Solanacee | Fanno Bene o Male? Intolleranze e Allergie

In questo articolo parliamo delle Solanacee, descrivendo le specie tossiche e quelle commestibili. Importanza nutrizionale e Possibili Affetti avversi delle Solanacee commestibili

Solanacee
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Cosa Sono

Quella delle solanacee è una famiglia di circa 2700 piante erbacee o legnose, che comprende alcune specie commestibili e altre velenose.

  • Patate, pomodori, peperoni e melanzane sono le solanaceae più importanti per l'alimentazione umana.
  • Stramonio, mandragora e belladonna sono probabilmente le più note solanaceae velenose, che producono alcaloidi tossici di interesse medicinale.
  • Anche il tabacco appartiene alla famiglia delle solanaceae.

Frutta o Verdura?

Sebbene nel linguaggio comune siano classificate come verdure, molte solanaceae commestibili (come pomodori, melanzane e peperoni) sono in realtà dei frutti dal punto di vista botanico.

A Cosa Servono

Solanacee commestibili

Da millenni, alcune solanaceae forniscono nutrimento all'umanità:

  • patata (la patata dolce o americana appartiene a un'altra famiglia),
  • pomodoro,
  • tomatillo,
  • melanzana,
  • peperone,
  • peperoncino,
  • bacche di Goji.

Da queste verdure derivano anche spezie molto popolari, come il pepe di Cayenna, il peperoncino e la paprika. Inoltre, diversi condimenti e altri prodotti alimentari comuni contengono solanaceae come ingredienti, ad esempio salse piccanti, passate, ketchup, salsa marinara e babaganoush.

Solanacee Velenose e Medicinali

Alcune solanaceae sono usate dall'antichità come droghe allucinogene, come veleni o a scopi medicinali.

Le solanaceae sono infatti piante ricche di particolari alcaloidi.

Gli alcaloidi sono sostanze organiche molto amare, sintetizzante dalla pianta per difendersi dai parassiti e con effetti particolari sul sistema nervoso umano.

L'intervallo terapeutico di questi alcaloidi è molto ristretto, nel senso che piccoli aumenti della dose somministrata passano facilmente dal produrre un effetto prevalentemente terapeutico, a dare effetti tossici finanche mortali.

La solanacea stramonio, ad esempio, è nota anche come "erba del diavolo" o "erba delle streghe", in riferimento alle sue proprietà allucinogene che in passato venivano sfruttate nei rituali magici ed esoterici. In inglese, le verdure solanceae sono chiamate "nightshades", probabilmente in riferimento al loro passato oscuro e mistico come narcotici e allucinogeni.

Tra gli alcaloidi più comuni nelle cellule delle solanacee si trovano iosciamina/atropina, scopolamina, solanina e nicotina, tutte sostanze aventi un effetto psicotropo (attivante) sul sistema nervoso.

In caso di avvelenamento, questi alcaloidi provocano disturbi psichici, allucinazioni, difficoltà a deglutire, disturbi visivi e motori, debolezza, oliguria (scarsa emissione di urina), fino alla paralisi respiratoria e all'arresto cardiaco.

La scopolamina (o ioscina) è un farmaco anticolinergico che rientra nella nota specialità medicinale Buscopan.

La scopolamina viene ad esempio prescritta dal medico in caso di:

  • coliche biliari (conseguenti ad es. alla presenza di calcoli al fegato o calcoli alla cistifellea)
  • coliche renali (conseguenti ad es. alla presenza di calcoli al fegato o calcoli renali)
  • coliche addominali
  • crampi addominali, ad esempio nella dispepsia e nella sindrome del colon irritabile
  • crampi mestruali
  • cistite
  • cinetosi
  • nausea e vomito postoperatori

Fanno Bene?

Proprietà Nutrizionali

Le solanaceae commestibili sono alimenti preziosi per la salute umana, in quanto ricchi di acqua, fibre e micronutrienti.

  • Peperoni: contengono incredibili quantità di vitamina C, che può fornire molti benefici per la salute, incluso un miglior assorbimento intestinale del ferro e un'ottimale efficienza del sistema immunitario 1.
  • Peperoncini: contengono capsaicina, responsabile della loro piccantezza. È stato scoperto che la capsaicina aiuta ad alleviare i bruciori di stomaco e può favorire la perdita di peso aiutando a ridurre l'apporto calorico 2, 3.
  • Pomodori: sono buone fonti di provitamina A e vitamina C. Contengono anche un antiossidante chiamato licopene. Questi nutrienti possono ridurre i marker di infiammazione e il rischio di diverse malattie croniche 4, 5.
  • Melanzane: sono una buona fonte di fibra alimentare. Questo importante nutriente aiuta a regolare i movimenti intestinali e può ridurre il rischio di malattie cardiache 6.
  • Patate: le patate con la buccia contengono discrete quantità di potassio, vitamina B6 e manganese 7. Sono anche una verdura amidacea, ricca di energia.

Fanno Male?

Sulla base dell'esperienza empirica o di discutibili test per le intolleranze alimentari, alcune persone ed "esperti" di salute sostengono che le solanacee possano contribuire alle malattie infiammatorie intestinali o ad altri problemi di salute.

Solanaceae e Permeabilità Intestinale

Le verdure solanacee contengono piccole tracce di alcaloidi che possono essere problematiche per alcune persone particolarmente sensibili alla loro azione.

Sulla base di studi preliminari, che devono quindi essere confermati da studi sull'uomo, le persone con malattie infiammatorie intestinali (IBD)* potrebbero beneficiare di una dieta di esclusione o riduzione delle solanaceae.

  • In due studi separati su topi con IBD, è stato scoperto che gli alcaloidi presenti nella buccia di patate influenzano negativamente la permeabilità intestinale e aumentano l'infiammazione intestinale 8, 9.
  • Inoltre, due studi in provetta suggeriscono che una fibra chiamata pectina, abbondante nei pomodori, e la capsaicina nei peperoni possono aumentare la permeabilità intestinale 10, 11.

* Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) sono un gruppo di malattie autoimmuni, caratterizzate da una infiammazione del tratto digestivo sostenuta dall'attacco immunitario di anticorpi anomali. Esempi noti sono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.

Intestino e Allergie

L'apparato gastrointestinale svolge un ruolo fondamentale nella patogenesi delle malattie allergiche.

L'attività enzimatica ridotta, la digestione incompleta, le alterazioni della motilità intestinale e il malassorbimento provocano un aumento della permeabilità intestinale a composti e macromolecole tossici che possono provocare la sensibilizzazione del sistema immunitario.

Alcuni esperti ritengono che l'intestino permeabile possa contribuire a livelli più elevati di infiammazione in tutto il corpo che peggiorano i sintomi della malattia 12, 13.

Se anche nell'uomo fosse confermato un effetto negativo delle solanaceae (alle comuni dosi alimentari) sulla permeabilità intestinale, tale effetto potrebbe spiegare le intolleranze che alcune persone sostengono di avere verso questi cibi.

Solanaceae e Depositi di Calcio nelle Articolazioni

Alcuni sostenitori della medicina alternativa o di schemi alimentari particolari, come la dieta del gruppo sanguigno, mettono in guardia dai pericoli delle solanaceae.

Una teoria sostiene che alcune solanacee contengono una forma di vitamina D che provoca depositi articolari di calcio, contribuendo al dolore articolare e ad altri sintomi dell'artrite.

In effetti, in alcune solanaceae sono presenti glicosidi steroidei che, idrolizzati nell'intestino, liberano vitamina D. Alcuni studi sulla calcinosi animale hanno riferito che animali nutriti con grandi dosi di solanaceae hanno sviluppato depositi di calcio nei tessuti molli 14, 15, 16. Tali depositi deriverebbero dall'eccessivo assorbimento di calcio conseguente all'eccessiva introduzione di vitamina D.

Tuttavia, questi report sono riferiti a solanaceae non usate nell'alimentazione umana. Al momento, non sembrano quindi esserci prove del fatto che le verdure solanaceae possano causare depositi di calcio, sintomi di artrite o altri problemi di salute correlati nell'uomo. Tale teoria, pertanto, è da considerarsi infondata.

Allergie alle Solanaceae

Seppur piuttosto rare, alcune persone risultano allergiche alle solanacee.

I sintomi di un'allergia variano ma possono includere eruzioni cutanee, orticaria, prurito alla gola, irritazioni nel cavo orale, gonfiore e difficoltà respiratorie 17, 18.

Nelle persone allergiche, questi sintomi tendono a manifestarsi anche in seguito all'assunzione di minime quantità dell'alimento verso cui si è sviluppata l'allergia.

Cosa Fare?

Se sospetti di avere un'intolleranza alle solanaceae, parlane con il tuo medico curante.

Se il medico è d'accordo, evita di consumare queste verdure e i prodotti che le contengono per almeno 4 settimane. Assicurati di tenere traccia della gravità dei sintomi durante questo periodo.

Dopo questa fase di eliminazione, riprendi a introdurre gradualmente le solanaceae nella tua dieta e annota la gravità dei sintomi durante i periodi di reintroduzione.

Se i sintomi si sono attenuati durante la fase di eliminazione e si sono riacuiti quando le solanaceae sono state reintrodotte, si può prendere in considerazione l'eventualità di escluderle a lungo termine dalla dieta.

In ogni caso, discutine con il medico curante o con un nutrizionista.

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