Magnesio 2019 | Funzioni, Benefici, Carenza: Quando Serve Integrare?

In questo articolo parliamo del Magnesio, delle sue Funzioni e delle sue Proprietà, analizzando gli Alimenti Apportatori e le Condizioni di Carenza che necessitano un'Integrazione. Analizzerò anche Dosaggi, Modo d'Uso e possibili Controindicazioni

Magnesio 2019 | Funzioni, Benefici, Carenza: Quando Serve Integrare? Ultima modifica dell'articolo: 13/10/2019

Che Cos'è

Il magnesio è un minerale prezioso per il corpo umano, indispensabile ed essenziale per la vita stessa dell'organismo.

Le funzioni biologiche del magnesio sono innumerevoli; tra le più note, si ricordano il suo ruolo essenziale per il corretto funzionamento dei muscoli, compreso il cuore, e del sistema nervoso centrale.

L'organismo contiene circa 0,35 grammi di magnesio per kg, quindi un corpo di 75kg ne contiene grossomodo 26 grammi. Circa il 99% del magnesio corporeo è localizzato a livello osseo (50-60%), muscolare (25-35%) e nei tessuti molli.

Soltanto una piccolissima quantità di magnesio (meno dell'1% del totale) si trova nel sangue; tuttavia, data la sua importantissima attività biologica, è essenziale che i valori plasmatici di magnesio (1,7-2,6 mg/dl), rimangano relativamente stabili.

Per garantire tutto il magnesio di cui l'organismo ha bisogno, se ne raccomanda un'assunzione di circa 300-400 mg al giorno (a seconda delle fonti).

Numerosi studi effettuati in differenti nazioni sviluppate, hanno mostrato come una larga parte della popolazione non raggiunga la dose di magnesio raccomandata attraverso la dieta.1,2

Una lieve o moderata carenza di magnesio è quindi piuttosto diffusa nei paesi sviluppati, a causa di un'alimentazione incentrata sul consumo prevalente di cereali raffinati, che ne sono poveri.

Il magnesio abbonda invece nei cereali integrali e in alimenti come la frutta secca, il cacao, le carni (sia rosse che bianche), le verdure a foglia larga, i latticini e i legumi. Anche l'acqua contiene magnesio.

Una carenza di magnesio aumenta la pressione sanguigna, riduce la tolleranza al glucosio e provoca iper-eccitabilità (palpitazioni, mal di testa, vertigini, intestino irritabile, ansia, inquietudine, crampi). Viceversa, in caso di carenza, una specifica integrazione di magnesio ha un'azione sedativa, riduce la pressione arteriosa e migliora la sensibilità insulinica.

Adeguati livelli di magnesio sembrano importanti anche per l'effetto preventivo nei confronti della depressione e dell'ADHD nei bambini (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività).

A Cosa Serve

Funzioni Biologiche del Magnesio

Il magnesio è coinvolto praticamente in tutte le reazioni metaboliche e i processi biochimici della cellula:

  • entra in gioco in moltissime reazioni metaboliche finalizzate alla produzione di energia (l'ATP forma complessi con gli ioni Mg2+)
  • è necessario per l'attività di oltre 300 enzimi (chinasi, come la creatinchinasi, pompe ATP-dipendenti, DNA ed RNA polimerasi, adenilato ciclasi...)
  • interviene nella trasmissione dei segnali nervosi, partecipando alla contrazione muscolare e all'attività del muscolo cardiaco
  • partecipa alla regolazione della pressione arteriosa e del tono vasale (diminuendoli)
  • partecipa all'equilibrio osmotico delle cellule (è uno dei principali minerali intracellulari, insieme a potassio, solfati e fosfati)
  • partecipa al mantenimento dei gradienti ionici (contribuendo a mantenere bassi i livelli intracellulari di calcio e sodio, ed elevati quelli di potassio)
  • ha un'azione distensiva e calmante a livello del sistema nervoso centrale
  • partecipa al metabolismo di proteine, lipidi e carboidrati.

Integratori di Magnesio: A Cosa Servono?

Moderate o lievi carenze di magnesio (carenze subcliniche) sembrano assai frequenti nella popolazione e possono associarsi a disturbi aspecifici come stanchezza, scarsa concentrazione, ansia, irritabilità, insonnia e disturbi del sonno, ma anche a mal di testa, dolori muscolari, mestruazioni dolorose (dismenorrea), emicrania peri-mestruale e aggravamento di alcuni sintomi della menopausa.

L'evidenza in letteratura suggerisce che il deficit di magnesio subclinico è dilagante e rappresenterebbe una delle principali cause di malattie croniche, tra cui malattie cardiovascolari e mortalità precoce in tutto il mondo, motivo per cui dovrebbe essere considerato una crisi di salute pubblica 1, 2, 3, 4, 5, 11

Di conseguenza, sottoforma di integratore, il magnesio trova spazio in prodotti destinati a colmare specifiche carenze o a sopperire ad aumentati fabbisogni.

In chiave salutistica o terapeutica, sotto consiglio e controllo medico, un'integrazione di magnesio potrebbe rivelarsi utile:

  • a chi soffre di tensione muscolare ed emotiva, stanchezza psico-fisica, intestino irritabile e crampi muscolari.
  • per gli sportivi (specie nel periodo estivo), per ripristinare le perdite del minerale con la sudorazione, anche se a tal proposito è maggiormente indicato il ricorso a prodotti più specifici, che includono anche potassio ed eventualmente cloruro di sodio (nel caso l'alimentazione non ne fosse già abbastanza ricca);
  • nelle pazienti con emicrania mestruale e in quelle con sindrome premestruale;
  • in caso di emicrania: a tal proposito, evidenze scientifiche mostrano bassi livelli di magnesio in molti pazienti che soffrono di emicrania, per cui - anche sulla base degli studi clinici finora effettuati - si può considerare il magnesio "probabilmente efficace" per la prevenzione dell'emicrania.
  • in pazienti con sindrome da ipereccitabilità neuronale, un complesso quadro clinico associato a manifestazioni neurovegetative (palpitazioni, vampate di calore, cefalea, vertigini, colite spastica, astenia, insonnia) neuropsichiche (ansia, iperemotività, depressione, inquietudine) e neuromuscolari (crampi, mialgie, sindrome delle gambe senza riposo).

Insieme ad altri principi attivi (vitamine, creatina, carnitina, glutammina, caffeina ecc.) il magnesio è anche un ingrediente comune dei prodotti tonici e ricostituenti. La sua integrazione può infatti contribuire a sostenere i numerosi processi energetici magnesio-dipendenti dell'organismo.

NOTA BENE: anziché ricorrere ad integratori specifici, è possibile aumentare l'apporto di magnesio attraverso semplici cambiamenti dietetici. Leggi il capitolo dedicato, per scoprire quali sono gli alimenti più ricchi di magnesio, dopodiché chiedi consiglio al tuo medico o al tuo nutrizionista.

Il magnesio svolge infine un ruolo preventivo importante durante la gravidanza, perché riduce le possibilità di aborto nel primo trimestre, di parto pretermine, ipertensione, patologia fetale e neonatale. Recenti approfondimenti hanno anche evidenziato un effetto benefico del magnesio nei casi di pre-eclampsia ed eclampsia.

Caratteristiche

Punti Chiave sul magnesio e sul suo metabolismo

  • Il magnesio è il settimo elemento più abbondante nella crosta terrestre per massa o molarità
  • Nei vertebrati, il magnesio è estremamente abbondante ed è il secondo più comune catione intracellulare.
  • Il magnesio è necessario per il funzionamento di oltre 300 enzimi nell'uomo
  • Il corpo umano contiene circa 25 g di magnesio, che rappresenta
    • il quarto minerale più abbondante nel corpo umano;
    • il secondo catione intracellulare più abbondante (dopo il potassio);
  • Il 90% del magnesio totale del corpo è contenuto nei muscoli e nelle ossa (~ 27% e ~ 63%, rispettivamente)
  • Circa un terzo del magnesio contenuto nelle ossa è mobilizzabile e può servire da riserva per il mantenimento delle concentrazioni extracellulari ottimali
  • Il magnesio extracellulare rappresenta meno dell'1% del magnesio totale del corpo, e si trova principalmente nel siero e nei globuli rossi
  • L'omeostasi del magnesio dipende dal mantenimento di un equilibrio dinamico tra le riserve presenti nell'osso, l'assorbimento a livello intestinale e l'escrezione a livello renale.
    Piccole perdite si registrano anche con la sudorazione, oltre che con le feci (non a caso se ne assumiamo troppo, il magnesio svolge un effetto lassativo).
  • Il rene è l'organo principalmente coinvolto nell'omeostasi del magnesio plasmatico, essendo capace di aumentarne l'escrezione nelle urine quando c'è eccesso di magnesio e di limitare le perdite fino a circa 12 mg al giorno durante i deficit.
  • La concentrazione di magnesio nel sangue è strettamente correlata anche con il metabolismo dell'osso. In caso di carenza di magnesio, infatti, il minerale viene mobilizzato dalle ossa (ma anche dai muscoli e dagli organi interni) per ripristinare la sua normale concentrazione plasmatica.
  • Proprio per l'attività compensatoria dell'osso, possono sussistere carenze di magnesio anche in presenza di valori ematici (magnesiemia) nella norma. Tuttavia, a lungo andare, la riduzione delle concentrazioni di magnesio nell'organismo diventa rilevabile anche a livello ematico
  • Pertanto, le concentrazioni di magnesio totali e / o ionizzate misurate nel plasma o nel siero NON sono indicatori affidabili dei livelli totali di magnesio nel corpo
  • Informazioni più precise si possono ottenere con misurazioni dei livelli di magnesio nei globuli rossi o nelle cellule mononucleate; inoltre, evidenze emergenti suggeriscono che il quoziente plasmatico di magnesio/calcio (0,4 è ottimale, 0,36 normale, 0,28 troppo basso) è un indicatore più pratico e sensibile dello stato e / o del turnover del magnesio, rispetto al solo livello di magnesio nel siero

Magnesio negli Alimenti

Il magnesio appartiene alla categoria dei macroelementi (quei componenti inorganici della dieta che debbono essere assunti ogni giorno in quantità piuttosto elevate); il nostro organismo ne contiene infatti concentrazioni relativamente alte.

Quali sono i Cibi più Ricchi di Magnesio?

Il magnesio è contenuto in molti alimenti.

I cereali non raffinati (cereali integrali) e le nocciole hanno un elevato contenuto di magnesio, mentre i diversi tipi di carne, gli amidi (pane, pasta, riso) e il latte hanno un contenuto intermedio. Anche l'acqua contiene magnesio.

Le verdure a foglia larga ne sono molto ricche, contenendo clorofilla che a sua volta è costituita da uno ione magnesio legato a una molecola di porfirina.

Si tenga altresì presente che la co-ingestione di altri fattori influenza l'assorbimento del magnesio; ad esempio

  • la vitamina D aumenta l'assorbimento intestinale di magnesio;
  • acido fitico e fitati (presenti negli alimenti ricchi di fibre) riducono l'assorbimento di magnesio (oltre che di ferro, zinco e rame); esiste quindi la possibilità che le persone che consumano molti alimenti ricchi di fibre abbiano maggiore necessità di cibi ricchi in magnesio o di integratori di questo minerale;
  • la somministrazione concomitante di zinco diminuisce l'assorbimento di magnesio
  • anche una dieta particolarmente povera di proteine (<30 grammi al giorno) diminuisce l'assorbimento intestinale di magnesio;

Inoltre:

  • l'eccesso di calcio o l'eccesso proteico si accompagnano a un'aumenta escrezione urinaria di magnesio
  • l'alcolismo (che spesso si associa ad una dieta inadeguata) rappresenta una delle cause più diffuse di carenza di magnesio.

Segue la lista dei 100 alimenti più ricchi di magnesio.

Alimento Magnesio (mg/100g p.e.)
1) Crusca di frumento 550
2) Mandorle dolci, secche 264
3) Anacardi 260
4) Germe di frumento [composizione media fra germe di frumento duro e tenero] 255
5) Arachidi, tostate 175
6) Fagioli crudi 170
7) Fagioli - Cannellini secchi crudi 170
8) Fagioli - Borlotti secchi crudi 163
9) Nocciole, secche 160
10) Frumento duro 160
11) Miglio decorticato 160
12) Pistacchi 158
13) Noci, secche 131
14) Ceci secchi crudi 130
15) Noci pecan 121
16) Mais 120
17) Farina di frumento duro 120
18) Macadamia 118
19) Sardine fritte 102
20) Lenticchie secche crude 83
21) Bieta, cotta [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 80
22) Spinaci, cotti [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 80
23) Sardine fresche 70
24) Carciofi, cotti [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 66
25) Grana 63
26) Corvina 61
27) Spinaci crudi 60
28) Bieta, cotta [bollita in acqua distillata senza aggiunta di sale] 52
29) Pasta di semola cruda 51
30) Cocco 46
31) Carciofi crudi 45
32) Cozza o mitilo 44
33) Parmigiano 43
34) Zucchine, scure, cotte [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 42
35) Pollo, sovracoscio senza pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 41
36) Pollo, petto, cotto [saltato in padella senza aggiunta di grassi e di sale] 40
37) Pecorino 40
38) Provolone 40
39) Gamberi, freschi 39
40) Tacchino, fesa, cotta [saltata in padella senza aggiunta di grassi e di sale] 39
41) Polpo 39
42) Patate novelle crude 38
43) Bieta cruda 38
44) Ceci secchi, cotti [bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolati] 37
45) Tacchino, sovracoscio, senza pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 35
46) Pollo, fuso senza pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 34
47) Salame nostrano 34
48) Bresaola 34
49) Salame cacciatore 34
50) Pollo, sovracoscio con pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 33
51) Salame Fabriano 33
52) Pollo, fuso con pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 33
53) Seppia 32
54) Salame Napoli 32
55) Pollo, petto crudo 32
56) Patate, cotte [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 32
57) Tacchino, fesa cruda 32
58) Peperoni, rossi cotti [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 32
59) Pollo intero con pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 31
60) Pollo intero senza pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 31
61) Suro o sugarello 31
62) Pollo, ala con pelle, cotta [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 31
63) Salame Felino 31
64) Cavolfiore, cotto [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 30
65) Triglia 30
66) Caciotta mista 30
67) Cavolo broccolo verde ramoso crudo 29
68) Speck 29
69) Spigola 29
70) Cavallo 29
71) Salpa 29
72) Cavolfiore crudo 28
73) Daino 28
74) Patate crude 28
75) Patate, cotte con buccia [bollite in acqua distillata senza aggiunta di sale] 28
76) Lenticchie secche, cotte [bollite in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolate] 28
77) Trota, surgelata, cotta [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 28
78) Tacchino, fuso, senza pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 28
79) Anguilla di fiume 27
80) Zucchine, chiare, cotte [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 27
81) Salame ungherese 27
82) Fontina 27
83) Tonno, fresco 26
84) Pollo intero senza pelle crudo 26
85) Prosciutto crudo di Parma 26
86) Prosciutto crudo, disossato 26
87) Tacchino, fuso, con pelle, cotto [in forno senza aggiunta di grassi e di sale e scolato dal grasso prodotto con la cottura] 26
88) Salame Brianza 26
89) Zucchine, scure crude 25
90) Pollo, sovracoscio senza pelle crudo 25
91) Vitello, filetto crudo 25
92) Tacchino, coscio, con pelle crudo 25
93) Trota 25
94) Trota, surgelata 25
95) Trota iridea d'allevamento, filetti 25
96) Salame Milano 25
97) Pasta di semola, cotta [bollita in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolata] 24
98) Cavolo broccolo verde ramoso, cotto [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 24
99) Ceci in scatola, scolati 24
100) Finocchi, cotti [in forno a microonde senza aggiunta di acqua e di sale] 24

Assorbimento

Il 30-50% del magnesio assunto con gli alimenti viene assorbito a livello intestinale: principalmente nell'intestino tenue e in minima parte nel colon.

La quantità di magnesio assorbita a livello intestinale dipende dai livelli presenti nell'organismo: tanto più basse sono le concentrazioni di magnesio, tanto maggiore sarà l'assorbimento, e viceversa. Ad esempio:

  • un consumo medio di 380 mg/die porta a un assorbimento netto di circa il 40-60%.
  • all'aumentare della dose (550-850 mg/die) le percentuali di magnesio assorbito scendono al 15-36%

Questo perché l'assorbimento del magnesio a livello intestinale coinvolge sia sistemi di assorbimento attivi (quindi saturabili) che passivi, regolati dalla concentrazione.

L'assorbimento intestinale del magnesio varia a seconda della quantità di magnesio di cui il corpo ha bisogno, quindi non ci sono molti effetti collaterali associati all'integrazione. Se c'è troppo magnesio, il corpo assorbirà solo quello di cui ha bisogno. Tuttavia, per questo stesso motivo, dosi eccessive possono causare disturbi gastrointestinali e diarrea.

Gli effetti collaterali gastrointestinali, come la diarrea e il gonfiore, sono più comuni quando si integrano ossido di magnesio o cloruro di magnesio, a causa dei più bassi tassi di assorbimento di queste forme rispetto ai sali organici (pidolato, bisglicinato, citrato ecc.). In generale, il citrato di magnesio è una buona scelta per l'integrazione.

Fabbisogno di Magnesio

La SINU, nella IV Revisione dei LARN, ha definito i livelli di assunzione raccomandata di magnesio, che sono compresi tra 80 e 240 mg al giorno. Tali livelli, riportati in tabella, sono più bassi di quelli suggeriti da altri gruppi di ricerca.

Età Fabbisogno quotidiano di Magnesio (mg) - LARN 2014*
Lattanti 6-12 mesi 80
  1-3 anni 80
  4-6 anni 100
  7-10 anni 150
Maschi 11-14 anni 240
  > 15anni 240
  Gravidanza 240
  Allattamento 240
* PRI: assunzione raccomanda per la popolazione, dai LARN - Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti per la popolazione italiana
  • Nel Regno Unito, i valori giornalieri raccomandati per il magnesio (popolazione adulta) sono pari a 300 mg, sia per gli uomini che per le donne.
  • Negli Stati Uniti, le dosi dietetiche raccomandate (RDA) sono di
    • 400 mg per gli uomini di età compresa tra 19 e 30 anni e di 420 mg per gli anziani;
    • 310 mg per le donne di età compresa tra 19 e 30 anni e di 320 mg per le anziane.

Nel paleolitico e nell'era moderna

Le indagini sull'apporto di macro e micro-nutrienti nell'alimentazione paleolitica delle ex società fondate sulla caccia e sulla raccolta, hanno mostrato un apporto di magnesio con la dieta abituale di circa 600 mg al giorno, molto più alto di quello odierno.

Nei paesi sviluppati, l'assunzione media di magnesio è leggermente superiore a 4 mg/ kg/die 6.

Più di un quarto dei giovani obesi e non obesi presenta assunzioni inadeguate di magnesio (27% e 29%, rispettivamente). Gli autori di uno studio sono quindi giunti alla conclusione che "anche se i bambini possono consumare un eccesso di energia, potrebbero non soddisfare tutti i loro bisogni di micronutrienti" 7 . In altre parole, paradossalmente, i bambini delle società industrializzate sono spesso sovralimentati ma sottonutriti.

Carenza

La carenza di magnesio è definita ipomagnesemia. Essa può verificarsi per uno o più dei seguenti fattori:

  • ridotto apporto alimentare (alcolismo cronico, malnutrizione, alimentazione parenterale totale con insufficiente apporto di magnesio);
  • ridotto assorbimento intestinale (neoplasie, morbo di Crohn, colite ulcerosa, celiachia, steatorrea e sindromi da malassorbimento in genere);
  • aumentate perdite gastrointestinali (diarrea cronica, vomito frequente, post chirurgia);
  • aumentate perdite renali (disordini tubulari renali congeniti o acquisiti, iperaldosteronismo, diabete mellito associato a glicosuria, acidosi metabolica);
  • aumentato consumo di magnesio per cause iatrogene (aminoglicosidi, inibitori di pompa protonica, cisplatino, digossina, diuretici dell'ansa, amfotericina B e ciclosporina A)
  • aumentato consumo di magnesio per altre cause (gravidanza, operazioni chirurgiche, situazioni di stress severo, ustioni estese).

Carenze di magnesio sono frequenti anche:

  • nei soggetti affetti da disturbi del comportamento alimentare (anoressia, ma anche bulimia e binge eating), a causa del sommarsi di più fattori, come l'eccesso di fibre (conseguentemente di fitati, che riducono l'assorbimento del minerale), abuso di lassativi e/o diuretici, e frequente ricorso al vomito auto-indotto;
  • nei diabetici (diabete di tipo 2), che sembrerebbero avere un rischio maggiore di carenza 8.

Tra gli atleti, la carenza di magnesio è possibile soprattutto in coloro che si dedicano agli sport che comportano notevoli perdite di liquidi attraverso la sudorazione, come la maratona, il tennis, la corsa. Le perdite di magnesio sono particolarmente elevate quando si inizia l'attività fisica o sopraggiungono i primi caldi stagionali, in quanto l'organismo impiega qualche giorno (o settimana) per adattarsi riducendo le perdite del minerale.

Conseguenze di una Carenza di Magnesio

  • SNC: bassi livelli di magnesio sono associati ad emicrania ed epilessia, sindrome delle gambe senza riposo, insonnia, senso di oppressione toracica
  • Apparato respiratorio: bassi livelli di magnesio determinano broncocostrizione e vasocostrizione, ponendo le basi dell'attacco asmatico acuto nei soggetti predisposti.
  • Apparato cardiovascolare: bassi livelli di magnesio si associano modificazioni elettrocardiografiche, aritmie, innalzamento della pressione arteriosa (ipertensione) e aumento del rischio cardiovascolare.
  • Apparato muscolare: crampi muscolari sono un sintomo tipico delle carenze di magnesio.
  • Ossa: in caso di carenza di magnesio, i cristalli di idrossiapatite sono più grandi e l'osso perde di densità, divenendo più friabile e suscettibile a fratture.
  • Glicemia: basse concentrazioni di magnesio si associano a un'aumentata resistenza insulinica nei pazienti diabetici, probabilmente a causa dell'aumentata escrezione di magnesio attraverso le urine; per contro, integrazioni del minerale sono risultate efficaci anche nel miglioramento della risposta insulinica nelle persone colpite da diabete di tipo 2.

Nell'atleta, una carenza di magnesio può manifestarsi con:

  • crampi
  • dolori muscolari
  • riduzione della resistenza allo sforzo
  • astenia / debolezza
  • difficoltà di recupero
  • mialgie (dovute all'affaticamento muscolare nel lungo periodo)

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Carenze Subcliniche di Magnesio

Esistono due tipi di carenze nutrizionali, carenze franche (come lo scorbuto da deficit di acido ascorbico o il gozzo da carenza di iodio) e carenze subcliniche (si ha una riduzione clinicamente silente - quindi sfumata nella sintomatologia - delle funzioni fisiologiche, cellulari e/o biochimiche).

Mentre le carenze franche sono molto rare nella popolazione occidentale, le carenze subcliniche di micronutrienti (micro- e macro-elmenti e vitamine) sono molto diffuse. Si tratta di un fenomeno preoccupante, in quanto difficile da diagnosticare e predisponente a numerose malattie croniche.

L'evidenza in letteratura suggerisce che il deficit di magnesio subclinico è dilagante e una delle principali cause di malattie croniche, tra cui malattie cardiovascolari e mortalità precoce in tutto il mondo, e dovrebbe essere considerata una crisi di salute pubblica 1, 2, 3, 4, 5, 11.

Eccesso

L'ipermagnesemia (eccesso di magnesio) è piuttosto rara.

Casi di ipermagnesemia sono stati riportati solo in seguito a somministrazione massiva di magnesio durante il trattamento di pazienti con insufficienza renale grave.

I sintomi osservati comprendono disturbi del ritmo cardiaco, depressione respiratoria e disturbi della trasmissione neuromuscolare.

Il trattamento dell'ipermagnesia deve prevedere la reidratazione con ripristino di una diuresi abbondante o diuresi forzata. In caso di insufficienza renale, è necessario il trattamento dialitico.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di magnesio, si consiglia di avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale in presenza di grave sintomatologia.

Modo d'uso

La dose standard per l'integrazione di magnesio è 200-400 mg al giorno.

Qualsiasi forma di magnesio può essere utilizzata per attenuare una carenza di magnesio, eccetto il L-treonato di magnesio, poiché contiene meno magnesio elementare per dose (il suo utilizzo è stato studiato per il miglioramento cognitivo).

A livello generale, sarebbe comunque preferibile compensare eventuali carenze attraverso l'alimentazione, riservando gli integratori soltanto a casi particolari.

Quale Integratore Scegliere?

Gli integratori di magnesio per uso orale sono composti di associazione (sali di magnesio), quali l'ossido di magnesio, il solfato di magnesio, il carbonato di magnesio, il magnesio pidolato, l'aspartato di magnesio o il cloruro di magnesio.

All'interno della pletora di “magnesi” esistenti, è possibile fare una grossa distinzione basandosi sulla natura del composto associato alla molecola di magnesio. Esistono infatti

  • magnesi “organici”, cioè legati ad un composto organico (pidolato, aspartato, citrato, bisglicinato ecc.)
  • magnesi “inorganici” legati a composti quali ossidi, idrossidi, solfati, cloruri e carbonati.

Diversi studi hanno evidenziato come i “magnesi” organici siano caratterizzati da una migliore biodisponibilità rispetto ai magnesi inorganici.

Avvertenze

  • Se ritieni di essere a rischio di una carenza di magnesio, esponi le tue preoccupazioni al medico per valutare l'opportunità di sottoporti a un dosaggio ematico (esame del sangue). Puoi anche consultare un nutrizionista per valutare gli apporti dietetici ed eventualmente correggere la tua alimentazione.

Nel caso tu stia già assumendo un integratore o un farmaco a base di magnesio, ricorda di:

  • Non superare la dose giornaliera consigliata dal medico o riportata in etichetta e/o nel foglio illustrativo.
  • Tenere il medicinale o l'integratore lontano dalla vista e dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
  • Gli integratori di magnesio non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.
  • L'assunzione di integratori di magnesio in presenza di condizioni patologiche o situazioni particolari, o se si sta seguendo una terapia farmacologica, è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.
  • In caso di compromissione della funzione renale è opportuno consultare il medico, in quanto può essere necessario ridurre la posologia ed effettuare controlli della funzione renale e della magnesemia.
  • Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di assumere prodotti a base di magnesio

Interazioni farmacologiche

  • La somministrazione di magnesio per via orale può determinare un ridotto assorbimento delle tetracicline (un tipo particolare di antibiotici); è raccomandabile quindi mantenere almeno 3-4 ore di distanza fra le due somministrazioni.
  • chinoloni (un tipo particolare di antibiotici) devono essere somministrati almeno 2 ore prima o 6 ore dopo la somministrazione di prodotti che contengono magnesio, per evitare interferenze con il loro assorbimento.
  • Nel caso di somministrazione concomitante di magnesio e colecalciferolo (vitamina D3) si consiglia il controllo della calcemia per evitare la possibile comparsa di ipercalcemia.
    Si sconsiglia l'uso concomitante di prodotti contenenti sali di calcio o fosfato poiché tali prodotti riducono l'assorbimento del magnesio.
  • L'assunzione contemporanea di prodotti a base di magnesio con farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (SNC), incluso l'etanolo, può potenziare gli effetti sul SNC del magnesio ed è consigliabile che avvenga sotto controllo medico e nei casi di effettiva necessità.

Controindicazioni

L'integrazione di magnesio è da considerarsi generalmente controindicata nei casi di:

  • Ipersensibilità (allergia) al principio attivo (magnesio) o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto.
  • Grave insufficienza renale.
  • Soggetti in terapia digitalica.

Effetti Collaterali

  • Con la somministrazione di Magnesio, specie ad alte dosi o con sali inorganici, possono talvolta verificarsi dei disturbi digestivi, diarrea e dolori addominali.
  • In casi eccezionali sono stati segnalati episodi di intolleranza individuale al magnesio, che possono essere trattati dal medico con antistaminici per via orale o parenterale

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