Psillio 2019 | Proprietà e Benefici dello Psyllium - Dosi, Prezzo, Efficacia

In questo articolo ti parlo dello Psillio, delle sue Proprietà e dei potenziali Benefici per la Regolarità Intestinale e il Controllo di Peso Corporeo, Colesterolo e Glicemia. Con Evidenze Scientifiche, Dosi, Modo d'Uso ed Effetti Collaterali

Psillio 2019 | Proprietà e Benefici dello Psyllium - Dosi, Prezzo, Efficacia
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Che Cos'è

Lo psillio è il nome comune di una pianta erbacea mediterranea, nota in botanica come Plantago psyllium L. (syn. = Plantago afra L., fam. Plantaginaceae).

L'interesse economico e salutistico nei confronti dello psillio è legato all'elevato contenuto in mucillagini dei tegumenti (in inglese husk), che rivestono i semi.

Queste mucillagini vengono prodotte dalla pianta per conservare l'embrione al giusto grado di idratazione durante il processo germinativo, mentre per l'uomo risultano benefiche come fibre idrosolubili.

A livello gastrointestinale, le mucillagini dello psillio sono infatti in grado di assorbire una grande quantità di acqua (fino a 15 volte il loro peso), rigonfiandosi e formando un gel voluminoso.

Da questa proprietà derivano le potenziali applicazioni salutistiche della fibra di psillio, oggi utilizzata come:

  • integratore lassativo, per ammorbidire le feci e accelerare il tempo di transito intestinale, regolarizzando la funzionalità dell'intestino nei casi di stitichezza;
  • integratore metabolico, per il controllo dei normali livelli di colesterolo nel sangue e per il controllo glicemico;
  • integratore dimagrante, per aumentare la sazietà e ridurre l'assunzione di cibo quando assunto poco prima dei pasti.

I semi di psillio non hanno effetti collaterali significativi, ma è importante assumerli insieme a generose quantità di acqua e lontano da eventuali farmaci assunti contemporaneamente.

A Cosa Serve

L'applicazione più nota dello psillio è quella di apportare fibre alimentari solubili, che possono favorire la regolarità del transito intestinale e controlare i livelli plasmatici di colesterolo e glucosio.

Quando si parla di integratori di psillio (psyllium) o di semi di psillio si fa generalmente riferimento alle fibre estratte dai tegumenti esterni che rivestono il seme.

Come Lassativo

Gli integratori di psillio sono indicati come lassativi di massa, utili in caso di stitichezza non rispondente alle modificazioni dietetiche. Prima di considerare l'utilizzo di un integratore di psillio sarebbe infatti opportuno compiere ogni ragionevole sforzo per riequilibrare la dieta e lo stile di vita, attraverso:

  • aumento di attività fisica, anche solo la semplice camminata giornaliera;
  • incremento dell'apporto di fibre e liquidi, soprattutto in prossimità dei pasti principali.

Condizioni di interesse medico

II medico o il farmacista potrebbero prescrivere l'utilizzo di psillio anche per facilitare l'evacuazione dell'intestino in caso di emorroidi o dopo interventi chirurgici, o quando è necessario evitare sforzi eccessivi durante l'evacuazione.

Per il suo effetto normalizzante sul transito intestinale e sulla consistenza delle feci, lo psillio potrebbe essere consigliato dal medico anche nei casi di colon irritabile e diverticolosi.

In uno studio, in pazienti affetti da colite ulcerosa in fase di remissione, l'integrazione di 10g di psillio due volte al giorno (per una dose giornaliera totale di 20g) ha dimostrato di sostenere la remissione della malattia con un'efficacia comparabile all'assunzione del farmaco mesalamina (500 mg tre volte al giorno), rilevando anche un effetto leggermente additivo della combinazione dei due trattamenti.

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Come Prebiotico

I semi di psillio vantano anche proprietà prebiotiche, grazie alla loro capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva.
La loro fermentazione nel colon dà inoltre origine ad acidi grassi a corta catena, che rappresentano un prezioso substrato energetico per le cellule della mucosa del colon.

Occorre tuttavia precisare che lo psillio è solo in parte fermentabile dalla flora batterica intestinale, motivo per cui - in termini di efficacia prebiotica - risulta meno attivo rispetto ad altre fibre, come l'inulina o la pectina.
Questo aspetto, tuttavia, porta con sé anche dei vantaggi, come il maggior effetto regolarizzante a livello intestinale e la minore incidenza di flatulenza e meteorismo in seguito all'ingestione.

Per Dimagrire

La funzione dello psillio può rivelarsi utile anche nelle diete ipocaloriche mirate alla riduzione di peso, grazie

  • all'effetto saziante che prolunga il senso di sazietà;
  • alla capacità di ridurre l'indice glicemico del pasto.

Tali effetti potrebbero associarsi a una riduzione del consumo di cibo durante la giornata, facilitando l'aderenza alla dieta ipocalorica.

Per la Salute Cardiovascolare

Oltre alle blande proprietà lassative, lo psillio sembra essere in grado di ridurre il colesterolo totale e il colesterolo LDL in persone con colesterolo alto (grazie alla capacità di ridurre l'assorbimento degli acidi biliari e del colesterolo alimentare). Tale azione è comune a tutte le fibre alimentari, specialmente quelle solubili, e non è prerogativa unica dello psyllium.

La somministrazione di psillio sembra anche favorire il controllo glicemico nei diabetici.

Infine, possibili benefici si segnalano anche nel controllo della pressione arteriosa in soggetti ipertesi, in un quadro più ampio di miglioramenti che lo psillio sembra esercitare nei pazienti affetti da sindrome metabolica 1.

Integratori a base di Psillio

Segue una lista dei più noti integratori commerciali a base di psillio:

Altri Usi

  • Le mucillagini di psillio vengono utilizzate anche nell'industria alimentare come additivo addensante in gelati, dessert e altre preparazioni.
  • Le mucillagini dello psillio possono essere utili anche per uso esterno, come rimedio lenitivo contro punture di insetti e lievi ustioni.
  • Allontanato il tegumento di interesse salutistico, la parte rimanente del seme, ricca in acidi grassi, proteine e amidi, può essere utilizzata per l'alimentazione animale.
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Caratteristiche

Cenni Botanici

Lo psillio è una pianta officinale diffusa nel bacino del Mediterraneo, appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae e al genere Plantago.

Lo psillio viene coltivato principalmente per i suoi semi, i cui tegumenti (la "buccia" esterna) costituiscono un efficace lassativo naturale; in tal senso si tendono a sfruttare maggiormente la specie Plantago psyllium L. (syn. = Plantago afra) e la specie Plantago ovata (syn. = Plantago ispaghula).

  • Il termine "Platago" deriva dalla caratteristica forma - simile alla pianta di un piede - che le foglie di alcune specie assumono quando sono soggette ad intenso calpestamento.
  • Il termine "psyllium" deriva dal greco “ψύλλα” (psylla, che significa pulce), in riferimento alla somiglianza fra i semi, brunastri e lucenti, e le pulci. Ciò spiega anche il nome popolare “erba delle pulci”.

Lo Psillio è originario delle regioni mediterranee, Italia inclusa, dove cresce come pianta spontanea e infestante.

Si tratta di una specie erbacea annuale, alta 30-50 centimetri, con infiorescenza a spiga e semi leggermente schiacciati e di colore bruno. Le foglie sono opposte, lineari o lanceolate, lunghe 5 - 6 cm, molto fitte nella parte apicale del fusto.

Principi attivi

I semi di psillio devono le loro proprietà al tegumento che li riveste, ricco in mucillagini.

Le mucillagini sono costituite da una miscela di polisaccaridi (soprattutto xilosio e arabinosio), appartenenti principalmente alla categoria delle fibre idrosolubili. In particolare, la fibra di psillio può essere frazionata in 3 componenti 2:

  • 15-20% di componente altamente fermentabile (superiore all'80%);
  • 10-15% di componente non fermentabile (meno del 20%);
  • 55-60% di componente scarsamente fermentabile (30%).

Lo psillio è particolarmente ricco di xilosio (59%) e arabinosio (22,3%), e contiene anche acido urico (6,1%), galattosio (3,7%), glucosio (3,5%), ramnosio (3,0%), mannosio (1,6%) e tracce di ribosio (0,01%).

Come Funziona

I semi di psillio sono noti dall'antichità per le loro proprietà di regolatori intestinali.

La caratteristica più interessante dello psillio è legata alla capacità di assorbire l'acqua e gelificare.
Questo gel viscoso non solo favorisce il transito intestinale dei residui alimentari non assorbiti, ma riesce anche a intrappolare alcuni lipidi, carboidrati e zuccheri, rilasciando questi ultimi nel corpo lentamente.

I componenti non fermentabili (e in una certa misura quelli scarsamente fermentabili) dello psillio sono alla base della sua capacità di formare un gel a contatto con l'acqua, formando una massa rigonfia.

Tale gel:

  • favorisce la naturale evacuazione delle feci, aumentando il peso e il volume della massa fecale.
    La massa fecale risulta infatti più idratata, quindi aumenta di volume e accelera meccanicamente il transito delle feci.
  • Modula anche l'assorbimento di lipidi (colesterolo), acidi biliari e glucosio, sia intrappolandoli al suo interno, sia riducendo il tempo disponibile per l'assorbimento (a causa dell'aumentata velocità di transito intestinale); tutto ciò risulterebbe particolarmente utile nei pazienti con sindrome metabolica.

Azione Lassativa

L'effetto lassativo dello psillio è puramente meccanico; questa capacità di facilitare lo svuotamento dell'intestino in maniera delicata è chiamata dagli anglosassoni “bulk forming” (formante massa).

A differenza di altri lassativi fitoterapici (come gli antrachinoni della senna o dell'aloe), lo psillio non ha un'azione irritante sulle pareti intestinali.
Per questo motivo, può essere usato anche in gravidanza e in età pediatrica (per entrambi si richiede comunque la supervisione medica), ma anche in numerose situazioni patologiche, come colon irritabile, emorroidi, diverticolosi, malattie infiammatorie intestinali e diarrea.

In effetti, la capacità dello psillio di modulare la consistenza delle feci può risultare utile anche in presenza di diarrea, poiché in simili circostanze agisce assorbendo l'eccesso di liquidi intestinali.

Questa duplice azione - blandamente lassativa da un lato e antidiarroica dall'altro - potrebbe renderlo particolarmente utile nei pazienti affetti da sindrome del colon irritabile.

Colesterolo e Glicemia

Riduzione del colesterolo

Il già citato effetto meccanico delle mucillagini gelificanti dello Psillio contribuisce a ridurre i livelli di glicemia e di colesterolo LDL, altrimenti detto “colesterolo cattivo”. Questo perché l'accelerazione del transito intestinale comporta una riduzione dell'assorbimento di grassi e zuccheri, che rimangono anche imbrigliati nel gel.

Oltre ai grassi alimentari, il gel formato dallo psillio è in grado di sequestrare anche gli acidi biliari (ricchi di colesterolo), stimolandone la sintesi epatica.
Questa sovraregolazione della produzione di acidi biliari utilizza il colesterolo come substrato, per cui si ritiene che costituisca il principale meccanismo ipocolesterolemizzante delle fibre alimentari, come la crusca e lo psillio.

Riduzione della glicemia

Lo psillio e la fibra solubile in generale, grazie alla "solita" formazione di gel nell'intestino tenue, sembrano ridurre la velocità di assorbimento del glucosio, abbassando, per estensione, la concentrazione di glucosio ematico post-pandriale.

Lo psillio sembra associarsi a una diminuzione del tasso di assorbimento del glucosio in seguito a un pasto 1, 2. Si tratta di un effetto comune tra le varie fibre alimentari solubili, che si ritiene correlato alla viscosità del gel formato a livello intestinale; chiaramente, l'entità di tale effetto dipende sia da caratteristiche individuali, sia dalla composizione del pasto, con effetti verosimilmente maggiori in caso di pasto ricco di zuccheri. 

Studi Clinici

Una meta-analisi relativa all'uso di psillio in 1030 persone con colesterolo alto ha notato che lo psillio tende a essere associato a una riduzione media:

  1. di 15mg/dl del colesterolo totale
  2. di 11 mg/dl del colesterolo cattivo LDL

oltre a una riduzione lieve e clinicamente insignificante del colesterolo buono HDL.

Il calo dei valori di colesterolo prodotto dallo psillio risulterebbe sia dose dipendente (con riduzioni maggiori assumendo dosi più significative, fino a un massimo di 20g/die) sia tempo dipendente (con periodi di integrazione prolungati che si associano a diminuzioni più consistenti).

Un'altra meta-analisi ha concluso che il consumo di psillio (sempre inteso come la buccia dei semi) può essere un efficace trattamento adiuvante per i diabetici non ben controllati da terapia farmacologica (con eccessiva glicemia post-prandiale), grazie all'alto profilo di sicurezza e all'effetto positivo sulla riduzione della glicemia postpandriale e dell'emoglobina glicata, che lo psillio produrrebbe quando assunto a una media di 10,2 grammi al giorno.

  • Uno studio ha rilevato una riduzione dell'11% dei livelli glicemici medi quotidiani e del 19,2% dei livelli glicemici post-prandiali, somministrando una dose di 5,1 grammi di psillio a pazienti diabetici per 8 settimane
  • In un altro studio, una dose di 5g di psillio somministrata tre volte al giorno a pazienti diabetici prima dei pasti principali, affiancata a una dieta standardizzata, ha rilevato una riduzione glicemica del 29% entro 2 settimane dall'inizio del trattamento, senza effetti positivi aggiuntivi proseguendo il trattamento per altre 4 settimane

Modo d'uso

La dose giornaliera consigliata varia da 5 a 30 grammi di psillio al giorno, da assumere preferibilmente con acqua (5g in 150 ml di acqua).

Quando lo psillio viene assunto con finalità lassative, una dose giornaliera di 15g (suddivisa in 3 assunzioni quotidiane) può essere suggerita come approccio iniziale; tale dose andrà poi aumentata o ridotta a seconda dei suoi effetti sulla consistenza delle feci e sulla funzionalità intestinale.

Dopo Quanto Tempo fa Effetto?

Lo psillio NON ha effetti immediati sulla regolarità intestinale, ma in genere produce l'espulsione di feci più morbide e idratate nell'arco delle successive 12-72 ore.

Quando Assumere lo Psillio?

  • Si consiglia di assumere lo psillio lontano dai pasti
  • Se si desidera attenuare l'appetito, prendere lo psillio mezz'ora prima dei pasti.

Avvertenze

  • Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
  • Consultare il medico in caso di dolori al ventre di origine ignota o in caso di alterazioni dell'evacuazione che durano più di 2 settimane.
  • Bisogna inoltre fare attenzione alla possibile riduzione di efficacia di eventuali farmaci assunti in concomitanza (o poco prima o poco dopo) lo psillio.

Si consiglia di assumere lo psillio almeno 1 ora prima o dopo l'assunzione di farmaci per via orale.
L'assorbimento di farmaci assunti contemporaneamente, tra cui preparati a base di digitale, anticoagulanti, medicamenti contro le crisi epilettiche o la depressione, sali minerali e vitamine, può essere compromesso in caso di assunzione contemporanea di Psillio.

  • Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.
  • Non superare la dose giornaliera consigliata.
  • Non assumere integratori di Psillio senza acqua. Non ridurre la quantità di acqua consigliata pro dose.
  • Se non viene accompagnata da una quantità di acqua (o altri liquidi) sufficiente, l'assunzione di psillio potrebbe portare, in casi limite, a sub-occlusione intestinale .
  • Per il controllo del peso, lo Psillio dev'essere impiegato nell'ambito di una dieta ipocalorica adeguata, seguendo uno stile di vita sano con un buon livello di attività fisica.
    Se la dieta viene seguita per periodi prolungati, superiori a tre settimane, si consiglia di sentire il parere del medico.
  • Lo psillio può essere assunto con continuità (tutti i giorni). Per periodi superiori a tre settimane è comunque consigliabile consultare il medico.

Controindicazioni

L'uso dello psillio senza supervisione medica è controindicato in pazienti diabetici, in quelli sottoposti a terapie con farmaci ipocolesterolemizzanti e nei casi di ostruzione intestinale e megacolon.

Non assumere lo Psillio in caso di:

  • ernia iatale
  • restringimento dell'esofago (stenosi esofagea)
  • occlusione intestinale
  • sindrome da fecaloma - feci eccessivamente dure (coproliti)
  • dolori addominali acuti
  • nausea
  • vomito
  • gravi patologie a carico dell'apparato digerente.

Lo Psillio non dev'essere assunto in caso di sanguinamenti intestinali di origine sconosciuta e quando, con l'assunzione continuata non è stato ottenuto alcun effetto lassativo. In caso di stitichezza cronica è quindi consigliabile consultare il medico.

Effetti Collaterali

  • Se utilizzato per lunghi periodi di tempo e a dosi superiori a quelle consigliate, lo psillio può provocare flatulenza e gonfiore addominale. In tal senso, è comunque generalmente meglio tollerato rispetto ad altri tipi di fibra.
  • Sono stati riportati casi di reazioni allergiche lievi e un caso di shock anafilattico fatale in una donna asmatica di 42 anni.
  • Nei primi giorni di trattamento sono possibili disagi intestinali, tra cui tensione addominale, meteorismo, gonfiore, flatulenza e crampi intestinali. Per prevenire questi disturbi, si consiglia aumentare gradualmente il dosaggio di Psillio, partendo da piccole dosi, senza sospenderne la soluzione.

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