Oli essenziali Fatti in Casa - Come Produrli - Distillazione

Oli essenziali Fatti in Casa - Come Produrli - Distillazione
- Specialista in Scienze Motorie e del Benessere Zarrow s.r.l.

Gli oli essenziali sono preziosi alleati per la realizzazione di cosmetici e detergenti fai da te, ma non solo. Con i loro aromi, infatti, sfruttando le conoscenze dell'aromaterapia, possiamo beneficiare dei loro effetti sui nostri sentimenti e sulle nostre emozioni.

Anche se in genere questi oli essenziali vengono acquistati già belli che pronti, molte persone preferirebbero autoprodurli… la domanda allora sorge spontanea: è veramente possibile preparare gli oli essenziali in casa? La risposta è sì, ma con diversi limiti.

Continua a leggere e scoprirai tutto quello che ti serve sapere per preparare le essenze direttamente a casa tua!

Produzione Industriale

Prima di passare alle "ricette" per la preparazione degli oli essenziali in casa, vediamo di capire meglio come avviene la loro estrazione a livello industriale.

Innanzitutto, per ottenere quantitativi di oli essenziali apprezzabili, è necessario disporre di grandi quantità della porzione di pianta (foglie, fiori, parti aeree, frutti, corteccia, radici, fusto, ecc.) da cui si deve estrarre l'essenza (parliamo di centinaia di kilogrammi).

Naturalmente, la pianta in questione dev'essere accuratamente controllata e al suo interno non devono essere presenti sostanze tossiche (pesticidi, veleni, ecc.). Inoltre, la sua raccolta deve avvenire nel cosiddetto "tempo balsamico", ossia quell'esatto periodo dell'anno nel quale la pianta produce una maggior quantità dei principi attivi che siamo interessati ad estrarre (in questo caso, olio essenziale).

È chiaro, quindi, come l'estrazione di un olio essenziale sia un procedimento complesso, che richiede grandi conoscenze fin dalle fasi di raccolta della pianta.

A seconda del tipo di pianta e della parte da cui si ricava l'essenza, è possibile mettere in atto diverse tecniche di estrazione, fra cui ricordiamo:

  • Distillazione in corrente di vapore (la tecnica più diffusa e sfruttata);
  • Pressatura/spremitura/punzonatura a freddo (quest'ultima tecnica si effettua per gli oli essenziali estratti dagli agrumi);
  • Enflourage (tecnica molto utile per l'estrazione di oli essenziali da fiori molto delicati);
  • Estrazione con solventi chimici volatili;
  • Estrazione con alcol;
  • Estrazione con anidride carbonica supercritica (processo complesso e molto costoso).

Indipendentemente dal tipo di estrazione effettuata, quella praticata a livello industriale richiede macchinari costosi e complessi e, soprattutto, deve attenersi a rigide norme di preparazione e a controlli di qualità rigorosi disciplinati dalla legge.

Tutto questo per farti capire che la produzione di oli essenziali non è un procedimento semplice e richiede conoscenze approfondite delle piante e degli strumenti necessari all'estrazione dell'essenza. Inoltre, per quanto accurati e precisi possiamo essere durante la preparazione casalinga degli oli essenziali, purtroppo, non saremo mai in grado di riprodurre i medesimi controlli di qualità eseguiti a livello dei laboratori industriali in cui lavorano professionisti del settore.

Ad ogni modo, lo scopo di quest'articolo è di fornirti indicazioni su come si possono produrre gli oli essenziali fai da te. Pertanto, passiamo ora alla fase pratica!

Distillazione

Oli Essenziali: Prepararli in Casa con la Distillazione in Corrente di Vapore

Non avete letto male, gli oli essenziali si possono estrarre tramite distillazione anche in casa, ma per farlo sono necessari gli strumenti giusti.

Difatti, benché casalinga, si tratta pur sempre di una distillazione, pertanto, per effettuarla abbiamo bisogno di un distillatore. Se ne possediamo uno, possiamo utilizzare anche un alambicco per produrre la grappa, poiché sempre di un distillatore si tratta.

Tuttavia, prima di procedere con la distillazione vera e propria, dobbiamo mettere nel recipiente di distillazione (cioè il recipiente dove metteremo l'acqua e le erbe) un cestello porta-erbe. Vediamo il perché e cerchiamo di capire come funziona il processo di distillazione in corrente di vapore.

Principi di Funzionamento

Per realizzare una distillazione in corrente di vapore, le erbe NON devono essere immerse nell'acqua, bensì poste su un apposito supporto traforato (cestello porta-erbe). In questo modo, il vapore derivante dall'acqua in ebollizione all'interno del distillatore attraverserà le erbe fresche, trasportando con sé le sostanze aromatiche, quindi trasportando con sé l'olio essenziale.

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Questo vapore poi verrà condensato mediante quello che in gergo tecnico si definisce "tubo refrigerante" o "condensatore" (può essere una serpentina di metallo che va immersa in acqua fredda come quella presente in molti alambicchi, oppure, per i più professionali, un vero e proprio refrigerante a bolle, come quelli che si utilizzano nei laboratori chimici e nel quale l'acqua fredda deve scorrere attraverso apposti tubi di gomma). In qualsiasi caso, si tratta di uno strumento che ci permette di raffreddare i vapori e condensarli all'interno di un apposito recipiente di raccolta, ottenendo in questo modo il "distillato".

Nel distillato, tuttavia, non ci sarà solo l'olio essenziale, ma anche una componente acquosa, ossia la cosiddetta acqua aromatica. Questo, però, non deve spaventarci. Difatti, come tutti sanno, gli oli solitamente possiedono una densità inferiore rispetto a quella dell'acqua, perciò, l'olio essenziale "galleggerà" sopra l'acqua aromatica.

La separazione di questi due composti può avvenire:

Come si fa la distillazione in corrente di vapore

Ora che abbiamo capito come funziona la distillazione in corrente di vapore, passiamo al procedimento pratico.

Innanzitutto, è necessario procurarsi le erbe: le puoi raccogliere dal tuo giardino se sei certo che non siano state trattate in alcun modo e se si trovano lontano dalla strada, oppure le puoi acquistare da un rivenditore di cui ti fidi ciecamente.

Tuttavia, le quantità di erbe che ti serviranno sono notevoli: ad esempio, per riempire un distillatore piccolo da 12 litri circa, occorrono almeno 1,5-2 kilogrammi di erba fresca. Naturalmente, la parte di erba da raccogliere per la distillazione dipende dal tipo di pianta da cui vuoi ottenere l'olio (ad esempio, nel caso della lavanda dovrai raccogliere le sommità fiorite, nel caso della salvia solo le foglie e così via).

Ad ogni modo, una volta che hai raccolto le erbe necessarie, il procedimento è il seguente:

  • Riempire il recipiente di distillazione con acqua. Attenzione, però, a non esagerare con la quantità di acqua, il cui livello deve sempre essere inferiore rispetto al punto in cui è posizionato il cestello porta-erbe.
  • Posizionare il cestello porta-erbe nel recipiente di distillazione e aggiungere le erbe.
  • Far scorrere/ immergere il tubo refrigerante/condensatore in acqua fredda, in modo tale da favorire la condensazione dei vapori (in funzione del tipo di refrigerante utilizzato, la modalità di inserimento dell'acqua varia, per questo è importante avere buone conoscenze della strumentazione che si utilizza nel processo di distillazione).
  • Chiudere il coperchio del recipiente e portare l'acqua ad ebollizione (puoi utilizzare una piastra elettrica, ma anche un fornello a gas può andar bene).
  • Quando l'acqua inizierà a bollire, il vapore attraverserà le erbe trascinando con sé tutte le sostanze volatili in esse contenute. Passando per il refrigerante, i vapori condenseranno nel recipiente di raccolta, all'interno del quale saranno presenti sia l'olio essenziale (sopra) che l'acqua aromatica (sotto).
  • Il tempo di distillazione può variare in funzione della pianta. Pertanto, prima di procedere all'estrazione dell'olio essenziale, dovrai informarti su quest'aspetto. Le informazioni le puoi trovare facilmente sia online, sia su libri specifici.
  • Terminata la distillazione, procedere alla separazione delle due fasi (olio e acqua) mediante imbuto separatore, oppure mediante il metodo della siringa.
  • Trasferire l'olio essenziale preparato in casa all'interno di in un contenitore di vetro scuro dotato di tappo.
  • A distillazione terminata, il distillatore va lasciato raffreddare e, in seguito, deve essere accuratamente lavato e asciugato. Discorso analogo per tutta la strumentazione utilizzata. La pulizia è fondamentale per evitare contaminazioni di qualsiasi tipo.

Varianti e Consigli

  • Se sfrutti il metodo della siringa per raccogliere l'essenza distillata, per non prelevare anche l'acqua aromatica, ti consiglio di non recuperare tutto l'olio, ma di lasciarne un piccolo straterello. Questo perché, dal momento che la separazione mediante siringa è un metodo piuttosto impreciso, nel tentativo di recuperare tutto l'olio rischieresti di incorporare anche delle gocce di acqua aromatica che, naturalmente, non devono essere presenti nel prodotto finito.
  • Utilizza piante di cui conosci la provenienza e su cui non siano stati distribuiti pesticidi o altri trattamenti.
  • Raccogli le piante sempre nel loro periodo balsamico. Le informazioni inerenti al periodo balsamico di ciascuna pianta le puoi trovare in diversi libri specializzati, ma sono reperibili con molta facilità anche online.
  • Alcune persone, invece di utilizzare l'apposito cestello porta-erbe, immergono la pianta direttamente nell'acqua. Personalmente ti sconsiglierei un simile comportamento, meglio attenersi alla "ricetta" originale ed effettuare una distillazione in corrente di vapore.

Dove acquistare

Veniamo alla nota dolente: dove acquistare la strumentazione necessaria e, soprattutto, quali sono i costi.

I distillatori, i refrigeranti, gli alambicchi, l'imbuto separatore e altra eventuale strumentazione da laboratorio sono reperibili solamente in negozi fisici specializzati che, però, non sono presenti ovunque. Fortunatamente, sono molti i negozi in rete dove è possibile trovare tutte queste strumentazioni, anche a prezzi relativamente vantaggiosi. Difatti, la preparazione casalinga richiede costi comunque elevati.

Il prezzo medio di un distillatore di piccole dimensioni (circa 10-12 litri) già dotato di tubo refrigerante si aggira, infatti, intorno ai 120-140 euro online (li puoi trovare anche su Amazon.it).

Il prezzo degli alambicchi che solitamente sono fabbricati in rame, invece, sono decisamente superiori. Difatti, un alambicco con capacità di 10 litri può arrivare a costare più di 200 euro.

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Il cestello porta-erbe, invece, ha prezzi abbordabili. I modelli variano in funzione del tipo di distillatore/alambicco che si utilizza. Ad ogni modo, il costo medio è di circa 9-12 euro.

Un imbuto separatore ha un costo che può variare dai 60 ai 100 euro circa.

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A tutto ciò, è necessario aggiungere il prezzo della pianta fresca che - poiché impiegata in quantità dell'ordine dei kilogrammi - potrebbe risultare anch'esso elevato.

Attenzione!

In rete sono presenti numerosi tutorial che illustrano come preparare un distillatore casalingo mediante l'impiego di oggetti di uso comune, come ad esempio pentole a pressione, tubi refrigeranti improvvisati o serpentine di raffreddamento di metallo fai da te.

Il mio consiglio è quello di NON seguire queste indicazioni, poiché simili distillatori casalinghi non garantiscono né efficacia di estrazione, né sicurezza d'uso.

Estrazione con Alcol

Un'altra metodica per preparare in casa gli oli essenziali consiste nell'eseguire un'estrazione con alcol.

Benché più semplice e meno costosa, tale metodica presenta alcuni limiti, quali:

  • Non si adatta a tutte le erbe aromatiche.
  • Non garantisce la completa e assoluta estrazione dell'olio essenziale. Infatti, spesso questo metodo viene sfruttato per estrarre gli oli essenziali dagli agrumi, ma non è detto che l'essenza venga estratta tutta. Allo stesso tempo, oltre all'essenza, potrebbe verificarsi l'estrazione anche di altre sostanze presenti nella pianta o, nel caso degli agrumi, nella buccia del frutto.

Ad ogni modo, tentar non nuoce. Se sei desideroso di scoprire come estrarre l'olio essenziale dagli agrumi con questo metodo, di seguito ti riporto il procedimento:

Ci serviranno:

  • Le bucce di 3-4 arance amare
  • Alcol per uso alimentare (o, in alternativa, anche la vodka può essere utile allo scopo)

Il procedimento è un po' lungo, ma comunque abbastanza semplice:

  • Lavare le bucce, posizionarle su un vassoio e lasciarle essiccare. Questa fase solitamente, dura un paio di giorni.
  • Una volta essiccate, con un coltello affilato, suddividere le bucce in pezzettini.
  • Porre le bucce all'interno di un barattolo di vetro dotato di tappo ermetico e coprirle interamente con l'alcol per uso alimentare (o con la vodka).
  • Chiudere il barattolo e agitare vigorosamente per almeno un paio di minuti.
  • Lasciar macerare per 3-4 giorni avendo cura di agitare il barattolo almeno 3-4 volte al dì.
  • Trascorso questo tempo, filtrare la miscela alcol-bucce mediante l'uso di una garza sterile all'interno di un nuovo recipiente di vetro.
  • Il filtrato così ottenuto conterrà l'alcol e l'olio essenziale estratto dalle bucce delle arance. Sul contenitore in vetro che contiene la miscela di alcol e olio essenziale posizionare una garza sterile asciutta e lasciar riposare al riparo dalla luce per qualche giorno: in questo modo, l'alcol evaporerà naturalmente.
  • Dopo un paio di giorni circa l'alcol sarà del tutto evaporato e nel recipiente sarà rimasto solo l'olio essenziale di arancio amaro. Trasferirlo in recipienti di vetro di colore scuro e conservatolo al riparo dalla luce e dalle fonti di calore.
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Consigli

  • Una volta ottenuto l'olio essenziale, nel recipiente potresti comunque trovare due distinte fasi. La fase superiore è rappresentata dall'olio essenziale; mentre la fase inferiore potrebbe essere acqua estratta dalle bucce. In questo caso, per recuperare l'olio puoi utilizzare il metodo della siringa privata di ago descritto sopra.

Dove acquistare

Le arance e l'alcol per alimenti sono ingredienti di uso comune in cucina; per questo, si possono trovare in qualsiasi supermercato, ma anche online. Il prezzo è abbordabile: un kilogrammo di arance amare costa in media 1,50 euro; mentre l'alcol per uso alimentare ha un costo variabile che può andare dai 10 ai 16 euro circa per un litro di prodotto.

Oleoliti… Non Oli Essenziali!

Online si trova un gran numero di ricette per la preparazione di oleoliti, che vengono erroneamente definite ricette per la preparazione di oli essenziali fai da te. Naturalmente, una simile dicitura, oltre a essere del tutto fuorviante, non è assolutamente corretta.

Difatti, gli oleoliti sono prodotti ottenuti facendo macerare le erbe all'interno di un olio vegetale (olio di oliva, di girasole, di germe di grano, di mandorle dolci, ecc.) per tempi relativamente lunghi (qualche settimana).

In questi casi, pertanto, non si ottiene un olio essenziale ma, appunto, un oleolito, quindi un macerato della pianta in olio.

La differenza è sostanziale: con la metodica di preparazione dell'oleolito non si ottiene l'olio essenziale puro, bensì una miscela di sostanze attive altamente solubili nell'olio, mentre quelle solubili in acqua difficilmente saranno in grado di disciogliersi al suo interno (fenomeno che rispetta il cosiddetto principio del simile scioglie il simile).

Tuttavia, ciò non significa che gli oleoliti non siano in grado di esercitare attività benefiche, al contrario.

Semplicemente, significa che potrebbero avere applicazioni leggermente diverse rispetto all'olio essenziale vero e proprio, poiché i principi attivi in essi contenuti potrebbero essere diversi e/o potrebbero essere presenti in quantità differenti.

Ultimi Consigli

Abbiamo visto come preparare gli oli essenziali in casa, tuttavia, prima di addentrarti in uno qualsiasi dei metodi proposti, ti lascio alcuni consigli utili che sarebbe bene tu seguissi attentamente.

Quando decidi di realizzare un olio essenziale fai da te ricorda di:

  • Utilizzare il metodo con distillatore/alambicco solo se conosci bene il funzionamento di questi strumenti, i rischi connessi al loro uso e come utilizzarli per estrarre le essenze.
  • Utilizzare solo erbe, piante e frutti di cui conosci le proprietà.
  • Acquistare - o coltivare, nel caso tu abbia un orto o un giardino - solo piante ed erbe aromatiche di provenienza nota, assolutamente prive di pesticidi (sia organici che sintetici) o altre sostanze chimiche che poterebbero finire nell'olio essenziale (o nell'oleolito) durante l'estrazione.

Inoltre, a scopo precauzionale ti consiglio di:

  • Testare il tuo olio essenziale fatto in casa su una piccola area di cute e attendere 48 ore per verificare la presenza di eventuali reazioni allergiche.
  • Utilizzare l'olio essenziale ottenuto SOLO se diluito. Le essenze, infatti, se usate pure sono irritanti per cute e mucose.
  • NON utilizzare l'olio essenziale casalingo per via interna. Dal momento che non puoi essere certo della totale purezza dell'essenza casalinga, ti SCONSIGLIO vivamente l'assunzione per via orale. Per lo stesso motivo, ti sconsiglio di utilizzare l'olio essenziale preparato in casa per preparare cosmetici e detergenti da impiegare sulla mucosa orale, come ad esempio colluttori e dentifrici naturali. Pertanto, per la preparazione di simili prodotti, ti consiglio di acquistare oli essenziali puri al 100%, biologici, certificati e per uso alimentare, solo da rivenditori seri e autorizzati.

Non dimenticare che…

  • Gli oli essenziali possono causare irritazioni a cute e mucose, e provocare reazioni allergiche da contatto nelle persone sensibili. Se ciò dovesse accadere, sciacquare immediatamente l'area entrata in contatto con l'olio e contattare il proprio medico.
  • L'impiego di alcuni oli essenziali e di alcune erbe aromatiche è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento. Perciò, prima di cimentarsi nella preparazione e nell'uso di simili prodotti, le future mamme e le madri che allattano al seno dovrebbero chiedere il consiglio preventivo del proprio ginecologo o del proprio medico.

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