Melograno 2019 | Benefici, Proprietà e Consigli per la Tua Salute

In questo articolo analizziamo le interessanti proprietà nutrizionali e salutistiche del Melograno. Abbassa il Colesterolo e la Pressione? Protegge dal Cancro e dall'Invecchiamento? Studi, Dosi e Consigli per la tua Salute

Melograno 2019 | Benefici, Proprietà e Consigli per la Tua Salute
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Che Cos'è

Il melograno (Punica granatum) è una pianta dal portamento arbustivo, cespuglioso, che opportunamente coltivata può divenire un albero alto fino a 5 metri. I suoi frutti caratteristici - rosati, coriacei e ricchi di "chicchi "succosi - vengono impropriamente chiamati melograni, anche se il termine corretto sarebbe melagrane.

Dunque, chiarito che il melograno è l'albero e la melagrana il suo frutto, i lettori più puntigliosi vogliano perdonarci se nell'articolo useremo talvolta il termine popolare melograno anche in riferimento al frutto.

Celebrato nella letteratura, religione, scultura e pittura come simbolo di fertilità e prosperità, con una iconografia di eccellenza (Leonardo, Botticelli ecc.), il melograno è rimasto a lungo confinato al ruolo di pianta perlopiù ornamentale, dato lo scarso interesse commerciale per i suoi frutti.

Difficile da coltivare, troppo scomodo da sbucciare e da sgranare, dal sapore a volte troppo acidulo e ricco di semi "fastidiosi", nel corso degli ultimi anni il melograno si è preso un'ampia rivincita sui suoi detrattori.

Il riconoscimento delle proprietà funzionali e salutistiche del suo fitocomplesso, ricco di acido ellagico, ha fatto impennare l'interesse dei consumatori nei confronti del melograno, in particolare per la sua attività antiossidante e la promettente azione antitumorale.

La rinascita del consumo di melograno si è ben presto tradotta anche in una rinascita colturale e commerciale, con la diffusione di cultivar più produttive e attraenti per il consumatore, di sistemi di sgranatura degli arilli che ne rendono più facile il consumo, e di numerosi prodotti trasformati e integratori che ne contengono gli estratti.

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A Cosa Serve

Melograno e Salute Umana

Il succo di melograno, spremuto fresc, o estratto a freddo tramite opportuni estrattori meccanici, costituisce un appuntamento salutare per molti italiani, sia al bar che a casa propria.

La melagrana possiede numerosi composti chimici ad alto valore biologico in tutte le sue parti: buccia, membrane carpellari, arilli e semi. Tuttavia, il prodotto più importante e studiato è il succo, non a caso contenuto in forma concentrata anche in diversi integratori alimentari.

I principi attivi caratteristici del succo di melograno sono composti polifenolici, quali rutina, quercetina, antociani, acido gallico, catechina, epigallocatechina ed acido ellagico. Buono anche il contenuto di acido ascorbico (vitamina C) e sali minerali.

Nel complesso, questi principi attivi espletano una intensa attività antiossidante, con l'acido ellagico a costituire la sostanza più attiva e caratterizzante, insieme all'acido gallico e alle punicalagine.

Oltre all'azione antiossidante, al complesso polifenolico estratto dalla Melagrana sono state attribuite diverse proprietà:

  • antinfiammatorie,
  • anticancerogene, studiate soprattutto contro il cancro alla prostata
  • antimicrobiche,
  • disinfettanti a livello urinario,
  • epatoprotettive,
  • gastroprotettive,
  • ipolipedimizzanti, ipotensive e antiaterogeniche (protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari).

Non è tuttavia ancora chiaro se tali proprietà possano avere un'effettiva applicazione terapeutica. Gran parte degli studi che supportano questi risultati sono stati infatti condotti in vitro o in modelli animali, per cui non possiamo dire con certezza se il succo di melograno può essere un'arma efficace, ad esempio nella prevenzione dei tumori, oppure no.

Possiamo tuttavia affermare con relativa sicurezza che il melograno costituisce un frutto particolarmente utile in condizioni di aumentato stress ossidativo, ovvero quando l'organismo si trova esposto a un eccesso di radicali liberi e/o quando la dieta non riesce ad apportare un quantitativo sufficiente di antiossidanti.

Il melograno risulta particolarmente indicato in caso di aumentata produzione di radicali liberi, ad esempio in seguito a:

  • abitudine al fumo,
  • abuso di alcool,
  • inquinamento,
  • dieta carente di antiossidanti
  • sotto consiglio medico - in caso di malattie degenerative o eccessivo uso di farmaci.

Dal momento che lo stress ossidativo è stato più volte chiamato in causa anche nelle teorie che spiegano l'invecchiamento cellulare, il consumo di melograno viene genericamente promosso anche come un valido alleato per ritardare l'invecchiamento della pelle.

Sono ormai abbastanza numerosi gli studi clinici che attribuiscono al melograno una generale utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, grazie alla capacità di aumentare le difese antiossidanti del sangue, ridurre la perossidazione lipidica, ridurre il colesterolo totale e cattivo, e favorire il controllo pressorio.

Per tutte queste caratteristiche, la melagrana rientra a pieno titolo tra i cosiddetti alimenti funzionali o functional foods.

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Usi storici e Tradizionali

Il melograno trova diverse applicazioni tradizionali. Ad esempio la corteccia del melograno è una ricca fonte di tannini, che sono utilizzati nella concia per la creazione del cuoio marocchino.

Gli estratti dalla buccia posso essere utilizzanti come coloranti tessili e hanno fornito una delle principali fonti di inchiostro medievale in Europa; ancora oggi, certi inchiostri artigianali vengono ricavati dal melograno.

Caratteristiche

Il melograno (Punica granatum L. famiglia Lythraceae) è un albero che, allo stato spontaneo, assume un portamento naturalmente arbustivo, cespuglioso.

  • Il termine Punica deriva dal latino "punicum" = cartaginese, in quanto i Romani pensavano che la pianta provenisse dal Nord Africa.
  • Il termine granatum significa "ricco di grani", in allusione alla presenza di numerosi semi legnosi all'interno del frutto.

Il melograno si ritiene originario della regione che si estendeva dall'odierno Iran all'India settentrionale, ed è stato coltivato fin dall'antichità in tutta la regione mediterranea.

In Italia, il melograno è una pianta tradizionalmente decidua, sebbene in alcune regioni subtropicali sia considerata sempreverde.

Melagrane

Il frutto del melograno, chiamato melagrana o balaustio in botanica, è una grossa bacca sferica rossa o rosata, con epicarpo ("rivestimento esterno della buccia") coriaceo, mesocarpo ("polpa della buccia") spugnoso ed endocarpo sottile (membrane carpellari).

Melograno Frutto

Il frutto del melograno può essere considerato commestibile per il 50% e non commestibile per il rimanente 50%. Circa la metà del peso totale della melagrana corrisponde infatti:

  • alla buccia (detta epicarpo), coriacea di colore che va dal giallo al verde, dal rosso al viola o, in rari casi, al nero;
  • al mesocarpo spugnoso (bianco o rosato) interno alla buccia;
  • all'endocarpo dato da membrane carpellari (setti fibrosi giallastri che suddividono internamente il frutto in numerose camere non simmetriche contenenti i semi).

I "semi" del melograno costituiscono la parte commestibile del frutto, pari a circa il 50% del peso totale di una melagrana. Questi "semi", a loro volta, sono formati:

  • per l'80% in peso dagli arilli (parte trasparente e succosa che rappresenta la porzione commestibile, di sapore dolce-acidulo);
  • per il 20% dai semi propriamente detti (parte legnosa).

Gli arilli del melograno rappresentano la parte commestibile del frutto.

Nei frutti maturi, il succo ottenuto spremendo gli arilli ha un sapore aspro, a causa del basso pH (4,4) e degli alti contenuti di polifenoli; il suo colore rosso-rosato, che può facilmente macchiare i tessuti, è legato al buon contenuto di antociani ed ellagitannini.

Pur non essendo commestibili, buccia e membrane carpellari costituiscono una fonte importantissima di composti bioattivi, flavonoidi, ellagitanini, proantocianidina e minerali. Per questo motivo, possono essere utilizzate come base per l'estrazione di questi componenti, da utilizzare ad esempio per l'integrazione alimentare.

Melograno nella Medicina Popolare

I testi sacri di varie religioni descrivono la melagrana come un frutto sacro, propiziatorio di fertilità, abbondanza e fortuna. I pittori del XV e XVI secolo, ad esempio, mettevano spesso una melagrana nella mano di Gesù Bambino, alludendo al dono sacro della vita.

Nell'antica Roma, si usava piantare un melograno accanto alla casa dei nuovi sposi, mentre in alcune famiglie è ancora tradizione mangiarne i frutti la notte di Capodanno, come simbolo di buon augurio, propiziatorio per il nuovo anno.

Il melograno è anche stato usato in vari sistemi medicinali antichi, per il trattamento e la terapia di una moltitudine di malattie e disturbi.

  • Ippocrate, ad esempio, sfruttava le proprietà medicamentose del melograno, come antinfiammatorio, antidiarroico, antibatterico e antiemetico.
  • Nell'antico sistema medicinale indiano, cioè nella medicina ayurvedica, la melagrana era considerata un vero e proprio farmaco. Se ne raccomandava l'uso come agente antiparassitario e per trattare la diarrea e le ulcere.
  • Il sistema di medicina Unani, che è un altro sistema tradizionale di medicina indiana, riconosce invece l'importanza del melograno nel trattamento del diabete.
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Principi Attivi

Valori Nutrizionali

I chicchi di melagrana (arilli + semi) contengono:
  • acqua (85%);
  • zuccheri (10%), in particolare fruttosio e glucosio;
  • acidi organici (1,5%), in particolare acido ascorbico, citrico e malico;
  • composti bioattivi come polifenoli e flavonoidi (in particolare antocianine).

Inoltre, i chicchi di melagrana sono una fonte importante di lipidi, in quanto i semi contengono acidi grassi che oscillano dal 12% al 20% del peso totale (peso asciutto). Gli acidi grassi sono in prevalenza insaturi con abbondanza di acido linolenico, linoleico, punico e oleico.

Principi Attivi

Il vero patrimonio del succo di melograno è dato dalla componente antiossidante, costituita da:

  • Flavonoli, quali quercetina, canferolo e rutina
  • Acidi fenolici, quali acido ellagico, acido gallico, punicalina e punicalagina
  • Antocianine e antocianidine, quali delfinidina, cianidina, cianidina-3-O-glucoside, delfinidina-3,5-O-glucoside e pelargonidina-3-O-glucoside
  • Catechine, quali catechina, epicatechina ed epigallocatechin-3-gallato.
Nel complesso questi principi attivi espletano un'intensa attività antiossidante, con l'acido ellagico a costituire la sostanza più attiva e caratterizzante, insieme all'acido gallico e alle punicalagine.

NOTA: anche la buccia e le membrane carpellari (che costituiscono l'architettura interna del frutto) rappresentano una fonte importantissima di composti bioattivi, flavonoidi, ellagitanini e proantocianidina, ma anche di minerali tra cui il potassio, l'azoto, il calcio, il fosforo, il magnesio e il sodio. Non essendo commestibili, queste parti del frutto possono essere usate come base di partenza per ottenere estratti utili a fini nutraceutici.

Punicalagine

Le punicalagine sono delle grandi molecole polifenolice (appartenenti al gruppo degli ellagitannini) contenute nel succo di melograno; si tratta di potenti antiossidanti che, insieme all'acido punico conferirebbero la maggior parte dei benefici associati al consumo di melograno.

Gli ellagitannini possono essere metabolizzati in altri composti, come acido ellagico e urolitine, che hanno anch'essi capacità antiossidanti (anche se minori).

In vitro, le proprietà antiossidanti delle punicalagine sono sorprendenti (conferendo all'alimento una capacità antiossidante circa 3 volte superiore a vino rosso e verde); tuttavia, non è chiaro quale sia la loro reale portata in vivo, dal momento che la quota effettivamente assorbita dall'intestino, che entra nel sangue, pare estremamente ridotta, per non dire nulla.

Anche l'acido ellagico e le urolitine sono dotate di una forte azione antiossidante, anche se un po' più bassa. L'urolitina A, in particolare, potrebbe considerarsi il composto antinfiammatorio più attivo legato all'ingerimento della melagrana.

La composizione della flora intestinale umana sembra essere un fattore cruciale nella capcità di assorbimento di queste sostanze nell'uomo, dato che da essa dipenderebbe la trasformazione delle punicalagine (scarsamente assorbibili) in acido ellagico e urolitine, che possono invece essere assorbiti e passare nel sangue.

Melograno e Salute

Le proprietà medicinali del melograno hanno suscitato un interesse significativo nella comunità scientifica, come testimoniato dai numerosi studi pubblicati negli ultimi decenni.

Sebbene il melograno presenti benefici in un ampio campo terapeutico, la gran parte della ricerca si è concentrata sulle sue proprietà antiossidanti, antitumorali e anti-infiammatorie.

Sul piano clinico, la maggior parte degli studi si è concentrata sulla sua capacità di trattare il cancro alla prostata, il diabete e l'aterosclerosi. Tuttavia, il succo di melograno ha mostrato un potenziale terapeutico per molte altre malattie.

Ad esempio, un piccolo numero di studi clinici sull'uomo ha evidenziato gli effetti positivi del succo di melograno e del suo estratto sulla salute cardiovascolare. Studi hanno anche dimostrato che il melograno ei suoi costituenti possono influenzare in modo efficiente molteplici vie di segnalazione coinvolte nell'infiammazione, nella trasformazione cellulare, nell'iperproliferazione, nell'angiogenesi, nell'iniziazione della cancerogenesi e, infine, nella soppressione dei passaggi finali della cancerogenesi e della metastatizzazione.

Gli effetti benefici dei componenti del melograno sono stati osservati anche in modelli animali per malattie respiratorie, artrite reumatoide, malattie neurodegenerative e iperlipidemia.

Inoltre, sembrerebbe che gli sciacqui orali a base di estratti di melograno possano ridurre la placca dentale e combattere i microrganismi responabili della carie.

Infine, esistono forti prove dai modelli di roditori che suggeriscono che il succo di melagrana può essere usato per trattare efficacemente le malattie infiammatorie intestinali e altre malattie infiammatorie croniche.

Tuttavia, ad oggi, nessun effetto terapeutico del melograno può dirsi dimostrato. In altri termini, gli effetti dell'assunzione di melograno non sono ancora chiari e dovrebbero essere ulteriormente studiati conducendo studi umani più ampi e ben definiti.

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Melograno e Cancro alla Prostata

Tre studi clinici hanno studiato l'effetto dei prodotti di melograno sul tempo di raddoppiamento dell'antigene prostatico specifico (PSADT), in pazienti con carcinoma prostatico ricorrente che presentavano livelli di PSA in aumento dopo l'intervento chirurgico o la radioterapia.

Il tempo di raddoppiamento del PSA indica quanto tempo impiegano i livelli di PSA nel sangue ad aumentare del 100%; un prolungamento di questo valore, quindi un rallentamento del tempo di raddoppiamento del PSA, è considerato un evento positivo.

  • In uno studio di fase II pubblicato nel 2006, a 48 pazienti è stato somministrato succo di melograno (8 once al giorno, contenenti 570mg di polifenoli totali acido gallico equivalenti) per un massimo di 33 mesi.
    Coloro che hanno bevuto succo di melograno hanno avuto un prolungamento del tempo di raddoppiamento del PSA.
  • In uno studio di fase II pubblicato nel 2013, i pazienti hanno ricevuto 2 dosi diverse di estratto di melograno (1 oppure 3 grammi al giorno) per un massimo di 18 mesi. Entrambe le dosi di estratto di melograno erano correlate a un prolungamento del tempo di raddoppiamento del PSA.
  • In uno studio clinico di fase III controllato con placebo pubblicato nel 2015, a 183 pazienti è stato somministrato succo di melograno, estratto di melograno o placebo. Lo studio non ha rilevato differenze nel tempo di raddoppiamento del PSA per i 3 gruppi, sebbene per tutti e 3 sia stato notato un prolungamento del tempo di raddoppiamento del PSA.

Ulteriori studi potrebbero essere in grado di dimostrare se i pazienti con determinati marcatori genetici possano trarre maggiore beneficio dai prodotti del melograno. Lo studio di fase II sopra citato ha infatti mostrato come i pazienti con il genotipo MnSOD AA potrebbero rappresentare un gruppo più sensibile agli effetti antiproliferativi del melograno su PSADT.

Letture mediche specialiste consigliate (inglese): A Review of Pomegranate in Prostate Cancer.

Proprietà Antiossidanti e Antinfiammatorie

  • In questo studio, 250 ml di succo di polpa di melograno al giorno per quattro settimane, somministrati a persone anziane sane, hanno aumentato la capacità antiossidante del plasma, mentre il placebo, che coincideva con succo di mela, è risultato meno attivo in tal senso.
    Dal momento che i valori di vitamina E, acido ascorbico, e di glutatione ridotto sono rimasti sostanzialmente inalterati, i ricercatori sono giunti alla conclusione che i risultati osservati erano probabilmente da imputare ai composti fenolici del melograno.
  • Questo studio su 60 diabetici di tipo 2 di età compresa tra 40 e 65 anni ha concluso che l'assunzione di 200 ml di succo di melograno al giorno, per sei settimane, ha prodotto una riduzione dei livelli di LDL ossidate e di anticorpi anti-LDL ossidate, quindi un effetto favorevole sullo stress ossidativo.
  • Risultati analoghi sono stati raccolti in questo studio che ha valutato positivamente gli effetti di un integratore a base di estratto di melograno, estratto di tè verde ed acido ascorbico (vitamina C) su pazienti diabetici. Rispetto al placebo, l'integratore ha ridotto i valori di colesterolo LDL, aumentato quelli di colesterolo HDL e aumentato le difese ossidanti del plasma, con riduzione dei marker di perossidazione lipidica.

Rischio Cardiovascolare

  • In questo studio in pazienti con sindrome metabolica, la supplementazione di succo di melograno naturale (500ml al giorno per una settimana) ha abbassato il livello di pressione sistolica e diastolica, e dei livelli di proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP). Tuttavia, ha anche aumentato i livelli di trigliceridi e delle lipoproteine VLDL.
  • In questo studio su individui sovrappeso od obesi, la somministrazione di 1 grammo di estratto di melograno per 30 giorni, ha determinato una significativa riduzione dei livelli sierici medi di glucosio, insulina, colesterolo totale, LDL-C e MDA, IL-6 e hs-CRP.
    Lo studio suggerisce che il consumo di estratto di melograno può ridurre le complicanze legate all'obesità.
  • In questo studio su pazienti dializzati (sottoposti ad emodialisi), la somministrazione di 100cc (100ml) di succo di melograno per tre volte alla settimana per un anno, ha determinato una significativo miglioramento nel tempo della pressione sistolica, della pressione di pulsazione e dei valori di trigliceridi e colesterolo HDL.
    Questi risultati positivi erano più pronunciati tra i pazienti con ipertensione, alto livello di trigliceridi e bassi livelli di HDL.
    Questi miglioramenti NON sono stati osservati nel gruppo di controllo con placebo.
  • In questo studio sono stati valutati gli effetti del consumo di succo concentrato di melograno (CPJ - 40 grammi al giorno per 8 settimane) sui profili lipidici di pazienti diabetici di tipo II con iperlipidemia, in dieta controllata.
    Considerata la maggior efficacia rispetto al placebo nel ridurre i livelli plasmatici di colesterolo totale e del colesterolo LDL e dei rapporti LDL/HDL e Colesterolo totale/HDL, si è concluso che il consumo di CPJ può modificare i fattori di rischio di malattia cardiaca in pazienti iperlipidemici.

Modo d'uso

Sulla base degli studi analizzati, una dose di 200-250ml al giorno di succo di melograno sembra adeguata per godere dei benefici salutistici del frutto.

Nel caso si ricorra ad integratori specifici, si è visto che il potenziale antiossidante del sangue aumenta in seguito all'assunzione di dosi da 800 mg, equivalenti a 318mg di punicalagine 1. Questa dose da 800mg al giorno potrebbe pertanto costituire una dose indicativa efficace per gli integratori contenenti estratti di melograno.

Avvertenze

  • Tenere gli integratori di melograno lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
  • Non eccedere la dose giornaliera consigliata in etichetta, o raccomandata dal medico o dal farmacista.
  • Per donne in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico prima dell'assunzione di integratori.
  • L'assunzione di integratori di melograno non può sostituirsi a una dieta equilibrata e a uno stile di vita sano; prima di considerarne l'assunzione, è quindi opportuno compiere ogni ragionevole sforzo per regolarizzare la propria alimentazione e il proprio stile di vita.
  • L'assunzione di integratori di melograno in presenza di situazioni particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del Paziente, saprà dare i migliori consigli.

Controindicazioni

  • Attualmente, non esistono controindicazioni all'assunzione di melograno o di suoi estratti in soggetti adulti in buono stato di salute, salvo la presenza di reazioni di ipersensibilità individuale.
    Attenzione poi all'eventuale aggiunta di zuccheri semplici nei prodotti commerciali, che potrebbero rendere il prodotto controindicato nei pazienti diabeti.

Effetti Collaterali

  • La lunga consuetudine dell'uso alimentare è abbastanza indicativa dell'elevata sicurezza d'impiego del melograno, che in base ai dati di letteratura risulta essere molto ben tollerato.
  • Nel caso si decida di assumere un integratore a base di estratti di melograno o succo concentrato, il rispetto delle istruzioni riportate in etichetta o nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

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