Calorie Uva 2019 | Non Fa Ingrassare e Fa Bene ai Diabetici - Studi

In questo articolo parliamo delle Calorie dell'Uva, delle sue Proprietà Nutrizionali e dei Potenziali Benefici per la Salute, il Controllo del Peso e il Diabete. Con Approfondimenti sull'utilità per Dimagrire e la Salute Cardiovascolare

Calorie Uva 2019 | Non Fa Ingrassare e Fa Bene ai Diabetici - Studi Ultima modifica dell'articolo: 06/09/2019

Calorie Uva

  • Secondo i dati del dipartimento dell'agricoltura statunitense (USDA) 1, l'uva apporta 69 calorie per 100 grammi di parte edibile.
  • Secondo i dati del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione CRA-NUT (ex INRAN), l'uva apporta 61 calorie per 100 grammi di parte edibile.

A tal proposito, è utile considerare che l'uva presenta circa il 96% di parte edibile.

Pertanto, se anziché considerare la sola parte edibile, si considera il peso dell'intero frutto, le calorie dell'uva scendono leggermente, collocandosi a circa 57-65 calorie per 100 grammi.

Non sembrano esservi differenze significative nelle calorie dell'uva bianca rispetto a quella nera, ma quest'ultima sembra preferibile per il maggior tenore di antiossidanti.

Fa Ingrassare?

L'uva è nota per essere uno dei frutti a maggiore indice glicemico (circa 60), a causa del sensibile tenore di zuccheri.

Cento grammi di uva apportano 16-18 grammi di zuccheri semplici e questo desta qualche preoccupazione a chi desidera perdere peso.

In realtà, l'uva fresca - grazie all'ottimo contenuto di antiossidanti, acqua e fibre solubili - non dovrebbe preoccupare chi vuole dimagrire.

Quello che andrebbe significativamente limitato è il consumo di succo d'uva e di uva secca, poiché in questi alimenti il contenuto zuccherino sale ulteriormente, mentre cala il livello di antiossidanti (che si concentrano nella buccia dell'acino).

Attenzione, inoltre, quando l'uva si consuma in aggiunta e non in sostituzione ad altri alimenti.

Mangiare troppa uva a fine pasto significa sommare le sue calorie e i suoi zuccheri a quelli delle altre pietanze. Se così facendo si sconfina nell'eccesso, allora il rischio di ingrassare diviene concreto.

Detto questo, non vi sono studi che abbiano indagato direttamente gli effetti del consumo di uva sul dimagrimento.

E' comunque probabile che la peculiare combinazione di fibre, acqua e acido ellagico, possa contribuire al controllo del peso.

  • Un apporto adeguato di fibre, in particolare di fibre solubili, presenta molti vantaggi nutrizionali, aiutando a mantenere sani livelli di colesterolo, rallentando l'assorbimento dei carboidrati e favorendo il controllo glicemico. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che la fibra solubile può aiutare a perdere peso, grazie al suo potere saziante 2.
  • In generale, la frutta ha un noto effetto favorevole nel controllo del peso, grazie all'azione saziante associata al generoso contenuto di acqua e fibre.
    Mangiare la frutta prima del pasto può, in questo senso, aiutare a perdere peso.
    Uno studio del 2010 3 ha scoperto che le persone che bevono acqua immediatamente prima di un pasto hanno un maggiore successo nella perdita di peso rispetto alle persone che non bevono acqua. Questo effetto, suggeriscono gli autori, potrebbe essere dovuto al fatto che l'acqua ha un effetto riempitivo e aiuta le persone a mangiare di meno.
  • L'acido ellagico che si trova nelle uve rosse è noto per avere effetti positivi sulla combustione dei grassi. Ricerche preliminari 4 suggeriscono infatti che l'acido ellagico può ridurre gli effetti dell'obesità e delle sue complicanze. Tuttavia, non ci sono abbastanza dati sugli umani.
    In uno studio sugli animali 5, i ricercatori hanno osservato che l'acido ellagico contenuto nell'estratto di melograno riduceva la quantità di resistina nei topi (la resistina è un ormone collegato a obesità, insulino-resistenza e diabete). Lo studio ha quindi dimostrato che ridurre la resistina attraverso la somministrazione di acido ellagico potrebbe ridurre il rischio di obesità e infiammazione.

Uva e Diabete

L'elevato tenore zuccherino dell'uva può spaventare i diabetici e talvolta spaventa persino i medici e i nutrizionisti.

In realtà, non esistono ragioni per escludere l'uva dalla dieta di chi soffre di diabete.

Chiaramente, le porzioni vanno controllate e il consumo va contestualizzato nell'ambito di una dieta globalmente corretta ed equilibrata.

Bisogna inoltre considerare che gli antiossidanti polifenolici presenti nell'uva (come resveratrolo, quercetina e catechine) possono avere un effetto positivo per chi soffre di diabete.

  • Il resveratrolo ha dimostrato di aumentare la sensibilità all'insulina; in questo modo, potrebbe migliorare la capacità del corpo di utilizzare il glucosio e abbassare i livelli di zucchero nel sangue 6, 7.
    Il resveratrolo potrebbe anche aumentare il numero di recettori del glucosio sulle membrane delle cellule, e anche questo può avere un effetto benefico sulla glicemia 8.
  • In uno studio di 16 settimane su 38 uomini, quelli che hanno assunto 20 grammi di estratto di uva al giorno hanno beneficiato di una diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue, rispetto a un gruppo di controllo 9.
  • Gli Autori di questa revisione scientifica 10 concludono che: prove crescenti indicano che vari polifenoli alimentari possono influenzare la glicemia a diversi livelli e possono anche aiutare a controllare e prevenire la complicazione del diabete. Tuttavia, abbiamo ancora bisogno di più studi clinici per determinare gli effetti degli alimenti ricchi di polifenoli, la loro dose efficace e i meccanismi dei loro effetti nella gestione del diabete.

Uva e Salute

Recenti studi osservazionali e clinici suggeriscono che i flavonoidi, specialmente quelli abbondanti nell'uva e in altre bacche, possono essere associati a benefici per la salute, in particolare benefici cardiovascolari.

Per spiegare i potenziali benefici per la salute derivanti dal consumo di uva, risulta utile esporre le conclusioni a cui sono arrivati gli autori di queste revisioni scientifiche 8, 9.

Studi epidemiologici suggeriscono che il consumo di vino, prodotti a base di uva e altri alimenti contenenti polifenoli è associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari.

Studi sperimentali indicano che i polifenoli dell'uva potrebbero ridurre l'aterosclerosi con una serie di meccanismi, tra cui:

  • l'inibizione dell'ossidazione delle LDL e altri effetti favorevoli sullo stato redox cellulare,
  • il miglioramento della funzione endoteliale,
  • l'abbassamento della pressione sanguigna,
  • l'inibizione dell'aggregazione piastrinica,
  • la riduzione dell'infiammazione,
  • l'attivazione di proteine che prevengono la senescenza cellulare, come la Sirtuina 1.

Gli studi traslazionali sugli esseri umani supportano questi effetti benefici.

Anche se sono, necessari ulteriori studi clinici per confermare questi effetti e formulare linee guida dietetiche, i dati disponibili sostengono fortemente la raccomandazione che una dieta ricca di frutta e verdura, compresa l'uva, possa ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

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