Nylon o Poliammide

Durante la seconda guerra mondiale, la produzione di nylon fu destinata alla manifattura di paracadute e solo a guerra conclusa la poliammide cominciò ad essere utilizzata nella produzione di collant sostituendo la seta Nylon o Poliammide

Poliammidi e Nylon: Cosa sono?

Le poliammidi sono polimeri caratterizzati dalla presenza di un gruppo ammidico (–NH-CO) di congiunzione tra i vari monomeri della catena. Possono essere di origine naturale (come la seta e la lana) o sintetica (come il nylon); le proteine sono esempi di poliammidi naturali, poiché composte da vari amminoacidi legati tra loro da un gruppo ammidico.

La prima poliammide sintetica ad essere introdotta nel mercato fu la poliammide 6,6. Dopo la sua scoperta nel 1935, l'azienda produttrice - la multinazionale Du Pont - iniziò a commercializzarla nel 1938 con il nome Nylon 6,6. Un anno più tardi questa fibra sintetica cominciò ad essere utilizzata per la produzione di calze e derivati (collant).

Nel corso della seconda guerra mondiale la produzione del nylon fu dirottata verso impieghi bellici, in particolare per tessere i paracadute dei soldati statunitensi. Al termine del conflitto, questa fibra riprese ad essere dedicata a fini estetici; il successo fu immediato perché la lavorazione del nylon permetteva di ottenere calze belle, brillanti e resistenti.

Caratteristiche e impieghi del Nylon

Uno slogan commerciale del 1940 parlava del Nylon come di una fibra “robusta come l’acciaio, sottile come una ragnatela, eppure più elastica di tutte le comuni fibre naturali”.

Ancora oggi il Nylon (o Polyamide o Poliammide o fibra poliammidica) è uno dei materiali più utilizzati dall'industria tessile. Occorre precisare, però, che non esiste un unico tipo di Nylon, ma più tipologie che si differenziano per la lunghezza della catena molecolare; esistono poi differenze nelle sezioni dei fili e nelle lavorazioni a cui vengono sottoposti. Tutte queste variabili permettono di ottenere diversi effetti estetici e funzionali.

Inoltre, in genere, il nylon non viene utilizzato da solo, ma accoppiato ad altre fibre, naturali (sopratutto cotone, ma anche lana) o sintetiche.

La combinazione nylon-lycra è un must in calzetteria, poiché consente di ottenere un prodotto elastico e aderente alla gamba. La calzetteria, non a caso, è il settore che più di ogni altro sfrutta le proprietà del Nylon, soprattutto per la produzione di calze da donna (collant).

Inoltre, il nylon è molto utilizzato per costumi da bagno e abbigliamento sportivo (giacche a vento, abbigliamento per ciclismo ecc.).

Vantaggi e Svantaggi del Nylon

In un capo d'abbigliamento tecnico il nylon fornisce resistenza all'abrasione, agli strappi da trazione e all'usura. E' molto leggero e abbastanza economico; resiste bene all'acqua (caratteristica che può essere esaltata da trattamenti idrorepellenti) e asciuga rapidamente; offre anche una buona protezione dal vento.

Può dare un filo molto sottile e liscio al tatto; non a caso nel 1935 è stato ottenuto durante ricerche per ottenere una fibra sintetica alternativa alla seta.

Tra gli svantaggi principali del nylon rientrano la scarsa traspirabilità, la tendenza a favorire la comparsa di cattivi odori e la scarsa capacità termoisolante. Pertanto capi di abbigliamento realizzati con alte percentuali di nylon non sono adatti per sport che provocano una forte sudorazione.

Quando si parla di vantaggi e svantaggi del nylon occorre comunque considerare che molto dipende dalla titolazione (spessore) del materiale, dalla lavorazione a cui è sottoposto, dalle modalità di tessitura (trama larga o trama fitta) e dalle altre fibre a cui viene abbinato.