidi Ramificati negli Alimenti

L'integrazione con amminoacidi ramificati è utile in caso di malnutrizione proteico-energetica o aumentato fabbisogno, come negli sportivi. Le principali fonti alimentari (uova, carne e formaggi) sono sufficienti a coprire i fabbisogni della popolazione

Aminoacidi Ramificati negli Alimenti

Gli aminoacidi ramificati costituiscono dei nutrienti essenziali per il mantenimento dell'adeguato stato di salute dell'atleta.
Rientrando a pieno titolo tra gli aminoacidi essenziali, i tre aminoacidi ramificati - ossia la Leucina, l'Isoleucina e la Valina - devono necessariamente essere introdotti attraverso la dieta in quantità adeguate.
Alla luce delle nuove evidenze, il fabbisogno giornaliero è pari a circa 45 mg di Leucina, 22,5 mg di Isoleucina e 22,5mg di Valina per kg di peso corporeo. Tale fabbisogno può essere agevolmente soddisfatto da un'adeguata dieta onnivora.
Per questo motivo si riportano, di seguito, gli alimenti adatti ad un sforzo muscolare intenso, proprio per l'adeguata presenza di aminoacidi ramificati.

Aminoacidi ramificati negli alimenti: Leucina

Considerando l'importanza della Leucina nello sforzo muscolare intenso, l'uso adeguato di alcuni alimenti potrebbe agevolarne l'assunzione senza ricorrere a una specifica integrazione di BCAA.

In questo senso, gli alimenti a maggiore contenuto di Leucina (espressa per mg ogni 100 g di prodotto) sono:

  • Parmigiano, Grana e Pecorino con circa 2600 – 2800 mg;
  • Bresaola, Salame felino, Petto di pollo, Fesa di tacchino con circa 2500 – 2800 mg:
  • Pinoli, Arachidi, Legumi secchi con circa 1600 – 2000 mg;
  • Maiale, Prosciutto crudo, Vitello e Agnello con circa 1500 – 1800 mg;
  • Uova di gallina, Orata, Tonno, Sgombro, Spigola ed in generale pesce magro con 1000 – 1500 mg;
  • Cereali e farine derivate con 500 – 1000 mg.