Bromelina 2019 - Cos'è? A Cosa Serve? Fa Male? Proprietà e Benefici

In questo articolo parliamo della Bromelina e dei suoi Interessanti Benefici come sostanza Antinfiammatoria e Antiedemigena, analizzandone Meccanismi d'Azione, Efficacia Clinica, Dosaggio, Prezzo, Uso, Effetti Collaterali e Controindicazioni

Bromelina 2019 - Cos'è? A Cosa Serve? Fa Male? Proprietà e Benefici

Che Cos'è

La bromelina è un principio attivo naturale, un complesso di enzimi contenuto nel frutto fresco e soprattuto nel gambo dell'ananas.

Come tutti gli enzimi proteolitici, anche la bromelina ha la capacità di favorire la digestione delle proteine. Assunta insieme a un pasto proteico, può quindi supportare i normali processi digestivi e combattere la dispepsia.

L'applicazione salutistica più nota della bromelina deriva tuttavia dalla sua spiccata azione antinfiammatoria e antiedemigena. Di conseguenza, la bromelina:

  • combatte l'infiammazione
  • favorisce il riassorbimento di edemi e infiltrati nei tessuti, formatisi a seguito di ferite o di interventi chirurgici.

La bromelina aiuta quindi a ridurre l'edema, a riassorbire l'ematoma e a risolvere il processo infiammatorio, velocizzando il ripristino delle condizioni fisiologiche e la ripresa della funzionalità della zona lesionata in seguito a traumi o interventi chirurgici.

La Bromelina agisce prevalentemente inibendo in modo selettivo la biosintesi di prostaglandine pro-infiammatorie.

A Cosa Serve

Grazie alla capacità di favorire la risoluzione degli accumuli di liquido e dei processi infiammatori locali, la bromelina trova spazio in diversi farmaci e integratori destinati al trattamento di traumi, ematomi e infiammazioni locali - acuti e cronici - conseguenti a:

  • traumi (distorsioni, stiramenti, fratture),
  • immobilizzazione (tutore, doccia gessata, gesso)
  • riabilitazione (post-traumatica, post-chirurgica, post-mastectomia, quindi per alleviare il gonfiore del seno dopo l'applicazione di protesi estetiche).

In questo contesto, l'assunzione di bromelina si è dimostrata utile per ostacolare l'evoluzione del quadro di compromissione funzionale, accelerando il recupero.

Possibili benefici della bromelina si segnalano anche in altre condizioni di interesse medico, sempre associate a quadri infiammatori locali, come:

  • nelle infiammazioni delle prime vie respiratorie (sinusiti, otiti, riniti, tracheiti, tonsilliti);
  • in flebologia, nel trattamento dei sintomi attribuiti a insufficienza venosa, varici ed emorroidi infiammate (in tal caso è spesso associata a principi attivi vaso-protettori, come gli estratti di mirtillo, rusco e centella)
  • per via topica, nello sbrigliamento delle ferite o delle ustioni gravi (utile per preparare il letto della ferita - rimuovendo i tessuti necrotici - e favorirne la guarigione)

La bromelina può essere presente anche in prodotti destinati al trattamento degli inestetismi della cellulite e per favorire più in generale la funzionalità del microcircolo.

Possibili applicazioni riguardano anche il trattamento di malattie infiammatorie intestinali, dei dolori muscolari post-esercizio (DOMS), dell'artrite reumatoide e di malattie reumatiche. Studi preliminari indicano anche un potenziale effetto anti-tumorale della molecola, in attesa di essere meglio caratterizzato per potenziali applicazioni cliniche.

Riguardo alla presenza di bromelina in prodotti per dimagrire, suggeriamo di leggere il nostro approfondimento sulle potenziali proprietà dimagranti della bromelina.

Inoltre, se assunta immediatamente dopo il pasto, la bromelina può essere utile in caso di dispepsia, gonfiore addominale e digestione lenta e difficile.

Sotto controllo medico, la bromelina può essere assunta anche in associazione ad antibiotici, non solo per la sua caratteristica attività antiflogistica, ma anche per la sua capacità di favorire la penetrazione degli antibiotici a livello dei foci di infezione.

Esempi di Farmaci a Base di Bromelina

Esempi di Integratori a Base di Bromelina

Caratteristiche

Che cos'è

Più che da un singolo enzima proteolitico, la bromelina è costituita da un estratto acquoso ottenuto dal gambo e dal frutto immaturo della pianta di ananas (Ananas comosus, famiglia Bromeliaceae, da cui il nome bromelina); in esso troviamo una miscela complessa di diverse tiolendopeptidasi (enzimi proteolitici) e altri componenti non ancora completamente caratterizzati come fosfatasi, glucosidasi, perossidasi, cellulasi, glicoproteine, ibitori della proteinasi, come la cistatina, e carboidrati.

La bromelina possiede attività

  • Antinfiammatorie
  • Antiedemigene
  • Fibrinolitiche (anticoagulante e antiaggregante delle piastrine)
  • Digestive

La bromelina esercita la sua attività su un intervallo di pH compreso tra 4,5 e 9,5

Cenni di Farmacocinetica

L'assorbimento della bromelina dopo somministrazione orale presenta una grande variabilità individuale.

Ad ogni modo, assunta dopo i pasti, si ritiene venga assorbita con una buona biodisponibilità (pari a circa il 40%). Una volta raggiunto il flusso sanguigno, la sua capacità proteolitica viene rapidamente ridotta, ma non abolita.

Il picco della concentrazione nel sangue viene raggiunto dopo un'ora dalla somministrazione orale, con un'emivita plasmatica compresa tra 6 e 9 ore.

La bromelina sembra essere in grado di attraversare le membrane cellulari e mantenere l'attività enzimatica.

Azione Antinfiammatoria

La bromomelina agisce sui mediatori dell'infiammazione, inducendo la produzione di particolari citochine antinfiammatorie, che rappresentano un elemento chiave del sistema immunitario.

I comuni FANS (ibuprofene, salicilati ecc.) bloccano la produzione di tutte le prostaglandine. La bromelina è invece in grado di orientare la cascata ciclossigenasica delle prostaglandine verso la sintesi di citochine antinfiammatorie, a discapito di quelle ad attività pro-infiammatoria.

Grazie a tale attività, la bromelina è immune dal danno gastrointestinale tipicamente associato all'uso dei FANS.

In particolare, studi in vitro hanno dimostrato come la bromelina sia attiva nel diminuire i livelli di espressione della COX-2 e della PGE-2 (lipide pro-infiammatorio che agisce anche come immunosoppressore). La bromelina sembrerebbe inoltre attiva su altri mediatori dell'infiammazione, come IL-1β, IL-6, INF-γ e TNF-α.

Azione Antiedemigena

La bromelina contribuisce a ridurre gli edemi (gonfiori) da ristagno di liquidi per insufficienza del circolo venoso e linfatico, o di origine traumatica associati ad ematoma.

  • In soggetti sani, può quindi sostenere il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità del microcircolo, alleviando la sensazione di gambe pesanti e contrastando gli inestetismi della cellulite.
  • In medicina, sotto indicazione e controllo medico, la bromelina aiuta a ridurre l'edema, riassorbire l'ematoma e a risolvere il processo infiammatorio.

Tali proprietà antiedemigene si devono sempre all'azione proteolitica della bromelina, diretta questa volta nei confronti delle proteine ad alto peso molecolare presenti nel tessuto edematoso; in questo modo, la bromelina, agevola la naturale azione di degradazione e rimozione delle stesse dai macrofagi (cellule immunitarie) stabilendo un gradiente osmotico favorevole.

Azione Fibrinolitica

La bromelina possiede sia un'attività fibrinolitica che anti-aggregante piastrinica.

Il rischio di interazione farmacologica è moderato, ma è comunque consigliabile usare cautela nell'uso concomitante di bromelina e farmaci anticoagulanti, eparine a basso peso molecolare e sostanze trombolitiche.

Azione Digestiva

Se assunta in concomitanza dei pasti, la papaina svolge un'importante azione coadiuvante la digestione proteica.

Può quindi essere utilizzata anche per una sorta di "predigestione industriale degli alimenti", finalizzata ad ammorbidire le carni (come quella degli hamburger) e renderle più digeribili.

Modo d'uso

Si consiglia di assumere i prodotti a base di Bromelina:

  • preferibilmente al pasto, se lo scopo è di favorire i processi digestivi. In tal caso, la dose standard varia dai 200 ai 2000mg;
  • lontano dai pasti quando si desidera favorire il drenaggio dei liquidi, contrastare l'infiammazione e sostenere e la funzionalità del microcircolo. In tal caso, la dose standard varia normalmente dai 200 agli 800mg.

Titolazione della Bromelina

L'ampio intervallo dei dosaggi suggeriti è dovuto alle variazioni del potenziale enzimatico della bromelina, che solitamente viene espresso in termini di unità di dissoluzione della gelatina (GDU) e più raramente in termini di unità di coagulazione del latte (MCU) o unità Rorer (RU).

A livello generale, maggiore è la titolazione dell'estratto in GDU, MCU o RU e maggiore sarà la sua efficacia.

A titolo indicativo, un grammo di bromelina standardizzato a 2400 GDU/g equivale approssimativamente a 4000 MCU/g e a 16 grammi con 100.000 RU.

Avvertenze

  • Non superare la dose giornaliera consigliata.
  • Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
  • Gli integratori di bromelina non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.
  • Se i sintomi peggiorano durante il trattamento, contattare il medico
  • Prenda bromelina con particolare cautela se soffre di gravi problemi a carico di fegato e reni.
  • Se manifesta reazioni allergiche di vario tipo e sede, deve interrompere il trattamento e ricorrere a una terapia idonea.
  • L'assunzione di integratori di bromelina in presenza di condizioni patologiche o situazioni particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.

Controindicazioni

L'uso di Bromelina è normalmente controindicato quando il paziente;

  • è allergico alla bromelina o ad uno qualsiasi degli altri componenti del prodotto;
  • soffre di una grave disfunzione nella coagulazione del sangue (emofilia) e ha una predisposizione alle perdite di sangue (diatesi emorragiche);
  • ha gravi patologie che interessano fegato e reni;
  • ha una lesione che colpisce la mucosa del duodeno e dello stomaco (ulcera peptica).

Per l'aumentato rischio di sanguinamento, la bromelina potrebbe essere controindicata anche in caso di concomitante assunzione di aspirina, salicilati e farmaci anticoagulanti orali. Consultare il medico.

Effetti Collaterali

Bromelina Fa Male?

  • In seguito all'uso del prodotto possono, seppur raramente, manifestarsi effetti collaterali di natura gastrointestinale (nausea, disturbi intestinali, feci pastose, flatulenza).
  • L'associazione di bromelina con medicinali utilizzati per migliorare la circolazione del sangue (anticoagulanti) potrebbe come già ricordato aumentarne l'azione e il conseguente rischio di sanguinamento.

Curiosità

Vi sono segnalazioni aneddotiche per le quali l'assunzione di bromelina conferirebbe allo sperma un sapore simile a quello dell'ananas; tale effetto, per cui non vi sono studi in letteratura, potrebbe essere dovuto alla presenza di sostanze aromatiche nell'estratto.

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