Disfunzione Erettile - Tutto quello che Devi Sapere

Disfunzione Erettile - Tutto quello che Devi Sapere

Definizione

Con il termine disfunzione erettile si identifica una condizione patologica afferente ai disturbi della sfera sessuale maschile, ed in particolare ai disturbi dell'erezione.
Più precisamente per disfunzione erettile si intende l'inabilità ricorrente o persistente nel mantenere un erezione adeguata a sostenere un rapporto sessuale soddisfacente.
Per diversi anni grossolanamente confusa con l'impotenza, la disfunzione erettile è oggi riconosciuta come una patologia complessa, dalla forte componente organica e psicogena, verso la quale è necessario approntare tempestivamente un percorso terapeutico.

Epidemiologia

Nonostante i dati attualmente in possesso sottostimino sensibilmente la reale incidenza di questa condizione nella popolazione maschile, la disfunzione erettile è sicuramente tra i disturbi della sfera sessuale maschile più frequenti.
Un importantissimo studio, il Massacchusetts Male Aging Study, avrebbe infatti descritto la presenza di questo disturbo in oltre il 52% della popolazione maschile con età compresa tra i 40 ed i 70 anni, con circa il 25% dei pazienti, affetti da un disturbo di moderata-grave entità.
In Italia, invece, a soffrire di disfunzione erettile sarebbero circa 3 milioni di uomini, con una prevalenza del 6% nella popolazione under 50, ma che raggiungerebbe il 44% negli over 70.
Il numero di pazienti affetti tuttavia non è solo l'unico dato preoccupante.
A far riflettere sarebbero soprattutto i dati derivanti dall'aspetto terapeutico, infatti solo una minima parte dei pazienti affetti inizierebbe una terapia farmacologica adeguata a correggere questo disturbo, con importanti conseguenze anche sulla complessiva qualità di vita.

Patogenesi e cenni clinici

Patogenesi

Per quanto apparentemente la disfunzione erettile sembri un disturbo di lieve entità e clinicamente poco rilevante, in realtà questa condizione è sostenuta da numerosissimi eventi.
A compromettere il fisiologico meccanismo di erezione, contribuirebbero:

  • Fattori organici di natura vascolare, ed in particolare una serie di alterazioni del processo vasodilatatorio a carico dei vasi arteriosi del corpo cavernoso;
  • Fattori organici di natura nervosa, tali da compromettere sia la fase di recezione dello stimolo sessuale sia quella efferente ai vasi cavernosi necessaria a mediare il rilasciamento della muscolatura liscia vascolare e la conseguente vasodilatazione;
  • Fattori organici di natura neuroendocrina, responsabili di alterazioni biologiche a carico sia del sistema nervoso centrale che di quello periferico;
  • Fattori di natura psicogena, la cui complessità è ancora oggi oggetto di studio.

Risulterebbe così alterato il normale ciclo sessuale, con una persistenza della fase di detumescenza o flaccidità peniena.

Classificazione

In base al meccanismo patogenico che sorreggere il disturbo, la disfunzione erettile può essere classificata in:

  • Disfunzione erettile neurogenica, legata alla presenza di contestuali patologie neurologiche;
  • Disfunzione erettile vasculogenica, legata ad alterazioni della normale funzionalità vascolare come quelle che si osservano ad esempio in corso di ipertensione o diabete;
  • Disfunzione erettile ormonale, evidente conseguenza di disfunzioni endocrine come l'ipogonadismo;
  • Disfunzione erettile psicogena, dovuta alla presenza di patologie della sfera psichiatrica come il disturbo d'ansia;
  • Disfunzione erettile sistemica, secondaria a patologie sistemiche come l'insufficienza renale;
  • Disfunzione erettile iatrogena, dovuta ad esempio a terapie farmacologiche, traumi della zona pelvica o ad interventi chirurgici particolarmente invasivi.

Sintomi

Dal punto di vista clinico la disfunzione erettile si presenta con una tipica sintomatologia caratterizzata da:

  • Assenza di erezione spontanea;
  • Assenza di erezione anche dopo stimolazione sessuale;
  • Difficoltà nel mantenere un erezione adeguata dopo la penetrazione;
  • Difficoltà nel mantenere un erezione adeguata per tutta la durata del rapporto.

Questi sintomi possono essere ulteriormente complicati anche da eventuali disturbi dell'eiaculazione e della fase orgasmica.
Particolarmente importanti invece sarebbero tutte le potenziali ripercussioni della disfunzione erettile sullo stato di salute psicologico e complessivo.
In questi pazienti infatti si è osservata un maggior incidenza di disturbi d'ansia, disturbi socio-relazionali, sintomi depressivi e chiaramente un evidente riduzione della qualità di vita generale.

Percorsi di cura

Nonostante la disfunzione erettile non incida sulla durata media della vita, le importanti ripercussioni sulla qualità di vita e sulla sfera psicologica, sottolineerebbero l'importanza di scegliere un adeguato percorso terapeutico.
Per fortuna, dopo diversi anni di sperimentazione, esistono oggi rimedi di natura diversa in grado di correggere il disturbo di base e ripristinare così una vita sessuale il più possibile normale.
La scelta del percorso terapeutico, di stretta pertinenza medica specialistica, dovrà evidentemente tenere conto della patogenesi.

Trattamenti non farmacologici

I rimedi non farmacologici, dovrebbero rappresentare sicuramente il primo approccio al trattamento della disfunzione erettile.
Secondo recentissime evidenze, alcuni di questi rimedi potrebbero già da soli determinare un netto miglioramento della sintomatologia di fondo, mentre altri potrebbero agire come coadiuvanti alla terapia farmacologica.
Tra i trattamenti non farmacologici è possibile annoverare:

  • La psicoterapia e la terapia sessuologica, che dovrebbe in ogni caso coadiuvare anche eventuali terapie mediche o chirurgiche;
  • Stile di vita ed alimentazione sana, rivelatasi preziosa soprattutto in alcune forme di disfunzione erettile secondarie a patologie sistemiche come il diabete;
  • Integratori nutrizionali come l'Arginina, la Citrullina o la Carnitina, in grado di supportare la funzionalità vascolare dei vasi intracavernosi;
  • Rimedi fitoterapici come la Muira puama, la Maca Andita, il Ginseng o il Guaranà in grado di esercitare un attività locale di natura antiossidante e vasoprotettiva e centrale psicostimolante.

Trattamenti farmacologici per os

Negli ultimi anni gli enormi passi avanti fatti dalla ricerca in ambito farmaceutico hanno permesso di individuare dei principi attivi, assumibili per os, in grado di migliorare sensibilmente l'erezione, agendo proprio a livello vascolare.
Gli inibitori delle 5-fosfodietesterasi come il Sildenafil, il Vardenafil ed il Taladafil, hanno infatti rivoluzionato lo scenario terapeutico per la disfunzione erettile, agendo al livello della muscolatura liscia dei vasi intracavernosi e inducendo un importante stimolo vasodilatatorio.
A questi si associano altri farmaci attivi sul sistema nervoso centrale, ed in particolare sul circuito dopaminergico, come l'Apomorfina ed ormoni sessuali, in caso di disfunzione erettile su base endocrinologica.

Trattamenti farmacologici intracavernosi ed intrauretrali

Sino all'avvento degli inibitori delle 5-fosfodiesterasi, la somministrazione intracavernosa di principi attivi vasodilatatori come la Papaverina, poco prima del rapporto sessuale, costituiva una delle scelte terapeutiche più importanti.
Negli anni, oltre a metodi di somministrazione diversi, si sono selezionati principi attivi come la PGE1 molto più efficaci e sicuri, in grado di sostenere il processo erettivo, anche nei casi di disfunzione erettile grave.
Tuttavia la poca praticità d'impiego, il dolore ricorrente in sede di iniezione e le possibili complicanze a lungo termine hanno fatto cadere in disuso questi approcci terapeutici.

Trattamenti chirurgici

La chirurgia rappresenta sicuramente una possibile alternativa terapeutica nel trattamento della disfunzione erettile.
Questo rimedio, tuttavia, presenterebbe delle strette indicazioni all'uso, tra le quali:

  • Età inferiore ai 50 anni;
  • Buono stato di salute generale;
  • Disfunzione erettile non responsiva ad altri trattamenti;
  • Assenza di patologie cardiovascolari e metaboliche.