Ginkgo Biloba 2019 - A Cosa Serve? Fa Bene? Uso, Prezzo, Opinioni

In questo articolo parliamo del Ginkgo Biloba e dei suoi numerosi potenziali benefici per memoria, vasi sanguigni e salute sessuale, analizzandone Principi Attivi, Efficacia Clinica, Prezzo, Uso, Effetti Collaterali e Controindicazioni

Ginkgo Biloba 2019 - A Cosa Serve? Fa Bene? Uso, Prezzo, Opinioni

Che Cos'è

Il Ginkgo (Ginkgo Biloba L.) è una comune pianta ornamentale, originaria della Cina e utilizzata a scopo terapeutico sia in Oriente che in Occidente.

Il Ginkgo biloba svolge un'azione antiossidante sull'organismo, favorisce la memoria e sostiene le funzioni cognitive, promuove la normale circolazione del sangue e sostiene la funzionalità del microcircolo. A scopo fitoterapico e medicinale, si utilizzano specifici estratti purificati, ottenuti dalle foglie della pianta.

Nelle foglie del Ginkgo biloba si rinviene un'ampia varietà di composti fitochimici, fra i quali flavonoidi, potenti antiossidanti, e terpeni caratteristici, con importanti proprietà terapeutiche legate alla circolazione sanguigna.

Grazie a queste proprietà, gli estratti di ginkgo biloba vengono promossi come integratori generalmente utili per combattere l'invecchiamento, sia fisico che mentale.

A Cosa Serve

Gli estratti delle foglie di Ginkgo biloba sono usati soprattutto per:

  • migliorare le funzioni cognitive;
  • migliorare la circolazione ematica periferica.

Dalle proprietà dei suoi principi attivi, emergono tuttavia numerose altre potenziali applicazioni del Ginkgo biloba nella prevenzione e nel trattamento di condizioni di interesse medico, come:

  • Demenza Senile
  • Morbo di Alzheimer
  • Demenza di origine Aterosclerotica
  • Vertigini, Acufeni (ronzii auricolari) e Disturbi dell'equilibrio
  • Glaucoma e Degenerazione Maculare Senile
  • Insufficienza Venosa e Trombosi
  • Aterosclerosi e sue manifestazioni
  • Vasculopatia periferica e Claudicatio Intermittens
  • Cardiopatia Ischemica
  • Disfunzione erettile di origine vascolare e Calo della Libido (sia nell'uomo che nella donna)
  • Emorroidi e Ragadi Anali
  • Malattia di Raynaud
  • Microangiopatia diabetica e relative manifestazioni
  • Allergie respiratorie

Tra gli integratori a base di Ginkgo Biloba più conosciuti, ricordiamo:

  • Brainil: per favorire la memoria e le funzioni cognitive
  • Blupill e SensoVit: per aumentare il desiderio e il vigore sessuale
  • Acuval Audio e Acufen Plus: come supporto nel trattamento degli acufeni e della perdita dell'udito (ipoacusia)
  • Procto System: utile come vasoprotettore, per la prevenzione della sindrome varicosa emorroidaria (emorroidi esterne e interne).
  • Migrasoll: per la prevenzione degli attacchi di mal di testa
  • Blunorm Retard: per rinforzare i capillari e combattere le vene varicose
  • Isocell Forte: per il trattamento degli inestetismi della cellulite.

Caratteristiche

Cenni Botanici

Il Ginkgo biloba è probabilmente il più antico albero della storia del mondo, tanto da essere considerato tra i cosiddetti "fossili viventi". Rappresenta infatti l'unico superstite di una flora preistorica che risale ad oltre 250 milioni di anni fa - quella delle Ginkgophyta (Gimnosperme) - sviluppatasi nel Mesozoico e nel Terziario.

L'albero può raggiungere un'altezza di 40 metri e vivere per più di 1.000 anni.

Sebbene sia originario dell'Estremo Oriente, oggi possiamo trovare il Ginkgo Biloba nei parchi, nei giardini e lungo i viali cittadini di tutto il mondo, Italia inclusa.

Il Ginkgo biloba mostra un'estrema resistenza ai fattori ambientali (come freddo e siccità), all'inquinamento atmosferico e agli attacchi parassitari. È così resistente che ancora oggi esistono sei esemplari sopravvissuti alle radiazioni prodotte dalla bomba atomica sganciata sulla città di Hiroshima.

L'albero presenta foglie verdi a forma di ventaglio e per il suo uso in geriatria e la sua storia millenaria è anche conosciuto come "albero della vita". Le foglie presentano sul margine un'incisione che le divide in due lobi (da cui il termine biloba) e in autunno assumono un colore giallo molto intenso.

Il Ginkgo è una pianta dioica e come tale è caratterizzato da individui con sessualità separata (alberi maschi e alberi femmine). L'albero maschile, maggiormente slanciato rispetto a quello femminile, è preferito come pianta ornamentale.

Principi Attivi

Tra le numerose sostanze contenute nel Ginkgo biloba, le più importanti, dal punto di vista farmacologico, sono:

  • i bio-flavonoidi (kaempferolo, quercetina, isoramnetina, acido cumarico, catechine, proantocianidine ecc.), noti per il loro effetto essenzialmente antiossidante;
  • i lattoni tripertenici (ginkgolidi e bilobalidi), conosciuti per i loro effetti anti-infiammatori, vaso-dilatanti e neuroprotettivi.

Gli estratti di Ginkgo biloba vengono assorbiti facilmente; la biodisponibilità dei ginkgolidi A e B è ottima (79-100%), buona quella del bilobalide (70%). Le concentrazioni plasmatiche massime si raggiungono entro 2-4 ore dall'assunzione.

Gli acidi ginkgolici (presenti soprattutto nell'involucro esterno del seme e, in parte, anche nelle foglie) risultano fortemente irritanti e sono tra i principali responsabili delle reazioni allergiche in estratti non purificati.

Caratteristiche degli Estratti di Ginkgo Biloba

Negli ultimi decenni, le tradizionali preparazioni erboristiche a base di Ginkgo biloba (infusi, decotti, polveri e tinture) sono state progressivamente e definitivamente abbandonate nella pratica medica, in quanto inappropriate per la presenza di potenziali allergeni.

Oggi si preferisce infatti estratti depurati dagli acidi ginkgolici, titolati in flavonoidi e terpenoidi, e “potenziati” in biodisponibilità da carrier biologici come i fosfolipidi della soia.

L'estratto standardizzato più utilizzato in campo clinico, denominato EGb 761, contiene il 24% di flavonoidi, il 6% di terpenoidi ed il 7% di proantocianidine, con contenuti in acidi ginkgolici inferiori a 5 parti per milioni.

Esistono comunque altre tipologie di estratti, come quelli ad alto contenuto di terpeni (Bilobalide e Ginkgolidi).

Proprietà Medicinali

Il ginkgo è indubbiamente uno dei più noti e utilizzati rimedi erboristici.

Nella medicina tradizionale cinese si possono trovare riferimenti molto antichi all'uso di questa pianta, che oggi rappresenta uno dei capisaldi della moderna fitoterapia, particolarmente popolare in Europa, soprattutto in Germania.

Gli estratti di foglie di Ginkgo Biloba vengono utilizzati, secondo i metodi della fitoterapia moderna, soprattutto nel trattamento di:

  • disturbi di irrorazione del cervello e disturbi della memoria,
  • disturbi di circolazione agli arti,
  • disturbi venosi alle gambe,
  • forme di Alzheimer e di demenza vascolare.

La pianta è altresì utilizzata, da sola o in associazione, nelle turbe vascolari della microcircolazione periferica, in proctologia, nelle arteriopatie obliteranti degli arti inferiori, nella malattia di Raynaud e in particolar modo nell'insufficienza circolatoria cerebrale, nelle conseguenze dell'ictus, negli acufeni, nelle sindromi vertiginose, nelle cefalee, nelle turbe psicocomportamentali e nell'asma.
Il Ginkgo Biloba viene, inoltre, impiegato nel deterioramento mentale, nella prevenzione e nella cura dell'aterosclerosi e delle sue manifestazioni, nella microangiopatia diabetica, nell'ipertensione arteriosa e nella prevenzione delle trombosi venose, nelle astenie sessuali e nella disfunzione erettile su base vascolare.

Meccanismo d'azione

Il meccanismo d'azione del ginkgo biloba - legato alla presenza di numerosi costituenti attivi - è complesso e difficile da definire.

Una delle attività più note e studiate riguarda la capacità di inibizione del fattore attivante le piastrine (PAF - Platelet-Activating Factor): il ginkgolide B è risultato il più attivo in questo senso.

Il PAF è un noto mediatore fosfolipidico dell'infiammazione, prodotto da numerose cellule immunitarie (mastociti, basofili ecc.) e implicato nell'aggregazione piastrinica, nella formazioni dei trombi e nelle reazioni allergiche, con un effetto infiammatorio e vasoattivo su diversi organi.

I derivati terpenici del ginkgo biloba (in particolare i ginkgolidi), inibendo il PAF, antagonizzano anche molte reazioni tipiche di malattie allergiche, infiammatorie e immunologiche, come il broncospasmo, risultando potenzialmente utili per pazienti asmatici.

I bioflavonoidi del Ginkgo biloba sarebbero invece maggiormente attivi nel ridurre la permeabilità capillare e aumentare il tono e la resistenza delle pareti venose, riducendo la permeabilità delle pareti dei capillari. Ben nota e caratterizzata è anche la loro azione antiossidante.

La potente azione antiossidante neutralizza l'eccesso di radicali liberi, molecole estremamente reattive che possono danneggiare le cellule e i neuroni e causare degenerazioni collegate all'età.

Il bilobalide sembra invece regolare il consumo cerebrale di glucosio, determinando un aumento dei livelli neuronali di ATP nella corteccia frontale e parietale, due regioni del cervello che rivestono notevole importanza nell'elaborazione delle informazioni sensoriali e nella pianificazione di azioni complesse. Eserciterebbe inoltre, un potente effetto protettivo nei confronti del danno metabolico causato da ischemia cerebrale.

Il ginkgo biloba stimola inoltre la vasodilatazione, aumentando il flusso ematico ache a livello cerebrale e diminuendo la pressione sanguigna.

Modo d'uso

Le dosi consigliate possono variare in base al tipo di condizione trattata.

  • Le dosi di estratto secco di foglie di Ginkgo biloba tipicamente utilizzate in terapia oscillano tra 112 e 200 mg al giorno, di solito suddivise in 3 dosi.
  • La Commissione E Tedesca stabilisce una dose giornaliera di 120-240 mg di estratto, per una durata non inferiore alle otto settimane nel caso di patologie di tipo cronico.
  • Per un dosaggio personalizzato, si assumono 2-3 mg per kg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni

Si consiglia di assumere gli integratori di Ginkgo biloba preferenzialmente lontani dai pasti o circa ½ ora prima dei pasti.

Vari studi clinici hanno dimostrato che - per il successo di un trattamento a base di estratti di Ginkgo - è molto importante assicurare un costante mantenimento dei livelli plasmatici durante le 24 ore; per questo, in genere, si consigliano 2 - 3 assunzioni nell'arco della giornata.

Avvertenze

  • Tenere gli integratori di Ginkgo Biloba lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
  • Non eccedere la dose giornaliera consigliata.
  • Per donne in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
  • L'integrazione di Ginkgo Biloba non sostituisce una dieta variata, equilibrata e uno stile di vita sano.
  • L'assunzione di Ginkgo Biloba in presenza di situazioni particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del Paziente, saprà dare i migliori consigli.
  • L'assunzione di integratori alimentari non può sostituirsi a una dieta equilibrata e a uno stile di vita sano; prima di considerarne l'assunzione, è quindi opportuno compiere ogni ragionevole sforzo per regolarizzare la propria alimentazione e il proprio stile di vita.
  • Durante il periodo di assunzione del Ginkgo Biloba, è bene evitare l'esposizione al sole e/o a lampade abbronzanti, in quanto fotosensibilizzante.

Interazioni farmacologiche

  • Per l'aumentato rischio di emorragia, occorre molta cautela nell'associare al Ginkgo Biloba farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici (aspirina, warfarin ed altri), vitamina E, aglio e altri integratori che possono influenzare la coagulazione.
  • Sono state descritte anche possibili interazioni con farmaci MAO-inibitori (possibile potenziamento del farmaco) e papaverina (potenziamento del farmaco sui corpi cavernosi).

Controindicazioni

  • Poiché il Ginkgo biloba può interferire con i meccanismi di coagulazione del sangue, il suo utilizzo è da intendersi generalmente controindicato a pazienti con deficit emocoagulativi e a chi assume farmaci antiaggreganti piastrinici o anticoagulanti
  • Se ne sconsiglia l'uso anche in gravidanza e allattamento, e prima e dopo un intervento chirurgico

Effetti Collaterali

  • Il Ginkgo biloba sembra essere relativamente sicuro, con pochi documentati effetti collaterali, quali moderati disturbi gastrointestinali, nausea, diarrea e cefalee (mal di testa);
  • Reazioni allergiche dermatologiche, disturbi del sonno e stati ansiosi sono da considerarsi eventi rari.
  • A dosaggi elevati (600 mg di estratto di foglie) aumenta il rischio di reazioni da ipersensibilità, emicrania, riduzione del tempo di coagulazione e disturbi gastrointestinali.

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