Timo

Timo

Generalità

Nome scientifico

Thymus vulgaris

Famiglia

Labiatae (o Lamiaceae).

Sinonimi

Il timo, spesso, è chiamato anche "timo comune".

Parte utilizzata in Erboristeria

La parte del timo impiegata a scopo medicinale è costituita dalle sommità fiorite e dalle foglie contuse.

Origine

Il timo è originario dell'Europa meridionale.

Descrizione botanica

Il timo è una pianta aromatica con portamento cespuglioso. Le foglie sono molto piccole, di forma lanceolata e con i margini arrotondati verso il basso. La pagina superiore delle foglie è di colore verde, mentre quella inferiore è di colore bianco, inoltre, sono presenti numerosi peli secretori.
I fiori sono molto piccoli e possiedono una colorazione che varia dal rosa al viola chiaro.
Il timo ha un odore molto forte ed aromatico.

Principi Attivi

  • Olio essenziale, ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dalle sommità fiorite fresche. Ha una colorazione che varia dal giallo-bruno al bruno-rossastro e ha un odore molto caratteristico, dato soprattutto dal timolo in esso contenuto e da altre sostanze quali carvacrolo, cimene, borneolo, linalolo, tujanolo, geraniolo e pinene. Il timolo è dotato di attività vermicida e balsamica.
  • Flavonoidi.
  • Triterpeni.
  • Derivati dell'acido caffeico.

Proprietà

Fitoterapia

Nella moderna fitoterapia, il timo è impiegato come rimedio contro alcuni tipi di affezioni delle vie respiratorie, come tosse e bronchiti. Il timo, infatti, ha proprietà espettoranti (cioè favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali) e antimicrobiche, oltre ad avere anche una certa attività antispastica. Più precisamente, queste proprietà sono attribuite ai fenoli e ai terpeni (come timolo, carvacrolo e tujanolo) contenuti nell'olio essenziale.
Le foglie essiccate di timo, solitamente, vengono utilizzate sotto forma di infuso per le sue proprietà antispastiche e per favorire la digestione (azione stomachica). Tuttavia, quest'applicazione - benché diffusa - non è stata ufficialmente approvata.

Medicina popolare

Nella medicina popolare, il timo è utilizzato internamente come rimedio contro il catarro che si forma nel tratto respiratorio superiore, contro la laringite, l'asma, la gastrite cronica e perfino contro la pertosse. Esternamente, invece, il timo è utilizzato in forma di colluttorio per effettuare gargarismi contro le infiammazioni della bocca e della gola. Inoltre, trova impiego come rimedio contro dermatosi e prurito.
NB: le applicazioni del timo nella medicina popolare non sono state confermate da verifiche sperimentali, condotte con metodo scientifico, o non le hanno superate. Potrebbero, pertanto, risultare inefficaci o addirittura dannose.

Effetti Collaterali

Quando utilizzato alle dosi consigliate, il timo non dovrebbe provocare effetti collaterali.
Tuttavia, l'assunzione di quantità eccessive di olio essenziale di timo può provocare effetti indesiderati come mal di testa, nausea e vomito.
In caso d'intossicazione severa da olio essenziale di timo, si può anche andare incontro a depressione del sistema nervoso centrale.
Inoltre, in seguito all'assunzione di timo o suoi preparati possono insorgere reazioni allergiche in soggetti sensibili.
L'uso interno di preparati a base di timo dovrebbe essere evitato in persone che soffrono di gastrite o ulcera peptica. I preparati a base di timo per uso esterno, invece, non dovrebbero essere utilizzati in persone che soffrono di dermatiti.
Poiché l'olio essenziale di timo può stimolare la ghiandola tiroide, le persone affette da ipertiroidismo o altri problemi tiroidei prima di farne uso devono assolutamente chiedere consiglio al medico.

Gravidanza e allattamento

A scopo precauzionale, il timo non deve essere utilizzato in gravidanza e durante l'allattamento.
In qualsiasi caso, le donne in gravidanza e le madri che stanno allattando al seno, non dovrebbero assumere nessun fitoterapico senza aver prima chiesto il consiglio del medico.

Interazioni farmacologiche

Non sono note interazioni farmacologiche fra farmaci e timo o suoi preparati.