DHEA | Funzioni, Usi, Benefici | Effetti Collaterali

In questo articolo parliamo dell'ormone DHEA, analizzandone il ruolo biologico e gli effetti sulla salute. Potenziali benefici di un'integrazione di DHEA, efficacia reale e presunta. Potenziali effetti collaterali

DHEA
Supervisione Scientifica a Cura del Dottor Gilles Ferraresi - Ultima revisione dell'articolo:

Che Cos'è

Il DHEA (deidroepiandrosterone) è l'ormone steroideo più abbondante nel sangue.

Talvolta descritto come l'ormone della giovinezza, può essere considerato il capostipite degli ormoni steroidei.

Sintetizzato a partire dal colesterolo, il DHEA viene infatti utilizzato dall'organismo per produrre ormoni sessuali, sia "maschili" (testosterone e altri androgeni) che "femminili" (estrogeni).

Negli Stati Uniti, il DHEA è disponibile come integratore alimentare, mentre in Italia è considerato una sostanza dopante e il suo impiego negli integratori non è ammesso.

Considerata l'assenza di specialità medicinali registrate, nel nostro Paese il DHEA è reso disponibile perlopiù sottoforma di preparazioni galeniche magistrali (preparate in laboratorio dal farmacista).

Funzioni

Le funzioni biologiche del DHEA sono:

  • dirette: il DHEA presenta di per sé un bassissimo effetto androgeno*; inoltre è un importante fattore neurotrofico, per cui stimola la crescita, lo sviluppo e la differenziazione delle cellule nervose;
  • soprattutto indirette: essendo un intermedio metabolico nella biosintesi degli ormoni sessuali androgeni ed estrogeni.
    L'indirizzamento verso una o l'altra via e gli effetti biologici che ne conseguono dipendono chiaramente dal sesso, ma anche dall'età e dalle caratteristiche individuali.

Molti degli effetti attribuiti al DHEA sono quindi in realtà riconducibili agli ormoni steroidei in cui questo ormone si converte.

* In caso di iperandrogenismo, essendo un debole agonista dei recettori androgeni, il DHEA può in realtà comportarsi come anti-androgeno, poiché occupa i recettori di ormoni con maggiore attività androgena (come il DHT).

Sintomi da Carenza

I sintomi della carenza di DHEA possono includere:

  • scarsa concentrazione;
  • facile affaticabilità;
  • ridotto senso di benessere.

I livelli di DHEA iniziano a diminuire naturalmente intorno ai 30 anni, ma questo calo tende a essere più marcato in determinate condizioni come diabete di tipo 2, carenza surrenale, AIDS, malattie renali e anoressia nervosa.

Serve integrare?

Benefici reali e presunti di un'integrazione di DHEA

Il DHEA viene spesso descritto come un ormone anabolico, con effetti positivi sulla salute ossea e muscolare, sulla sfera sessuale, sulla memoria e sul benessere generale. In realtà questa interpretazione è perlomeno fuorviante.

I livelli di DHEA iniziano a scendere intorno ai 30 anni, come parte del normale processo di invecchiamento.

Bassi livelli di DHEA sono stati associati a malattie cardiache, depressione e mortalità 1, 2, 3, 4, 5. Sono inoltre stati collegati a una bassa densità ossea e a un aumentato rischio di fratture 6, 7, 8.

Tuttavia, non è chiaro se reintegrare questi livelli attraverso una supplementazione esterna possa apportare effettivamente dei benefici.

La maggior parte della ricerca mostra infatti che l'assunzione di integratori di DHEA:

Al contrario, la supplementazione di DHEA potrebbe risultare benefica per migliorare la forza e le prestazioni fisiche negli adulti debilitati, anziani o con ghiandole surrenali che non funzionano correttamente 23, 24, 25.

In modo simile, alcune prove hanno suggerito che gli integratori di DHEA possono produrre piccole riduzioni della massa grassa negli uomini anziani o negli adulti in cui le ghiandole surrenali non funzionano correttamente 26, 27.

Al di fuori di certe condizioni patologiche, quindi, i benefici del DHEA appaiono molto dubbi.

Non va inoltre dimenticato, che proprio come gli altri ormoni, il DHEA è soggetto a meccanismi di auto-controllo (feedback negativo). In pratica, le aumentate concentrazioni ematiche di DHEA e di DHEAS derivanti da una supplementazione esterna finiscono con l'inibire il naturale processo secretivo dell'organismo.

Per questa ragione ha poco senso indicare una dose di assunzione consigliata, che in genere spazia dai 10 ai 50mg di DHEA al giorno ma che più in generale dipende dalle condizioni del paziente e dalla valutazione medica.

Con gli ormoni, come sempre, non si scherza. Eventuali supplementazioni di DHEA devono essere prescritte dal medico sulla base di un'attenta disamina della storia clinica del paziente.

DHEA e Fertilità

Diversi studi hanno dimostrato che la supplementazione di DHEA può aumentare la libido e migliorare la funzione sessuale sia negli uomini che nelle donne 28, 29, 30.

Tuttavia, anche in questo caso, i maggiori benefici sono stati riscontrati in soggetti con funzionalità sessuale compromessa. Al contrario, spesso non sono stati osservati benefici in soggetti privi di problemi sessuali 31, 32.

Il DHEA sembra inoltre migliorare la funzione delle ovaie nelle donne con ridotta fertilità, aumentando il tasso di successo delle tecniche di fecondazione in vitro (FIV) 33, 34.

Sintesi e Trasporto

In entrambi i sessi, il DHEA viene prodotto dal surrene (in particolare nella regione reticolare della porzione corticale); nell'uomo una piccola quota di DHEA viene prodotta dai testicoli. Sembra inoltre che piccole quantità possano essere sintetizzate nel cervello.

Il DHEA viene prodotto principalmente nella sua forma solfato DHEA-S.

Una volta secreto, il DHEA viene trasportato nel sangue dall'albumina; questa proteina ha maggiore affinità per la forma solfato (DHEA-S), mentre il legame con il DHEA è più labile. Ne deriva che la forma non solfata risulta più attiva dal punto di vista metabolico.

DHEA e DHEAS possono comunque trasformarsi reciprocamente attraverso l'azione di due specifici enzimi.

DHEA in Funzione di Sesso ed Età

Una volta secreto, il DHEA viene convertito a livello periferico in metaboliti ad attività androgenica ed estrogenica.

Tale conversione è operata da specifici enzimi, la cui distribuzione e attività differisce nei due sessi.

A partire dall'adrenarca (5-7 anni di età), i livelli circolanti di DHEA e DHEAS iniziano ad aumentare, divenendo responsabili della crescita precoce dei peli pubici e ascellari, della modificazione dell'odore corporeo e dell'aumento della secrezione sebacea.

L'azione androgena del DHEA è potenziata dalla locale conversione in DHT, che avviene a livello della pelle e dei follicoli piliferi.

Dopo l'adrenarca, i livelli di DHEA continuano ad aumentare fino a raggiungere un picco intorno ai 30 anni nella femmina e ai 35 anni nel maschio.

I livelli di DHA iniziano a diminuire intorno ai 30 anni 35, 3, 36.

Nell'uomo, i livelli basali si mantengono più elevati rispetto al sesso femminile nel corso delle varie decadi.

A partire dalla quinta-sesta decade di vita, la progressiva riduzione dei livelli circolanti di DHEA e DHEAS diviene significativa, raggiungendo la maggiore evidenza nella settima-ottava decade, quando la riduzione rispetto ai valori di picco è del 70-80%.

DHEA in Menopausa

E' interessante notare come la bioconversione periferica del DHEA sia responsabile del mantenimento dei livelli:

  • di androgeni nel maschio adulto per una quota pari al 30%;
  • di estrogeni nella donna in post-menopausa, pari al 90%.

Con la menopausa si assiste infatti a una perdita permanente della funzione ovarica; le ovaie, in pratica, non producono più follicoli ovarici e di conseguenza nemmeno estrogeni.

Per questo motivo, nella donna in menopausa la sintesi endocrina surrenale assume un'importanza rilevante.

La supplementazione di DHEA viene quindi prescritta da alcuni medici per contrastare i sintomi e i disturbi associati alla menopausa, come secchezza vaginale e umore instabile.

Il DHEA può anche essere prescritto sottoforma di ovuli e creme vaginali, per un'azione ginecologica più mirata.

Effetti Collaterali

  • In generale, la supplementazione di DHEA si è rivelata sicura e priva di gravi effetti collaterali 28, 37.
  • Possibili effetti indesiderati includono pelle grassa, acne e aumento della crescita dei peli sotto le ascelle e nell'area pubica. Ad alte dosi, può inoltre osservarsi un aumento delle transaminasi, spia di un sovraccarico epatico 3.
  • È importante sottolineare che i supplementi di DHEA non devono essere assunti da persone con storia presente o passata, o semplice familiarità, per tumori sensibili agli ormoni sessuali 3. A dosi eccessive, la conversione del DHEA negli ormoni figli, come gli estrogeni, aumenta ad esempio il rischio di un'eccessiva stimolazione al seno e all'utero, con un conseguente aumento del rischio di lesioni proliferative fino al tumore.

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