Integratori di Ferro 2019 | A Chi Servono? Fanno Male? Dosi e Consigli

In questo articolo parliamo degli Integratori di Ferro. A Cosa Servono? Perché sono Importanti? Quando Assumerli? Dosi Corrette, Tipologie di Integratori e Modo d'Uso. Possibili Effetti Collaterali e Avvertenze per un Uso Corretto

Integratori di Ferro 2019 | A Chi Servono? Fanno Male? Dosi e Consigli

Cosa Sono

Gli integratori di ferro vengono prescritti dai medici per correggere o prevenire le situazioni di carenza di ferro nell'organismo.

Ad esempio, il medico potrebbe prescrivere un integratore di ferro nelle seguenti situazioni:

  • donne in gravidanza, in quanto una carenza di ferro può rallentare lo sviluppo del feto;
  • donne in età fertile, quando il ciclo mestruale è particolarmente abbondante;
  • bambini sopra i 3 anni, per un corretto sviluppo psicofisico;
  • anziani, per la ridotta capacità di assimilazione del ferro;
  • sportivi, per l'intensa attività fisica associata a un'aumentata sudorazione e a micro-perdite di sangue per danneggiamento eritrocitario;
  • vegetariani o vegani, per lo scarso apporto di ferro biodisponibile nella dieta;
  • per chi soffre di stanchezza stagionale e affaticamento generalizzato;
  • in caso di aumentata perdita di sangue per mestruazioni abbondanti, donazioni di sangue frequenti, patologie o condizioni mediche particolari.

Fabbisogno di Ferro

Funzioni del Ferro

  • Il ferro è un componente essenziale dell'emoglobina, una proteina dei globuli rossi che trasferisce l'ossigeno dai polmoni ai tessuti.
  • Come componente della mioglobina, una proteina che fornisce ossigeno ai muscoli, il ferro supporta il metabolismo.
  • Il ferro è anche necessario per la crescita, lo sviluppo e il normale funzionamento cellulare, e per la sintesi di alcuni ormoni e del tessuto connettivo.

Di quanto Ferro hai Bisogno?

Assunzione dietetica raccomandata (RDA) per il ferro negli Stati Uniti - Food and Nutrition Board
Fase di vita Età Maschi (mg/giorno) Femmine (mg/giorno)
Neonati 0-6 mesi 0,27 (AI) 0,27 (AI)
Neonati 7-12 mesi 11 11
Bambini 1-3 anni 7 7
Bambini 4-8 anni 10 10
Bambini 9-13 anni 8 8
Adolescenti 14-18 anni 11 15
Adulti 19-50 anni 8 18
Adulti 51 anni e più 8 8
Gravidanza tutte le età - 27
Allattamento 18 anni e più giovane - 10
Allattamento 19 anni e più - 9

E' stato proposto che i vegetariani moltiplichino il consumo di ferro raccomandato di 1,8 volte per compensare il ridotto assorbimento 14.

La biodisponibilità del ferro è di circa il 14%-18% nelle diete miste che includono notevoli quantità di carne, pesce e vitamina C (acido ascorbico, che aumenta la biodisponibilità del ferro non EME) e di circa il 5%- 12% nelle diete vegetariane.

Quando Servono?

L'assunzione di un integratore di ferro può essere consigliata dal medico a:

  • donne in età fertile con flussi mestruali abbondanti;
  • atleti impegnati in discipline di endurance (podisti, maratoneti, ciclisti, triatleti ecc.);
  • donne in gravidanza;
  • donatori di sangue;
  • soggetti che seguono diete vegetariane con fonti di ferro inadeguate;
  • persone obese;
  • pazienti che hanno subìto resezioni gastriche;
  • pazienti con malattie che espongono al rischio di carenze di ferro, come:
    • infezione da Helicobacter pylori;
    • malattie infiammatorie intestinali;
    • infezioni croniche;
    • infestazioni parassitari;
    • disturbi infiammatori cronici;
    • insufficienza renale cronica;
    • insufficienza cardiaca;
    • cancro;
  • pazienti in trattamento con farmaci che possono interferire con la capacità del corpo di assorbire il ferro:
    • antibiotici, come chinoloni (una famiglia di antibiotici che include ciprofloxacina e levofloxacina) e tetracicline;
    • farmaci contro l'acidità gastrica (ranitidina e omeprazolo);
    • farmaci per l'ipertensione (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina - ACE);
    • colestipolo e colestiramina, farmaci sequestranti degli acidi biliari che abbassano il colesterolo.

Sintomi di una Carenza di Ferro

I sintomi della carenza di ferro possono essere lievi all'inizio, tanto da poter passare inosservati.

Secondo l'American Society of Hematology (ASH), la maggior parte delle persone non si rende conto di avere una lieve anemia fino a quando non svolge un esame del sangue di routine.

I sintomi dell'anemia da carenza di ferro da moderata a severa comprendono:

  • stanchezza generale
  • debolezza
  • pelle pallida
  • mancanza di respiro
  • vertigini
  • unghie fragili
  • mal di testa
  • strane voglie di mangiare oggetti che non sono cibo, come sporcizia, ghiaccio o argilla
  • una sensazione di formicolio o gonfiore alle gambe
  • gonfiore o indolenzimento della lingua
  • mani e piedi freddi
  • battito cardiaco veloce o irregolare

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Tipi di Ferro

Esistono diverse tipologie di integratori di ferro, tra cui prodotti a base di:

  • solfato ferroso
  • gluconato ferroso
  • citrato ferrico
  • solfato ferrico

A causa della sua maggiore solubilità, il ferro ferroso negli integratori alimentari è più biodisponibile rispetto al ferro ferrico.

Elevate dosi di supplementi di ferro per via orale possono portare a sintomi gastrointestinali (GI) come nausea, vomito, diarrea, stitichezza e feci scure.

Per migliorare l'assorbimento del ferro contenuto negli integratori sono state proposte varie soluzioni:

  • utilizzo di sali di ferro bivalenti (ferro fumarato, ferro gluconato, ferro solfato, ferro glicin-solfato), che sono meglio assorbiti rispetto ai sali trivalenti;
  • utilizzo di compresse a lento rilascio;
  • associazione a vitamina C;
  • utilizzo di sali organici di ferro (come il ferro gluconato o il ferro fumarato);
  • utilizzo di ferro liposomiale, in cui il minerale si trova all'interno di molecole liproproteiche, capaci di superare con maggiore facilità la "barriera intestinale".

In condizioni normali, soltanto il 15-20% del ferro somministrato viene assorbito, a causa di un limite insito nella disponibilità di carriers specifici a livello duodenale. Di conseguenza, non ha senso forzare con dosi elevate poiché una volta saturata la capacità di trasporto dei carriers si otterrebbe soltanto un aumento degli effetti collaterali.

Nonostante gli sforzi per migliorare la biodisponibilità di farmaci e integratori di ferro, il "classico" ferro solfato (solfato ferroso) sembra meglio assorbibile sia rispetto ai sali organici sia, ancor di più, rispetto alle associazioni di ferro e vitamina C e/o acido folico e/o vitamina B12, incluse quelle a lento rilascio 2.

Queste ultime (formule a lento rilascio di solfato ferroso) risultano tuttavia meglio tollerate a livello gastrointestinale e possono essere considerate il trattamento di scelta grazie all'alta efficacia, alla tollerabilità accettabile e al basso costo 3.

Le diverse forme di ferro negli integratori contengono quantità variabili di ferro elementare (che è quello a cui si fa riferimento quando si esprimono i dosaggi suggeriti).
Per esempio, il fumarato ferroso apporta il 33% di ferro elementare in peso, mentre il solfato ferroso ne apporta il 20% e il gluconato ferroso il 12%. Pertanto:

  • 1 grammo di fumarato ferroso = 330 mg di ferro elementare;
  • 1 grammo di gluconato ferroso = 120 mg di ferro elementare;
  • 1 grammo di solfato ferroso = 200 mg di ferro elementare.

Dosi

Il ferro è disponibile in molti integratori alimentari.

  • Gli integratori multivitaminici/multiminerali contenenti ferro, progettati per le donne in età fertile (vedi ad es. Multicentrum Donna), in genere apportano 10-18 mg di ferro per dose giornaliera.
  • Supplementi multivitaminici/multiminerali per uomini o anziani spesso contengono meno ferro.
  • Gli integratori a base di solo ferro di solito forniscono dosi superiori.

Il dosaggio per gli integratori di ferro varia da persona a persona. Chiedete al vostro medico qual è la dose più adatta alla vostra condizione.

Dosi indicative negli adulti

  • Per l'anemia causata da bassi livelli di ferro: 50-100 mg di ferro elementare tre volte al giorno per 3 mesi fino a 6 mesi.
    Dosi tra 30 e 120 mg settimanali sono state utilizzate nelle donne adulte.
  • Per prevenire l'anemia causata da bassi livelli di ferro in gravidanza: sono stati usati 20-225 mg di ferro elementare al giorno.
    La dose indicativa raccomandata è di 45 mg al giorno.

Dosi indicative nei Bambini

  • Per anemia causata da bassi livelli di ferro: 2-6 mg/kg di ferro al giorno suddivisi in tre dosi per 3 mesi fino a 6 mesi.

Quando Assumere il Ferro?

Assumere integratori di ferro con il cibo può alleviare gli effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Tuttavia, il cibo può anche ridurre la capacità del corpo di assorbire il ferro.

Alcuni cibi come latte, uova, spinaci, cereali integrali, e caffè possono causare la perdita di valore nutritivo del ferro. Pertanto, l'assunzione di questi alimenti andrebbe evitata almeno un'ora prima e dopo aver assunto i supplementi.

Recenti studi suggeriscono che assumere il ferro a giorni alterni sarebbe altrettanto efficace, grazie a un assorbimento migliore 1.

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Avvertenze

  • Se ritieni di essere a rischio di una carenza di ferro, esponi le tue preoccupazioni al medico per valutare l'opportunità di sottoporti a un dosaggio ematico che ne valuti lo stato nutrizionale.
  • Gli individui che NON sono a rischio di carenza di ferro (ad es. uomini adulti e donne in postmenopausa) non dovrebbero assumere supplementi di ferro senza un'adeguata valutazione medica.

Nel caso tu stia già assumendo un integratore o un farmaco a base di ferro, ricorda di:

  • non superare la dose giornaliera consigliata dal medico o riportata in etichetta e/o nel foglio illustrativo.
  • Tenere il medicinale o l'integratore lontano dalla vista e dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
  • Gli integratori di ferro non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.

Attenzione:

  • Il ferro è la causa più comune di morte da avvelenamento nei bambini.
  • Dosi a partire da 60 mg/kg possono essere fatali.
  • L'avvelenamento da ferro può causare molti seri problemi, tra cui disturbi allo stomaco e all'intestino, insufficienza epatica, grave abbassamento della pressione sanguigna e morte.
  • Se si sospetta che un adulto o un bambino abbia assunto più della quantità raccomandata di ferro, contattare immediatamente il medico o il centro antiveleni più vicino.

Controindicazioni

  • I soggetti affetti da emocromatosi genetica o portatori del gene dell'emocromatosi non devono assumere integratori a base di ferro.
  • Alte dosi di ferro sono probabilmente pericolose, specialmente per i bambini.

Ferro e Gravidanza

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di assumere integratori di ferro.

  • Il ferro è considerato generalmente sicuro per le donne in gravidanza e che allattano al seno, quando usato in dosi al di sotto del livello di assunzione superiore tollerabile (UL) di 45 mg al giorno di ferro elementare.
    L'UL è il più alto livello di assunzione al quale non sono attesi effetti collaterali dannosi.
  • Tuttavia, il ferro è probabilmente pericoloso se assunto per via orale a dosi elevate.
  • Se non si ha carenza di ferro, non assumere più di 45 mg al giorno di ferro elementare. Dosi più elevate causano effetti collaterali allo stomaco e all'intestino come nausea e vomito.
    Dosi più elevate di ferro possono anche causare alti livelli di emoglobina nel sangue. Alti livelli di emoglobina al momento del parto possono associarsi a cattivi esiti della gravidanza.

Sovradosaggio

Esiste un Rischio di Sovradosaggio?

Gli adulti con normale funzionalità intestinale hanno un rischio molto piccolo di sovraccarico di ferro da integratori e fonti alimentari di ferro.

Tuttavia, l'assunzione acuta di più di 20 mg/kg di ferro da supplementi o medicinali può portare a disturbi gastrici, costipazione, nausea, dolore addominale, vomito e svenimento, specialmente se il cibo non viene assunto nello stesso momento

L'assunzione di integratori contenenti 25 mg di ferro elementare o più può anche ridurre l'assorbimento dello zinco e le concentrazioni di zinco nel plasma

Nei casi gravi (ad es. una singola ngestione di 60 mg/kg), l'overdose di ferro può portare a insufficienza d'organo multisistemica, coma, convulsioni e persino morte.

Tra il 1983 e il 2000, almeno 43 bambini statunitensi sono morti per ingestione involontaria di integratori contenenti alte dosi di ferro (36-443 mg di ferro/kg di peso corporeo) 4.

Interazioni farmacologiche

L'assunzione di Ferro in presenza di condizioni patologiche o situazioni particolari, o se si sta seguendo una terapia farmacologica, è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.

I farmaci che riducono l'acidità di stomaco, come antiacidi e antagonisti del recettore dell'istamina (H2-antagonisti - es. Cimetidina, Ranitidina) e inibitori della pompa protonica (es. Omeprazolo, lansoprazolo), possono compromettere l'assorbimento del ferro.

Assumere integratori di ferro contemporaneamente ai seguenti farmaci può comportare una riduzione dell'assorbimento e dell'efficacia del medicinale:

  • carbidopa e levodopa,
  • levotiroxina
  • metildopa
  • antibiotici: penicillamina, chinoloni, tetracicline
  • bifosfonati

Pertanto, è meglio prendere questi farmaci almeno a due ore di distanza dagli integratori di ferro.

La colestiramina e il colestipolo, usati per abbassare le concentrazioni di colesterolo nel sangue, dovrebbero essere assunti almeno a quattro ore di distanza dagli integratori di ferro, perché possono interferire con l'assorbimento del minerale.

L'allopurinolo, un farmaco usato per curare la gotta , può aumentare il deposito di ferro nel fegato e non dev'essere usato in combinazione con integratori di ferro.

Effetti Collaterali

  • L'assunzione di alte dosi di ferro per bocca presenta note criticità legate ai problemi di malassorbimento intestinale.
  • La più comune intolleranza alla somministrazione orale di ferro si associa alla comparsa di fastidiosi effetti collaterali a livello gastrointestinale (dolori addominali, nausea, costipazione, diarrea, colorazione scura delle feci); questo riduce la compliance del paziente ai lunghi periodi di trattamento necessari per compensare le carenze marziali.
  • Supplementi di ferro liquido possono annerire i denti o macchiare i tessuti se cadono sui vestiti.
  • Assumere integratori di ferro con il cibo può alleviare gli effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Tuttavia, il cibo può anche ridurre la capacità del corpo di assorbire il ferro
    • Salvo diversa prescrizione medica, il ferro dovrebbe essere assunto a stomaco vuoto.
    • Se ciò causa troppi effetti collaterali, può essere assunto con il cibo.
    • E' comunque importante evitare di assumere farmaci o integratori di ferro insieme a cibi contenenti latte o derivati, caffè, tè o cereali.

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