Zenzero Contro la Cattiva Digestione

Lo zenzero stimola la secrezione degli enzimi salivari e digestivi; previene inoltre i disturbidigestivi e i crampi addominali stimolando i normali movimenti peristaltici dello stomaco e dell'intestino

Zenzero Contro la Cattiva Digestione

Perché si usa?

Lo zenzero può essere impiegato per il trattamento di disturbi digestivi (disturbi dispeptici). Più nel dettaglio, i composti contenuti nel rizoma dello zenzero (fra cui i gingeroli) sono in grado di promuovere la secrezione di saliva, di succhi gastrici e della bile, favorendo così la digestione.
Inoltre lo zenzero aumenta il tono e la peristalsi intestinali, svolge, quindi, un effetto procinetico.

Dosi e modo d'uso

I preparati erboristici a base di zenzero possono trovarsi sotto forma di capsule, tavolette masticabili, bustine da tè, estratto fluido, olio e soluzioni.
A titolo indicativo, per il trattamento dei disturbi dispeptici, la dose di zenzero in polvere solitamente impiegata è di 2-4 g al giorno.
Gli integratori a base di zenzero facilmente reperibili sul mercato si possono trovare sotto forma di capsule, tavolette masticabili e compresse che contengono, solitamente, estratto secco di zenzero e/o zenzero in polvere. Sono inoltre disponibili soluzioni idroalcoliche contenti l'olio essenziale di zenzero.
Le dosi di integratore raccomandate sono fornite dalle varie aziende produttrici in funzione della quantità di sostanze attive (gingeroli) presenti all'interno della preparazione, perciò, durante l'utilizzo del prodotto è indispensabile attenersi strettamente a tali indicazioni.

Consigli

Quando si assumono integratori a base di zenzero, le dosi giornaliere consigliate non devono essere superate.
Gli integratori non devono essere intesi come sostituiti di una dieta sana ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Quando lo zenzero è assunto a scopo curativo, è indispensabile ricorrere a preparazioni definite e standardizzate in gingeroli; in questo modo si può sapere esattamente quante molecole farmacologicamente attive si stanno assumendo. L'utilizzo di rimedi tradizionali che prevedono il consumo di zenzero sotto forma di decotti, infusi o tisane non consente l'esatta determinazione della quantità dei principi attivi che vengono assunti, pertanto, l'utilizzo di queste preparazioni a scopo curativo, solitamente, è sconsigliato.
Prima di utilizzare lo zenzero, è necessario consultare il proprio medico o farmacista di fiducia per accertarsi che non vi siano controindicazioni.
Il consulto medico preventivo è particolarmente importante se:

  • Si è già in trattamento con farmaci anticoagulanti o con farmaci antinfiammatori non steroidei (o FANS, come, ad esempio, l'Aspirina®).

L'utilizzo dello zenzero è controindicato in persone che presentano fattori di rischio per lo sviluppo di emorragie, in pazienti con ostruzione dei dotti biliari e/o ce soffrono di calcoli biliari o di calcoli nella cistifellea (colecisti).
A scopo precauzionale, lo zenzero non deve essere utilizzato in gravidanza e durante l'allattamento.