Papaya Fermentata 2019 | Proprietà | Fa Bene? É una Bufala?

In questo articolo analizziamo le proprietà nutrizionali e salutistiche della papaya fermentata, valutandone la composizione nutrizionale, l'efficacia, i presunti benefici per la salute, i dosaggi, gli effetti collaterali e il modo d'uso corretto

Papaya Fermentata 2019 | Proprietà | Fa Bene? É una Bufala?
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Che Cos'è

La papaya fermentata (FPP®, acronimo di Fermented Papaya Preparation) è un estratto polverizzato ottenuto facendo fermentare il frutto della papaya.

Nello specifico, il prodotto si ottiene tramite fermentazione microbica del frutto intero acerbo, che viene lavato, sminuzzato e posto in una vasca con lievito e glucosio per almeno tre mesi.

Questo processo di fermentazione arricchisce il patrimonio in sostanze antiossidanti della papaya, già naturalmente ricca di Vitamina C, carotenoidi, vitamina E e di piccole quantità di altre vitamine e flavonoidi.

Alla papaya fermentata vengono attribuite proprietà antiossidanti e anti-età.

Studi (molto) preliminari hanno attribuito alla papaya fermentata una potenziale utilità nella prevenzione di malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer.

Tuttavia, siamo ancora ben lontani dal dimostrare un qualsivoglia effetto benefico della papaya fermentata sull'uomo, per cui ad oggi non esistono prove scientifiche per confermare queste ed altre proprietà salutistiche diffuse attraverso internet.

A Cosa Serve

Secondo il Ministero della Salute, gli integratori a base di Papaya (Carica papaya) possono vantare proprietà:

  • antiossidanti;
  • di sostegno alle naturali difese dell'organismo;
  • digestive, legate alla presenza di papaina, un enzima proteolitico dotato anche di un elevato potere antinfiammatorio e antiedemigeno.

La papaya fermentata sarebbe quindi genericamente indicata in condizioni che possono aumentare lo stress ossidativo (eccesso di radicali liberi) e/o indebolire le difese immunitarie dell'organismo, come ad esempio:

  • periodi di intenso stress psicofisico;
  • inquinamento;
  • fumo di sigaretta (tabagismo);
  • alimentazione poco equilibrata e ricca di cibi spazzatura e/o povera di vegetali freschi;
  • abuso di alcolici;
  • stress psicofisico elevato;
  • over-training sportivo;
  • forte esposizione solare;
  • cambi di stagione e periodo invernale.

Considerando che lo stress ossidativo gioca un ruolo importante come concausa e/o conseguenza di svariate patologie, sotto controllo medico la papaya fermentata potrebbe essere utilizzata anche come trattamento coadiuvante (come supporto nutrizionale, non certo come cura) nella terapia di alcune patologie degenerative associate a stress ossidativo (ad esempio morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, artrite reumatoide, malattie cardiovascolari, diabete mellito ecc.).

Dal momento che lo stress ossidativo è stato più volte chiamato in causa anche nelle teorie che spiegano l'invecchiamento cellulare, la papaya fermentata viene genericamente consigliata anche come supporto nutrizionale utile per ritardare l'invecchiamento della pelle.

Papaya e Salute

Papaya - Frutto

La papaia (Carica papaya L.) è una pianta caratteristica delle zone tropicali, appartenente alla famiglia delle Caricacee.

Il frutto della papaya è molto apprezzato per il suo gusto deciso e le sue proprietà nutrizionali; inoltre, contiene numerose sostanze biologicamente attive tra cui enzimi proteolitici (in primis papaina), vitamine e aminoacidi.

La polpa di papaia cruda contiene l'88% di acqua, l'11% di carboidrati e quantità trascurabili di grassi e proteine. Per una quantità di 100 grammi, fornisce 43 chilocalorie ed è una fonte significativa di vitamina C (75% del valore giornaliero, DV) e una fonte moderata di folati (10% di DV), mentre il contenuto di altre sostanze nutritive è relativamente basso.

Il lattice che fuoriesce per incisione della pianta, una volta essiccato, costituisce la droga utilizzata per la sua eccellente attività digestiva, utile nel contrastare disturbi gastrointestinali (dispepsia, meteorismo, diarrea, stipsi e infiammazione intestinale) e per intenerire la carne.
Anche il frutto immaturo della papaya presenta un elevato contenuto di papaina.

Il frutto maturo della papaia viene solitamente consumato crudo, senza pelle o semi. Il frutto verde acerbo può invece essere consumato cotto e utilizzato come ingrediente per insalate e stufati.

I semi neri della papaia sono commestibili e hanno un gusto piccante, per cui a volte sono macinati e usati come sostituti del pepe nero.

Utilizzi medici tradizionali

La papaya è ampiamente conosciuta nelle medicine tradizionali dei territori di origine, dove il frutto viene sfruttato per l'attività antiossidante (Osato et al., 1993; Mehdipour et al., 2006), anti-tumorale (Otsuki et al., 2010), promotore dell'immunità (Mohamed, 2012) e per l'effetto curativo delle ferite (Nayak et al., 2012) e il miglioramento dell'attività enzimatica di fase II (Nakamura et al., 2000).

Inoltre, la papaya contiene vari composti benefici, come α-tocoferolo (Ching e Mohamed, 2001), flavonoidi (Miean e Mohamed, 2001), benzilisotiocianato
(Basu e Haldar, 2008) e licopene (van Breemen e Pajkovic, 2008) con proprietà anti-cancro.

Papaya Fermentata

La papaia fermentata viene ottenuta attraverso un particolare processo di fermentazione del frutto acerbo intero, comprensivo di buccia e semi.

I frutti vengono lavati, sminuzzati e posti in una vasca contenente miceti, glucosio ed eventuali altri microrganismi, per almeno tre mesi.

Grazie a questo processo produttivo, la papaia fermentata presenta caratteristiche differenti rispetto all'estratto di papaia tradizionale, poiché si arricchisce in oligosaccaridi, amminoacidi (derivanti dall'idrolisi proteica) e altre sostanze dotate di proprietà antiossidanti e potenzialmente immunostimolanti.

La papaia fermentata si presenta come una sostanza granulare in polvere, che ben si presta alla formulazione di specifici integratori alimentari.

Proprietà Salutistiche della Papaya Fermentata

L'assunzione di papaya fermentata viene generalmente proposta per sostenere l'organismo nei momenti più faticosi, contribuendo a rafforzare le difese fisiologiche sul piano antiossidante e immunitario.

Benché l'utilizzo della papaya fermentata non sia stato ufficialmente autorizzato per il trattamento di condizioni patologiche, il suo utilizzo è stato oggetto di vari studi preliminari, anche con esito positivo, in cui ne sono stati analizzati gli effetti positivi per le patologie associate a forte stress ossidativo (Alzheimer, Parkinson, epatiti, malattie cardiovascolari, Aids, diabete).

E' comunque importante ribadire che si tratta di studi preliminari, non confermati e/o con limiti metodologici e/o scientifici; pertanto - allo stato attuale delle conoscenze - l'assunzione di papaya fermentata non possiede alcuna attività terapeutica confermata.

La Vicenda Montagnier

Il premio nobel Luc Montagnier ha sponsorizzato a più riprese l'uso di papaya fermentata, per il suo contenuto di sostanze benefiche presumibilmente utili a contrastare la sindrome acuta respiratoria grave (SARS) e il morbo di Parkinson.

Sembra che Luc Montagnier abbia anche contribuito a diffondere l'idea che il Papa Giovanni Paolo II avesse assunto integratori a base di papaya fermentata, traendone giovamento, dietro il suo consiglio.

I Radicali liberi e lo Stress ossidativo

I radicali liberi sono specie estremamente reattive, che si formano durante il normale metabolismo del corpo umano.

Una volta formati, i radicali liberi possono iniziare una serie di reazioni nocive per la cellula, interagendo con macromolecole fondamentali alla sopravvivenza cellulare, quali DNA, proteine ed acidi grassi polinsaturi.

L'incapacità di fronteggiare l'eccesso di radicali liberi è stata additata di essere causa o concausa dell'invecchiamento e di svariate malattie e processi di danno cellulare:

  • malattie neurodegenerative come il morbo di Lou Gehrig (SLA), la malattia di Parkinson, il morbo di Alzheimer, il morbo di Huntington, la depressione, l'autismo e la sclerosi multipla;
  • malattie cardiovascolari e aterosclerotiche e relative complicazioni (ictus, cardiopatia ischemica, angina, infarto);
  • sindrome da stanchezza cronica;
  • diabete;
  • aumentata suscettibilità al cancro durante la senescenza.

Tuttavia, sebbene l'eccesso di radicali liberi sia dannoso, queste molecole non andrebbero considerate a prescindere come un pericolo per l'organismo. I radicali liberi, ad esempio, svolgono anche una funzione importante di messaggeri intracellulari, oltre a essere parte essenziale dei sistemi di difesa immunitaria e adattamento biologico agli stimoli esterni.

In condizioni fisiologiche, la produzione di radicali liberi è controbilanciata da sistemi cellulari di natura enzimatica e da antiossidanti di origine endogena.

Ai sistemi antiossidanti endogeni, il corpo umano affianca l'importante contributo degli antiossidanti alimentari (contenuti prevalentemente in frutta e verdura fresche e di stagione).

Il danno causato dai radicali liberi assume grande importanza quando si crea uno squilibrio tra produzione degli stessi e insufficienza dei sistemi antiossidanti preposti alla loro neutralizzazione.

In definitiva, occorre che vi sia un equilibrio tra la produzione di radicali liberi e la capacità di neutralizzarli da parte dell'organismo.

  • Per mantenere tale equilibrio, la dieta svolge un ruolo di primo piano.
  • Come sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità, per contrastare l'azione dei radicali liberi basta la quantità di antiossidanti contenuta in cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura.
  • Tale apporto non andrebbe sostituito con gli integratori, perché si è visto che le sostanze di sintesi assunte singolarmente non hanno gli stessi effetti benefici di quelle assai più numerose e sinergicamente benefiche contenute nei vegetali freschi.

Funziona? Studi sulla papaya fermentata

La maggior parte degli studi si è concentrata sulle potenzialità antiossidanti, antinfiammatorie e immunostimolanti della papaya fermentata, e sulle relative applicazioni cliniche.

Poiché, come abbiamo visto, i danni da radicali liberi sono stati implicati nel processo di invecchiamento e nell'insorgenza e/o nel mantenimento di numerose patologie croniche e neurodegenerative ad esso collegate, il ruolo dell'azione antiossidante della papaya fermentata è stato studiato nel contrasto allo stress ossidativo associato a queste condizioni.

Studi preliminari 1 condotti in patologie degenerative (es. talassemia, cirrosi, diabete), invecchiamento e sport hanno evidenziato che la papaya fermentata può avere un effetto favorevole su:

  • Sistema Immunitario
  • Sistema Emopoietico
  • Sistema Vascolare
  • Stato Infiammatorio.

Sulla base di questi studi, la papaia fermentata sembrerebbe:

  • inibire la perossidazione lipidica 2;
  • favorire l'aumento di attività enzimatiche antiossidanti endogeni 3;
  • protegge il DNA e le proteine dai ROS, e proteggere il tessuto cerebrale dai danni ossidativi 2, 4.

A livello neuronale, la papaya ha dimostrato di avere un'azione neuroprotettiva e di migliorare lo stato ossidativo in cellule neuronali umane, e di proteggere dagli insulti da stress ossidativo collegati ad esempio alla citotossicità da alluminio in cellule neuronali 5.

Una preparazione di papaya fermentata (FPP) prodotta mediante fermentazione del frutto di papaya con dei miceti, ha dimostrato di proteggere le cellule in vitro sia dalla deposizione di beta-amiloide che dai danni ossidativi ad essa collegati. Il trattamento con papaya fermentata ha inoltre aumentato la sopravvivenza delle cellule neuronali, prevenendone l'apoptosi, la riduzione del calcio intracellulare, e la produzione e l'accumulo nelle cellule di ROS, quali radicali idrossilici liberi, anione superossido ed ossido nitrico 6.

A livello clinico, la somministrazione orale di papaya in topi ha attenuato la riduzione della memoria a breve e lungo termine indotta dalla scopolamina 7.

Sulla base di queste evidenze e di studi clinici preliminari 8, la papaya viene talvolta descritta come coadiuvante per il trattamento di patologie importanti quali il Parkinson, l'Alzheimer.

Tuttavia, sul piano scientifico, i dati a supporto di queste proprietà della papaya fermentata sono assolutamente insufficienti; più in generale, non esistono dati scientifici che dimostrino che la papaya fermentata abbia un'appurata capacità preventiva o curativa nei confronti di qualsivoglia malattia.

Nel 2014, l'autorità garante della concorrenza del mercato ha quindi inflitto una pesante sanzione amministrativa pecuniaria a un'azienda produttrice di un noto integratore a base di papaya fermentata, rea di aver diffuso messaggi pubblicitari ingannevoli in merito a proprietà scientificamente non dimostrate.

Modo d'uso

  • Le dosi di papaya fermentata normalmente suggerite variano dai 3 ai 9 grammi al giorno;
  • Mancano tuttavia studi scientifici che siano in grado di stabilire la dose più adeguata per l'integrazione.

Valori Nutrizionali

Papaya cruda NON fermentata
Valore nutrizionale per 100 g (3,5 once)
Energia (Calorie) 179 kJ (43 kcal)
Carboidrati 10,82 g
Zuccheri 7,82 g
Fibra alimentare 1,7 g
Lipidi 0,26 g
Proteine 0,47 g
Sali minerali Quantità (%RDA)*
Vitamina A equiv. beta carotene 47 μg (6%)
  luteina 274 μg (3%)
  zeaxantina 89 μg
Tiamina  (B1) 0,023 mg (2%)
Riboflavina (B2) 0,027 mg (2%)
Niacina (B3) 0,357 mg (2%)
Acido pantotenico (B5) 0,191 mg (4%)
Folati (B9) 38 μg (10%)
Vitamina C 62 mg (75%)
Vitamina E 0,3 mg (2%)
Vitamina K 2,6 μg (2%)
Sali minerali Quantità (%RDA)*
Calcio 20 mg (2%)
Ferro 0,25 mg (2%)
Magnesio 21 mg (6%)
Manganese 0,04 mg (2%)
Fosforo 10 mg (1%)
Potassio 182 mg (4%)
Sodio 8 mg (1%)
Zinco 0,08 mg (1%)
Altri costituenti Quantità (%RDA)*
Acqua 88 g
Licopene 1828 μg

* Le percentuali sono state calcolate approssimativamente usando le raccomandazioni statunitensi per gli adulti (DRI).
Fonte: Database di nutrienti dell'USDA

Avvertenze

  • Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
  • Non eccedere la dose giornaliera consigliata.
  • Si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza e durante l'allattamento.
  • La papaya fermentata non sostituisce una dieta variata, equilibrata e uno stile di vita sano.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

La Papaya fermentata Fa Male?

  • Non esistono controindicazioni all'uso di Papaya fermentata in soggetti adulti in buono stato di salute, salvo la presenza di reazioni di ipersensibilità individuale.
  • Se compaiono sintomi di una reazione allergica, come rash cutanei, con nausea e vomito, contattare il medico.
  • L'assunzione di Papaya fermentata in presenza di situazioni particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del Paziente, saprà dare i migliori consigli.
  • In soggetti sensibili, l'assunzione di Papaya fermentata può dare origini a disturbi gastrointestinali (crampi addominali, mal di stomaco, diarrea)
  • Gravidanza e Allattamento al seno: non ci sono sufficienti studi scientifici a disposizione per stabilire la sicurezza dell'assunzione di Papaya fermentata durante la gravidanza e l'allattamento al seno. Pertanto, le donne incinte o che allattano dovrebbero usare il prodotto con cautela e solo sotto controllo medico.

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